Il Napoli prepara le prime mosse per il mercato di gennaio 2027, con l'obiettivo di rafforzare una rosa messa in difficoltà dagli infortuni e da un avvio di stagione molto lontano dalle aspettative. La pesante sconfitta per 4-1 contro il Porto, maturata mercoledì 4 novembre nella quarta giornata di Champions League, ha riportato al centro dell'attenzione le necessità della squadra di Massimiliano Allegri. Il direttore sportivo Giovanni Manna aveva già anticipato prima della partita l'intenzione di intervenire durante la sessione invernale, senza indicare operazioni già definite. Le priorità riguardano soprattutto centrocampo, difesa e corsie laterali, mentre l'attacco non viene considerato al momento il reparto più scoperto. Tra i calciatori accostati agli azzurri figurano Lamine Camara del Monaco, Darryl Bakola del Sassuolo, Oumar Solet dell'Udinese e Dodô della Fiorentina, profili differenti per caratteristiche, esperienza e condizioni contrattuali.
La partita del Dragão ha mostrato quanto le difficoltà del Napoli vadano oltre le singole assenze. Gli azzurri erano riusciti a recuperare il vantaggio iniziale di Bednarek grazie alla rete di Scott McTominay, ma nella ripresa hanno subito la maggiore incisività dei portoghesi, cedendo sotto i colpi di Gabri Veiga, Jakub Kiwior e Samu. La rete del centrocampista spagnolo ha riportato alla memoria anche un'operazione di mercato mai conclusa: nell'estate 2023 Veiga era stato vicino al Napoli, prima di accettare l'offerta dell'Al-Ahli e lasciare il Celta Vigo. Tre anni più tardi, il suo gol ha contribuito ad aggravare la crisi della squadra che avrebbe potuto acquistarlo. Per Allegri il problema immediato rimane la tenuta dell'organico, costretto a giocare partite ravvicinate con alternative limitate e diversi calciatori impegnati fuori dalle proprie posizioni abituali. Il mercato potrà offrire soluzioni, ma la dirigenza dovrà individuare interventi coerenti con le esigenze tecniche e le risorse disponibili.














