Il Napoli torna dalla trasferta contro il Porto con una sconfitta per 4-1, il settimo ko nelle prime quattordici partite ufficiali della stagione 2026/27, e una serie di episodi che rendono ancora più delicata la posizione della squadra di Massimiliano Allegri. Il risultato maturato mercoledì 4 novembre all'Estádio do Dragão ha confermato le difficoltà degli azzurri, fermi a tre punti dopo quattro giornate di Champions League e ottavi in Serie A con quattordici punti. Ma questa volta il confronto non si è esaurito sul terreno di gioco. Durante la partita Kevin De Bruyne e Lorenzo Lucca sono stati protagonisti di un acceso battibecco; dopo il fischio finale Matteo Politano ha chiesto una maggiore assunzione di responsabilità ai compagni, mentre Rasmus Hojlund ha contestato apertamente il giudizio del proprio allenatore sulla prestazione. Segnali di nervosismo che non dimostrano l'esistenza di una frattura nello spogliatoio, ma raccontano un gruppo alle prese con una crescente pressione.
Il bilancio stagionale spiega perché la sconfitta in Portogallo abbia provocato reazioni così nette. Il Napoli ha raccolto cinque vittorie, due pareggi e sette sconfitte tra campionato e Champions, senza riuscire a conquistare due successi consecutivi. In Europa gli azzurri hanno perso contro Arsenal, Villarreal e Porto, vincendo soltanto con il Bodø/Glimt. In campionato, dopo il successo sul Monza, è arrivato il 2-0 subito sul campo della Juventus, seguito dalla pesante battuta d'arresto contro la formazione di Francesco Farioli. Anche a Porto si è ripetuto un problema già emerso in altre occasioni: il Napoli è riuscito a reagire allo svantaggio iniziale, trovando il pareggio con Scott McTominay prima dell'intervallo, ma ha perso compattezza quando l'avversario ha aumentato il ritmo. Le reti di Gabri Veiga, Jakub Kiwior e Samu hanno trasformato una partita rimasta aperta per oltre un'ora in una sconfitta dalle proporzioni difficili da assorbire.













