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Milan-Inter 3-1, Moreira si prende il derby: Amorim rilancia i rossoneri, Chivu crolla a San Siro

Un gol e due assist del belga trascinano il Milan al successo nella stracittadina. Pulisic e Rabiot colpiscono nei primi dieci minuti, Bastoni accorcia ma Maignan salva il risultato. Nerazzurri ancora senza vittorie nel derby dall'aprile 2024.

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Il Milan batte l'Inter 3-1 a San Siro e riapre la corsa alle prime posizioni della Serie A, portandosi a quattro punti dai nerazzurri dopo dieci giornate. Sabato 31 ottobre 2026, la squadra di Ruben Amorim ha riscattato la pesante sconfitta contro il Bologna con una prestazione di grande intensità, costruendo il successo grazie alle reti di Christian Pulisic, Adrien Rabiot e Diego Moreira, tutte realizzate nel primo tempo. Inutile per l'Inter il gol di Alessandro Bastoni, arrivato quando la formazione di Cristian Chivu stava provando a reagire a un avvio particolarmente difficile. Il risultato permette ai rossoneri di salire a quota 21 punti, contro i 25 dei rivali cittadini, e prolunga a otto partite la serie di derby senza sconfitte. Per l'Inter si tratta invece del primo ko stagionale in campionato, arrivato in una serata nella quale le scelte iniziali dell'allenatore non hanno prodotto gli effetti sperati.

Il protagonista è Diego Moreira, capace di incidere direttamente su tutte e tre le marcature milaniste. Il belga, schierato titolare sulla fascia destra, ha messo immediatamente in difficoltà Carlos Augusto con accelerazioni e cambi di direzione, trasformando quella zona del campo nel principale punto di forza del Milan. Due assist nei primi dieci minuti e una punizione realizzata prima dell'intervallo raccontano una prestazione di grande qualità, ma il suo contributo non si è limitato alle giocate decisive. Moreira ha partecipato anche alla pressione sugli avversari, aiutando la squadra a recuperare il pallone e a ripartire rapidamente. Una prestazione che ha premiato la scelta di Amorim di affidargli una maglia da titolare in una delle partite più importanti della stagione.

Due gol in dieci minuti, poi Maignan respinge la reazione dell'Inter

Il Milan ha indirizzato l'incontro già al 4', quando Moreira ha superato Carlos Augusto sulla destra e trovato Pulisic con un traversone preciso. L'attaccante statunitense ha anticipato la difesa nerazzurra e colpito di testa, battendo Josep Martínez. Sei minuti più tardi è arrivato il raddoppio, ancora attraverso una giocata del belga. Su un calcio d'angolo battuto rasoterra dalla sinistra, Rabiot si è inserito senza trovare opposizione e ha indirizzato il pallone verso il secondo palo con una conclusione di sinistro. Il 2-0 ha evidenziato le difficoltà dell'Inter nella gestione delle situazioni difensive, con due marcature subite prima che la squadra riuscisse a trovare continuità nel possesso.

La formazione di Chivu ha però avuto il merito di reagire, tornando in partita al 22'. Alessandro Bastoni ha accorciato le distanze sugli sviluppi di un calcio d'angolo di Çalhanoğlu, sfruttando la sponda aerea di Akanji e una marcatura troppo permissiva della difesa rossonera. Da quel momento l'Inter ha aumentato la pressione, costringendo il Milan ad arretrare e trovando maggiori possibilità di conclusione. Çalhanoğlu, Diouf e Sučić hanno impegnato Maignan, ma l'intervento più importante del portiere francese è arrivato al 33', quando ha respinto una deviazione ravvicinata di Djed Spence, evitando il possibile 2-2. Una parata decisiva anche per lo sviluppo successivo dell'incontro: l'Inter aveva recuperato fiducia e stava attraversando il proprio momento migliore, ma non è riuscita a completare la rimonta.

Al 43' Moreira ha ristabilito le due reti di vantaggio, trasformando con il sinistro una punizione conquistata da Musah al limite dell'area. La conclusione ha superato la barriera e si è infilata alle spalle di Martínez, fissando il punteggio sul 3-1 prima dell'intervallo. Una rete particolarmente pesante perché arrivata dopo una lunga fase nella quale erano stati i nerazzurri a costruire le occasioni più pericolose. Il Milan ha così chiuso il primo tempo con tre gol realizzati e un vantaggio che avrebbe poi amministrato nella ripresa.


Chivu cambia troppo tardi, il Milan difende il vantaggio e torna a sperare

La seconda frazione ha mostrato una partita differente, nella quale il Milan ha progressivamente ridotto le iniziative offensive per proteggere il risultato. L'Inter ha mantenuto maggiormente il possesso, ma senza riuscire a imprimere la stessa velocità alle proprie manovre. L'occasione più evidente è arrivata al 55', quando Carlos Augusto, liberato da un passaggio di Çalhanoğlu, ha sbagliato il tentativo di testa davanti a Maignan. Un'opportunità importante per riaprire il confronto, sprecata in una posizione favorevole. I rossoneri hanno continuato a difendersi con ordine, affidandosi soprattutto al lavoro dei centrocampisti e alla capacità di chiudere gli spazi centrali.

Le difficoltà dell'Inter sono state accentuate dall'assetto scelto inizialmente da Chivu. Il tecnico ha rinunciato alla consueta coppia d'attacco, schierando Marcus Thuram come unico riferimento avanzato, con Diouf e Sučić chiamati a sostenerlo. La soluzione non ha garantito sufficiente incisività negli ultimi metri, soprattutto dopo l'intervallo, quando il possesso nerazzurro è diventato sempre più prevedibile. Soltanto al 72' sono arrivati i primi cambi, con gli ingressi di Zieliński e Mkhitaryan; all'82' è toccato anche a Bonny e Francesco Pio Esposito. Le modifiche hanno aumentato il numero degli uomini offensivi, senza però cambiare il risultato.

Un episodio arbitrale ha interrotto la pressione nerazzurra al 74'. Marco Guida ha inizialmente assegnato un rigore all'Inter per un presunto fallo di mano di Mario Gila su un traversone di Mkhitaryan, ma dopo la revisione al VAR il direttore di gara ha revocato la decisione, rilevando che il pallone aveva colpito il petto del difensore rossonero. Nel finale il Milan ha trovato anche la possibilità di segnare la quarta rete, con Alphadjo Cissé fermato da una buona parata di Martínez.

La vittoria cambia il peso della classifica per entrambe le squadre. Il Milan torna a quattro punti dall'Inter e dalla Lazio, che deve ancora completare il proprio impegno di giornata, mentre Chivu perde l'occasione di mantenere un margine più ampio sui rivali cittadini. Amorim può soprattutto registrare una risposta convincente dopo il 4-2 subito dal Bologna: la squadra ha mostrato aggressività, qualità nelle ripartenze e capacità di resistere quando l'avversario ha aumentato la pressione. Per l'Inter, invece, rimangono interrogativi sull'approccio alle partite più importanti e sulla fragilità delle prime fasi di gioco.

Il dato più significativo riguarda anche i precedenti. L'Inter non vince un derby dal 22 aprile 2024, quando conquistò matematicamente lo Scudetto della seconda stella. Da allora il Milan ha ottenuto sei vittorie e due pareggi, trasformando una rivalità che sembrava favorevole ai nerazzurri in una serie di risultati nettamente positiva. La sfida del 31 ottobre aggiunge un altro capitolo a questa inversione di tendenza, ma soprattutto restituisce ai rossoneri la possibilità di guardare alla vetta con ambizioni rinnovate.

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