Petar Sučić e Martin Baturina potrebbero ritrovarsi da avversari domenica 8 novembre, quando Inter e Como si affronteranno a San Siro alle 18 nell'undicesima giornata di Serie A. I due centrocampisti croati, entrambi classe 2003, hanno condiviso lo spogliatoio e persino l'appartamento durante l'esperienza alla Dinamo Zagabria, prima di trasferirsi in Italia attraverso operazioni che avrebbero potuto condurli a destinazioni opposte. L'Inter ha acquistato Sučić per 14 milioni di euro più 2 di bonus, mentre il Como ha investito 18 milioni più 7 di bonus per Baturina. Due operazioni differenti, accomunate dalla volontà di puntare su calciatori giovani e già abituati a confrontarsi con il calcio internazionale. Alla vigilia della partita entrambi sono candidati a una maglia da titolare, anche se Cristian Chivu e Cesc Fàbregas devono ancora sciogliere i rispettivi ballottaggi.
Il loro incontro assume particolare interesse alla luce di un retroscena raccontato dal presidente del Como, Mirwan Suwarso. Il club lariano aveva raggiunto un accordo con la Dinamo Zagabria per acquistare Sučić, ma aveva successivamente rinunciato all'operazione a causa delle commissioni richieste dagli agenti. L'Inter aveva invece individuato nel centrocampista un rinforzo adatto al proprio progetto e ne aveva completato l'acquisto. Baturina, a sua volta, era stato seguito anche dalla società nerazzurra, prima che il Como decidesse di investire sul suo talento. Le due trattative raccontano quanto le condizioni economiche e le caratteristiche tecniche possano incidere su decisioni destinate a modificare il percorso di un giocatore.












