Nainggolan, il punto sul Mondiale e Balogun: "Questo non è più calcio"
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Nainggolan, il punto sul Mondiale e Balogun: "Questo non è più calcio"

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Balogun sta rendendo oltre le aspettative che si erano create. Il calciatore statunitense ha segnato tre reti nelle tre partite disputate, dimostrando un grande fiuto del gol e diventando subito l'idolo dei tifosi. Nonostante questo avvio positivo, Balogun si è reso protagonista di un'entrata irruenta ai danni di Muharemovic nella partita contro la Bosnia al 64', fallo che gli è costato il cartellino rosso diretto. Gli Stati Uniti, nonostante l'inferiorità numerica, si sono qualificati per gli ottavi di finale, dove sfideranno il Belgio di Kevin De Bruyne. Sebbene il giocatore del Monaco sia stato espulso, sarà comunque a disposizione di Mauricio Pochettino, CT degli USA, per la partita contro i Diavoli Rossi. La scelta della FIFA è stata criticata da molti sui media. Per l'opinione pubblica, questa decisione mette a repentaglio la credibilità della competizione. Tra coloro che hanno manifestato il proprio dissenso c'è Radja Nainggolan. Il centrocampista ex Roma è stato intervistato da Repubblica e ha dichiarato: "Questo non è più calcio, a Ronaldo hanno tolto le prime due giornate di squalifica per farlo esordire alla prima partita di questo mondiale. A Balogun è stata revocata la squalifica. E l'hydration break non ha senso. Il calcio si è trasformato solo in una questione di soldi". Il pensiero sulla reazione di Trump e il consiglio ai suoi connazionali L'ex numero quattro giallorosso ha commentato l'argomento da tifoso, ma a mente fredda, grazie alla sua grande esperienza nel rettangolo verde, si è sentito di dare un consiglio alla squadra, incoraggiando la squadra e ricordando che sulla carta sono loro i favoriti, dicendo: "I giocatori del Belgio non devono distrarsi con la vicenda Balogun, parlare di questo argomento è compito di noi tifosi e della federazione. Loro devono pensare alla partita. In amichevole abbiamo vinto per 5-2". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è mostrato contento della scelta del presidente della FIFA. Il capo della Casa Bianca ha ringraziato Giovanni Infantino per aver annullato la squalifica dicendo che giustizia è stata fatta. Il Ninja, alla domanda sulla reazione del capo di stato ha risposto: "Non lo critico, è una reazione da tifoso. Se fossi stato al suo posto avrei esultato anche io, il problema non è lui ma chi stabilisce il regolamento". Le situazioni che lo hanno entusiasmato di più Secondo quanto detto dal giocatore ex Cagliari, ci sono molte criticità nell'organizzazione di questa coppa del mondo, ma nonostante alcuni problemi, è riuscito ad evidenziare momenti che gli sono piaciuti particolarmente: "Le cose che mi sono più piaciute del Mondiale sono il tempo effettivo che si gioca, non ci sono tante perdite di tempo. Un'altra cosa che mi ha entusiasmato sono state le sorprese come il Capo Verde e il Curaçao. Mi hanno stupito anche Canada e Colombia. All'inizio ero contrario al torneo a 48 squadre ma su questo mi sono ricreduto". Parole mature quelle del centrocampista, che riesce ad analizzare delle occasioni piacevoli di questo Mondiale, malgrado il caso Balogun, che penalizza la sua nazionale.

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