La squadra di Gasperini chiude con il 60% di possesso, 11 calci d'angolo e 24 conclusioni. Gli expected goals premiano però gli azzurri: 2,51 contro 1,96. Decisivi la scarsa precisione al tiro, il lavoro della difesa napoletana e l'impatto delle sostituzioni.
La Roma ha tirato più del Napoli, ha mantenuto il possesso del pallone per il 60% della partita e ha conquistato undici calci d'angolo contro appena due degli avversari. Eppure, nel 3-3 del Maradona, è stata la squadra di Massimiliano Allegri a costruire le occasioni complessivamente più pericolose. Le statistiche della sfida disputata sabato 24 ottobre, valida per l'ottava giornata di Serie A, restituiscono una lettura interessante del pareggio conquistato dai giallorossi grazie alla doppietta di Leonardo Balerdi e alla rete di Matías Soulé. La formazione di Gian Piero Gasperini ha concluso 24 volte verso la porta, contro i 15 tentativi del Napoli, ma soltanto quattro conclusioni romaniste hanno raggiunto lo specchio. Dall'altra parte, gli azzurri hanno impegnato la porta avversaria nove volte. Una differenza considerevole, che aiuta a comprendere perché la Roma abbia dovuto inseguire il risultato per quasi tutta la partita nonostante la maggiore quantità di gioco prodotta.
Il divario emerge ancora più chiaramente osservando gli expected goals, pari a 2,51 per il Napoli e 1,96 per la Roma. Si tratta di un indicatore statistico che stima la probabilità di segnare a partire dalle caratteristiche delle occasioni create, senza limitarsi al numero delle conclusioni. Il dato non stabilisce quale squadra avrebbe meritato la vittoria, ma permette di distinguere il volume offensivo dalla qualità delle opportunità. Dividendo gli xG per i tiri effettuati, il Napoli ha prodotto circa 0,167 gol attesi per conclusione, mentre la Roma si è fermata a 0,082. In termini statistici, dunque, un tiro degli azzurri aveva mediamente una probabilità di trasformarsi in rete circa doppia rispetto a uno dei giallorossi. È una differenza che descrive bene le difficoltà incontrate dalla squadra di Gasperini nel trasformare il controllo territoriale in occasioni realmente favorevoli.








