Napoli-Roma, due filosofie a confronto: Allegri sfida Gasperini
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Napoli-Roma, due filosofie a confronto: Allegri sfida Gasperini

Il duello tra Napoli e Roma mette in palio punti pesantissimi per le aspirazioni di entrambe le squadre: Da un lato, Allegri e giocatori devono lasciarsi alle spalle la battuta d'arresto contro il Venezia, obiettivo in parte centrato grazie al recente successo contro il Bodø/Glimt per 4-3 in Champions League ma che non cancellano i dubbi su una squadra che ha bisogno ancora di memorizzare alcuni principi tattici del mister. Dall'altro Gasperini, nonostante l'ottimo avvio di stagione, non può concedersi passi falsi con Inter e Lazio che attualmente sono avanti di due lunghezze rispetto ai giallorossi e vantano impegni casalinghi sulla carta molto più agevoli; un eventuale passo falso a Napoli rischierebbe di allungare il divario di cinque punti dalla vetta. La Roma e il suo 3-4-2-1La Roma arriva al Maradona con l'obiettivo di dare continuità a un avvio di campionato importante, infatti i giallorossi hanno collezionato 17 punti nelle prime sette giornate con 5 vittorie e 2 pareggi (quelli con Inter e Como). Gasperini, anche al Maradona, adotterà il 3-4-2-1, suo classico dei sistemi di gioco con Gollini tra i pali, Mancini, Ndicka ed Hermoso con i quinti Wesley e Lulli; a centrocampo partiranno dal primo minuto Pisilli e De Roon con i trequartisti Soulé e Mora a sostegno dell'unica punta Malen. La marcatura a uomo è una delle caratteristiche più importanti del sistema di gioco di Gasperini ma anche la prima pressione sarà fondamentale contro il Napoli: i giallorossi cercheranno di sporcare la costruzione dal basso, togliendo a Lobotka la possibilità di ricevere liberamente il pallone. Se lo slovacco verrà bloccato, i difensori del Napoli saranno costretti a giocare sulle fasce o a cercare con lanci lunghi l'unica punta Højlund ed è proprio questo l'obiettivo di Gasperini: bloccare il primo passaggio e rendere difficile il controllo del pallone con la possibilità di aggredire subito la seconda giocata. Il rischio è scoprirsi troppo quando la Roma esce aggressiva sul portatore: il Napoli potrebbe superare la prima pressione e andare in verticale riuscendo a innescare gli attaccanti. Mancini, Ndicka ed Hermoso non dovranno limitarsi a seguire gli avversari in tutte le zone del campo perché il Napoli cercherà proprio di portarli sempre fuori posizione. Sulle corsie agiranno Wesley e il giovane Lulli, fresco di rinnovo del contratto fino al 2031; dovranno accompagnare le azioni e garantire più ampiezza possibile. In fase di spinta, De Roon e Pisilli saranno determinanti per coprire le zone lasciate scoperte. Un altro compito sarà quello di recuperare palloni, sostenere il pressing e proteggere la difesa. In fase offensiva, molto dipenderà dai movimenti di Soulé e di Mora ed entrambi dovranno cercare di trovare spazio tra il centrocampo e la difesa partenopea. Soulé, in splendida forma fisica, può puntare l'uomo e creare superiorità, invece Rodrigo Mora dovrà muoversi tra le linee e dialogare con Malen. Il Bomber romanista, come sappiamo, attaccherà la profondità per costringere i centrali del Napoli a correre verso la propria porta e quindi a schiacciarsi. C'è un dato che più di tutti fa ben sperare e da fiducia ai giallorossi: la Roma ha mantenuto la porta inviolata nelle prime tre trasferte di questo campionato, non succedeva dall'inizio della stagione 2017/18 nelle prime quattro gare esterne con allenatore Eusebio Di Francesco; contro il Napoli servirà confermare questa solidità. Il Napoli: occhio a Kevin De BruyneIl Napoli di Massimiliano Allegri risponde con un 4-3-3: Meret tra i pali, in difesa linea a quattro con Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marín e Olivera. A centrocampo linea a tre con De Bruyne, Lobotka e McTominay; in attacco spazio a Politano, Højlund e Lang. Contro il pressing asfissiante della Roma, i partenopei dovranno trovare soluzioni rapide perché un palleggio troppo lento rischierebbe di perdere il controllo del gioco favorendo il recupero dei giallorossi. Ecco perché, come già detto, Lobotka in questa fase è il giocatore che può aiutare il Napoli ad uscire dalle marcature della Roma e innescare McTominay e De Bruyne. Proprio il belga avrà più compiti all'interno della partita: dovrà collegare il centrocampo e l'attacco, potrò abbassarsi per fare il regista o occupare i mezzi spazi per imbucare tra le linee gli attaccanti e sfruttare così i suoi passaggi in verticale. Anche per lo scozzese non mancano le capacità fisiche e di inserimento. Il Napoli dovrebbe sfruttare McTominay soprattutto quando Højlund si muoverà incontro per ricevere il pallone. Il centravanti dovrà cercare delle sponde e portare con sé i difensori avversari e creare i corridoi utili proprio per McTominay. Con Højlund unica punta, c'è una statistica da sottolineare perché è la Roma la squadra contro cui il danese ha giocato più minuti senza segnare, ben 223. Contro questo dato ci sono i due assist forniti contro la squadra capitolina, segnali di un giocatore che può essere determinante anche senza segnare. Bisogna comunque registrare il periodo altalenante della squadra di Massimiliano Allegri che vive questo inizio di campionato alternando buone prestazioni a sconfitte pesanti come quelle recenti in Spagna in Champions League e quella in campionato a Venezia. Al Maradona sono arrivati segnali incoraggianti, infatti il Napoli ha mantenuto la porta inviolata nelle ultime due gare casalinghe in Serie A; una terza gara consecutiva in casa senza subire reti manca dall'autunno del 2021. Rrahmani e Rafa Marín avranno un compito arduo per fermare l'attaccante più in forma della Roma e di tutta la Serie A, Donyell Malen che con i suoi inserimenti e attacchi alla profondità dovranno concedergli meno spazio possibile alle sue spalle. Stesso discorso vale per Di Lorenzo e Olivera che dovranno bloccare la fantasia e gli inserimenti di Mora e di Soulé.Chiavi tattiche della partita Il primo duello decisivo sarà a centrocampo con la Roma che dovrà impedire a De Bruyne di trovare spazio tra le linee e limitare gli inserimenti di McTomimay con lo scozzese pericolosissimo anche nei calci piazzati. In attacco invece Soulé e Mora saranno chiamati a sfruttare ogni pallone recuperato e soprattutto a innescare Malen in profondità. Il Napoli proverà a superare il pressing giallorosso attraverso il palleggio di Lobotka e il gioco veloce per consentire di attaccare in verticale. Per Gasperini è un vero esame di maturità al Maradona per testare i dettami di gioco che ormai sembrano consolidati; per continuare a mantenere i primi posti in classifica in campionato, la Roma dovrà essere una squadra unita, aggressiva e chiudersi con intelligenza quando il Napoli prenderà il controllo del campo. Allegri dal canto suo, cercherà di sfruttare il fattore campo e la qualità dei singoli, necessari per scardinare la difesa giallorossa. La partita si preannuncia molto equilibrata e i dettagli faranno la differenza.

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