Le nuove convocazioni di Roberto Mancini per le partite contro Francia e Belgio aprono una discussione che riguarda soprattutto i calciatori rimasti fuori dalla Nazionale. Il commissario tecnico ha selezionato 31 giocatori per gli ultimi due incontri della fase a gironi di Nations League, in programma il 12 novembre a Milano e il 15 novembre a Bruxelles, introducendo quattro esordienti assoluti e modificando diversi equilibri rispetto al precedente raduno. Tra le assenze più significative figurano Bryan Cristante, Daniel Maldini, Diego Coppola e Samuele Inacio, insieme ad alcuni elementi indisponibili per problemi fisici. Le decisioni arrivano in una fase nella quale l'Italia, seconda nel proprio girone con sette punti, deve ancora conquistare la qualificazione ai quarti di finale. Mancini ha scelto di proseguire il rinnovamento anche in un momento delicato della competizione, rinunciando ad alcuni giocatori che avevano fatto parte del gruppo nelle prime quattro giornate.
Il confronto con la precedente lista ufficiale, composta da 34 calciatori, mostra che undici nomi non figurano più tra i convocati. Il dato fotografa un ricambio consistente, ma non può essere interpretato automaticamente come una serie di bocciature tecniche. Giovanni Di Lorenzo, Rolando Mandragora, Giacomo Raspadori, Moise Kean e Mohamed Alì Zoma sono alle prese con problemi fisici che ne condizionano la disponibilità. Per altri giocatori, invece, la mancata convocazione appare legata alle valutazioni del commissario tecnico, anche se non sono state diffuse motivazioni individuali. Il quadro è ulteriormente complicato dal fatto che la precedente selezione era stata costruita per quattro partite ravvicinate, mentre quella di novembre riguarda soltanto due incontri. La riduzione dell'organico da 34 a 31 elementi risponde quindi anche a esigenze differenti di gestione del gruppo.

















