A Trigoria sta nascendo una Roma diversa, più sicura, più fluida e finalmente consapevole del proprio valore. La crescita è evidente: ciò che nei mesi scorsi sembrava bloccato o inesploso ora sta venendo alla luce, spinto dal lavoro metodico di Gian Piero Gasperini e dalla fiducia totale di un gruppo che ha scelto di seguirlo senza riserve. Allo stesso modo, l’ambiente romanista vede nel tecnico una guida capace di costruire una squadra riconoscibile, intensa e sempre più competitiva. Nella fase iniziale della stagione le alternative erano ridotte e molte idee restavano sulla carta. Ora, come scrive Il Romanista, il tecnico ha finalmente una rosa più ampia e plasmata secondo le sue esigenze, condizione che gli permette di variare soluzioni, ruoli e struttura tattica. E i risultati delle ultime gare lo confermano. Le seconde linee che si trasformano in protagonisti L’undici titolare è definito, ma alcune riserve stanno scalando posizioni fino a diventare veri e propri comprimari. Daniele Ghilardi, fin qui utilizzato col contagocce in Serie A, ha debuttato da titolare contro il Midtjylland, giocando nel ruolo di braccetto destro. La sua prestazione, solida e matura, ha sorpreso lo staff e ha dato a Gasperini un motivo in più per considerarlo parte integrante delle rotazioni difensive. A centrocampo, invece, è esploso Neil El Aynaoui, autore del suo primo gol in giallorosso proprio nella serata europea. Fino a oggi aveva trovato spazio soprattutto a gara in corso, frenato dall’ottima condizione di Koné e Cristante. Con il Midtjylland ha mostrato personalità, intensità e qualità, proprio mentre si avvicina la sua partenza per la Coppa d’Africa con il Marocco. Baldanzi, da promessa incerta a risorsa ritrovata Tra i più rivalutati c’è sicuramente Tommaso Baldanzi. Il lavoro quotidiano con Gasperini gli ha permesso di crescere nella gestione del ruolo, fino a convincere il tecnico a schierarlo da titolare come “falso nove” contro la Cremonese, complice l’assenza di attaccanti di ruolo. Una scelta coraggiosa che ha dato buoni segnali. Ora il giovane trequartista si gioca addirittura una maglia da titolare contro il Napoli: è in ballottaggio con Dybala proprio per il ruolo di riferimento offensivo. Le voci di mercato non mancano, ma Baldanzi appare determinato a sfruttare questa finestra per dimostrare di poter essere un tassello importante nella Roma del presente e del futuro.

La nuova Roma prende forma: il lavoro di Gasperini esalta il potenziale nascosto
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