Dopo il 3-2 subito all'Old Trafford, il tecnico analizza le difficoltà dei giallorossi nella ripresa. La squadra non è riuscita a contenere la pressione inglese, ma l'allenatore difende le proprie scelte e indica cosa deve migliorare.
Gian Piero Gasperini individua nella gestione della pressione avversaria il principale problema della Roma, sconfitta 3-2 dal Manchester United all'Old Trafford dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio di due reti. Al termine della quarta giornata della fase campionato di Champions League, l'allenatore giallorosso ha analizzato ai microfoni di Sky Sport le ragioni di una rimonta maturata interamente nella ripresa, quando il rigore di Bruno Fernandes e la doppietta di Matheus Cunha hanno ribaltato i gol iniziali di Matías Soulé e Donyell Malen. Per il tecnico, la svolta è arrivata con il primo episodio favorevole agli inglesi, ma le difficoltà sono proseguite anche nei minuti successivi, quando la Roma non ha saputo contrastare l'aggressività dei padroni di casa. «Il rigore ha dato grande slancio allo United», ha spiegato Gasperini, riconoscendo come la squadra non sia riuscita a contenere la reazione degli avversari.
Il tecnico ha posto l'accento soprattutto sulla capacità dello United di aumentare l'intensità dopo l'intervallo. Nel primo tempo la Roma aveva controllato gran parte dell'incontro, costruendo occasioni attraverso le iniziative di Soulé e Rodrigo Mora e riuscendo a portarsi sullo 0-2 già nei primi diciassette minuti. La situazione è cambiata quando gli inglesi hanno cominciato a pressare con maggiore continuità, costringendo i giallorossi a giocare nella propria metà campo. Gasperini ha riconosciuto che la sua squadra avrebbe dovuto sfruttare meglio i palloni lunghi per superare la pressione e allontanare il Manchester dalla propria area. È mancata soprattutto la capacità di contrastare fisicamente gli attaccanti avversari, che hanno progressivamente avuto la meglio nei duelli individuali. Il problema, secondo l'allenatore, non è stato quindi soltanto il rigore trasformato da Fernandes, ma la difficoltà di reagire alla nuova intensità della partita.









