Le classifiche dei primi due anni di League Phase: il ruolo fondamentale della differenza reti
La nuova formula della Champions, con il maxi girone da 8 sfide, ha rappresentato una grande novità per tutte le partecipanti. A due stagioni di distanza, le classifiche possono però aiutare a prevedere, in linea di massima, il punteggio necessario per sperare di riuscire a qualificarsi agli ottavi di finale o ai playoff. In entrambe le annate, tutte le squadre con almeno 16 punti sono riuscite a qualificarsi direttamente alla fase finale del torneo. Nel 24/25 l'ottava posizione è stata occupata dall'Aston Villa, che aveva collezionato 5 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. A pari merito, ma classificate più avanti grazie al maggior numero di gol segnati e alla differenza reti, Lille e Bayer Leverkusen. Tre squadre non esattamente fra le più quotate a inizio stagione per trovarsi lì dopo le prime 8 partite. Il caso vuole che la posizione numero 9, la prima delle qualificate ai playoff, era occupata proprio dall'Atalanta di Gian Piero Gasperini, che realizzò 15 punti, venendo scavalcata proprio all'ultima giornata dalle tre sopracitate, tutte vittoriose, dopo il 2-2 al Camp Nou di Barcellona. Ad essere beffato fu anche il Milan di Sergio Conceicao, sconfitto incredibilmente per 2-1 in casa della Dinamo Zagabria. Oltre alle due italiane, si fermarono a 15 punti anche Bayern Monaco, Real Madrid e Borussia Dortmund, mentre PSG, Juve e Manchester City arrivarono ai playoff con 13,12 e 11 punti. La prima delle eliminate fu la Dinamo Zagabria, che nonostante gli 11 punti pagò un pesante -7 di differenza reti.
Nella stagione scorsa, il numero di punti necessario rimase invariato per l'accesso diretto agli ottavi. Furono ben 4 le squadre a qualificarsi con 16 punti: Barcellona, Chelsea, Sporting Lisbona e Manchester City. Non ne bastarono 15 a Real Madrid e Inter, che dovettero accontentarsi dei playoff. La differenza rispetto al 24/25 è data dal punteggio utile per raggiungere la 24esima posizione, ovvero 9 punti. Il Benfica di Mourinho, con un incredibile gol al minuto 98 del portiere Trubin contro il Real Madrid, riuscì a superare il Marsiglia grazie alla differenza reti e a conquistare i playoff. Sempre con 9 punti, ma con una differenza reti migliore si qualificò anche il Bodo Glimt, che poi riuscì nell'impresa di eliminare l'Inter nello spareggio di febbraio.