Napoli-Roma, Soulé e Mora chiamati a guidare l'attacco: Gasperini cerca fantasia
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Napoli-Roma, Soulé e Mora chiamati a guidare l'attacco: Gasperini cerca fantasia

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La Roma si presenta allo stadio Diego Armando Maradona, sabato 24 ottobre alle 18, con un reparto offensivo nel quale Matías Soulé e Rodrigo Mora sono chiamati ad assumersi responsabilità sempre maggiori. Per l'ottava giornata di Serie A, Gian Piero Gasperini deve fare i conti con le assenze che hanno progressivamente ridotto le alternative sulla trequarti, proprio mentre la squadra cerca continuità di risultati. Alle spalle di Donyell Malen, nuovamente disponibile in campionato dopo la squalifica scontata contro il Genoa, saranno soprattutto l'argentino e il portoghese a dover garantire qualità nell'ultimo passaggio e capacità di creare occasioni. Non è soltanto una questione di uomini da schierare: la Roma ha bisogno di mantenere imprevedibile la propria manovra anche quando le possibilità di cambiare assetto durante la partita sono limitate.Il ritorno di Soulé in una posizione centrale nelle scelte dell'allenatore arriva dopo un avvio di campionato nel quale il talento argentino ha raccolto due gol e un assist nelle prime sette giornate. Numeri che ne confermano la capacità di incidere, pur senza aver ancora trovato una continuità assoluta nel rendimento. L'indisponibilità di Paulo Dybala gli consegna maggiore spazio e soprattutto una responsabilità diversa: non dovrà limitarsi a sfruttare le occasioni create dai compagni, ma contribuire a costruirle. La sua capacità di ricevere tra le linee, puntare l'avversario e cercare la conclusione può diventare particolarmente importante contro una squadra come il Napoli, anche per evitare che il lavoro offensivo finisca per dipendere esclusivamente dai movimenti di Malen.Rodrigo Mora, il talento che Gasperini deve accelerarePer Rodrigo Mora, diciannove anni e un trasferimento dal Porto da 25 milioni di euro, la partita del Maradona può rappresentare una tappa significativa nel processo di inserimento nel calcio italiano. Il portoghese ha già mostrato qualità tecniche importanti, trovando il primo gol in Serie A nella vittoria contro il Lecce e contribuendo con un assist alla rete di Malen nella sfida di Champions League contro il Real Madrid. Sono episodi che raccontano le sue possibilità, ma non ancora una piena maturità agonistica. La prestazione contro lo Slovan Bratislava ha evidenziato quanto il suo rendimento possa oscillare all'interno della stessa fase della stagione. Gasperini avrebbe preferito accompagnarne la crescita attraverso un impiego progressivo, alternando minuti e responsabilità. Le difficoltà numeriche della rosa hanno invece reso necessario coinvolgerlo con maggiore frequenza.Lo stesso allenatore, parlando alla vigilia della partita europea contro lo Slovan, aveva chiarito che Mora non rappresenta una semplice alternativa da utilizzare occasionalmente. Il tecnico ne riconosce il talento, ma considera ancora indispensabile il lavoro sulla struttura fisica e sulla capacità di sostenere i ritmi richiesti dal suo calcio. A Napoli il portoghese dovrà quindi misurarsi con un impegno che richiede qualcosa di più delle giocate individuali: servono attenzione nelle due fasi, continuità nei movimenti senza pallone e rapidità nelle scelte. La sua presenza accanto a Soulé potrebbe offrire alla Roma due interpreti capaci di muoversi negli spazi centrali, anche se molto dipenderà dalla capacità di entrambi di trovare Malen con tempi e precisione.L'olandese rimane il principale riferimento offensivo della squadra. Il precedente più recente al Maradona, disputato il 15 febbraio 2026, lo aveva visto protagonista di una doppietta che non era però bastata alla Roma per conquistare i tre punti: il Napoli aveva rimontato due volte, chiudendo sul 2-2. Quel risultato aveva mostrato quanto le reti dell'attaccante potessero incidere anche in una trasferta complicata. Stavolta Gasperini avrà bisogno di un contributo più distribuito, perché affidare a Malen anche il compito di risolvere individualmente ogni situazione rischierebbe di rendere meno efficace l'intero reparto.Cristante recuperato, le possibili scelte di GasperiniLe novità più interessanti per la formazione riguardano il centrocampo. Bryan Cristante è tornato tra i convocati dopo il problema al ginocchio che lo aveva costretto a fermarsi, restituendo a Gasperini una soluzione importante per l'organizzazione della squadra. Il suo recupero non garantisce automaticamente una maglia da titolare, ma amplia le possibilità dell'allenatore. L'ipotesi di impiegarlo accanto a Marten de Roon consentirebbe infatti di avanzare Niccolò Pisilli sulla trequarti, sfruttandone la capacità di inserirsi senza pallone. In questa configurazione sarebbe Mora a poter iniziare dalla panchina, mentre Soulé conserverebbe il proprio posto alle spalle di Malen. Se invece Cristante non dovesse offrire garanzie sufficienti per partire dall'inizio, la soluzione più probabile rimarrebbe quella con Pisilli e de Roon in mediana e i due giovani trequartisti a sostegno dell'olandese.In difesa si va verso il ritorno del terzetto composto da Gianluca Mancini, Evan Ndicka e Mario Hermoso, mentre Wesley dovrebbe occupare la corsia sinistra. Sulla fascia opposta rimane aperto il confronto tra Lulli e Nahuel Molina, con il giovane cresciuto nel vivaio giallorosso che si è ritagliato uno spazio significativo nelle rotazioni. La gestione degli esterni sarà un altro aspetto importante della trasferta, considerando quanto il sistema di Gasperini dipenda dalla loro capacità di accompagnare l'azione e garantire ampiezza. Le decisioni definitive arriveranno soltanto a ridosso della partita, ma il quadro delle alternative è già abbastanza chiaro: la Roma ritrova qualche soluzione a centrocampo, mentre davanti dovrà affidarsi soprattutto alla qualità di Soulé, alla crescita di Mora e alla concretezza di Malen.

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