Il Bologna batte 2-1 il Parma allo stadio Ennio Tardini e conquista la quarta vittoria consecutiva in Serie A, confermando la crescita della squadra sotto la guida di Raffaele Palladino. Sabato 7 novembre, nell'undicesima giornata di campionato, i rossoblù superano la formazione di Alberto Gilardino grazie a un colpo di testa di Arthur Theate al 53' e a un calcio di rigore trasformato da Riccardo Orsolini al 72'. Il Parma, rimasto in inferiorità numerica dal 9' per l'espulsione di Abdoulaye Ndiaye, accorcia le distanze con Vincent Sierro all'82', ancora dagli undici metri, ma non riesce a completare la rimonta. Il risultato porta il Bologna a quota 17 punti e interrompe immediatamente il tentativo di rilancio dei crociati, reduci dalla convincente vittoria per 3-0 sul campo dell'Atalanta. La superiorità numerica ha condizionato profondamente l'incontro, senza però tradursi in un dominio immediato degli ospiti. Il Parma è riuscito a conservare lo 0-0 per tutto il primo tempo, riorganizzandosi con un 4-4-1 e limitando le occasioni del Bologna, nonostante le difficoltà di una partita compromessa quasi subito. La formazione di Palladino ha avuto il merito di mantenere pazienza e continuità nella ricerca del vantaggio, trovando nella ripresa le soluzioni decisive. Per Gilardino rimane invece il rammarico di non aver potuto affrontare il derby nelle condizioni previste, con una squadra costretta a modificare assetto e strategia dopo pochi minuti.

Parma-Bologna 1-2, Theate e Orsolini firmano il derby: Gilardino in dieci dal 9', Sierro non basta
Quarta vittoria consecutiva per i rossoblù di Palladino, che salgono a 17 punti. Espulso Ndiaye dopo una revisione VAR, il Parma resiste fino alla ripresa e accorcia su rigore, senza completare la rimonta.
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Ndiaye espulso dopo il VAR, il Parma resiste ma Theate sblocca il derby
L'episodio che cambia la partita arriva nelle battute iniziali. Al 6' Ndiaye interviene su Jens Odgaard, impedendo all'attaccante del Bologna di proseguire verso la porta. L'arbitro Luca Zufferli viene richiamato al monitor e, dopo la revisione, espelle il difensore del Parma al 9' per aver interrotto una chiara occasione da rete. La decisione obbliga Gilardino a rinunciare all'impostazione iniziale, sacrificando parte della presenza offensiva per mantenere una struttura difensiva sufficientemente compatta. Il Bologna può così gestire con maggiore continuità il possesso, ma incontra difficoltà nel trovare spazi contro un avversario organizzato. La situazione del Parma si complica ulteriormente al 22', quando David Romero deve lasciare il campo per un problema alla spalla dopo un contrasto con Nicolò Casale. Al suo posto entra El Bilal Touré, chiamato a sostenere da solo il peso dell'attacco in una fase nella quale i padroni di casa possono affidarsi soprattutto alle ripartenze. Nonostante l'inferiorità numerica, i crociati riescono a rendersi pericolosi con Enrico Delprato ed Emanuele Valeri, mentre Giovanni Daffara mantiene il risultato in equilibrio attraverso alcuni interventi sulle conclusioni degli ospiti.
Il Bologna fatica soprattutto a trasformare il possesso in occasioni nitide, un problema che Palladino cerca di risolvere anche attraverso i cambi. Durante il primo tempo deve rinunciare a Juan Miranda, sostituito per infortunio da Samuel Mbangula, mentre all'intervallo inserisce Riccardo Orsolini al posto di Nadir Zortea. Una scelta che aumenta il potenziale offensivo dei rossoblù e prepara una ripresa nella quale gli ospiti riescono finalmente a sfruttare la superiorità numerica. Il vantaggio arriva al 53'. Nicolò Cambiaghi trova lo spazio per crossare dalla sinistra e Arthur Theate anticipa la difesa del Parma, realizzando di testa lo 0-1. Il gol premia la pressione del Bologna, ma non spegne la reazione dei padroni di casa. Pochi minuti dopo Touré costruisce una delle occasioni più importanti dell'incontro, costringendo Łukasz Skorupski a una parata decisiva. Il Parma dimostra così di poter rimanere in partita anche dopo aver subito lo svantaggio, pur dovendo affrontare una condizione fisica e tattica sempre più impegnativa.

Due rigori nella ripresa: Orsolini allunga, Sierro riapre la partita
Il secondo episodio decisivo arriva al 68', quando Touré commette fallo su Cambiaghi all'interno dell'area di rigore. L'azione viene esaminata dal VAR e il Bologna ottiene il penalty. Dal dischetto si presenta Orsolini, che al 72' supera Daffara e firma il raddoppio. Per l'attaccante rossoblù è un contributo importante dopo l'ingresso dalla panchina: Palladino trova infatti una risposta concreta da uno dei giocatori più rappresentativi della squadra, riuscendo apparentemente a mettere al sicuro un derby rimasto in equilibrio più a lungo del previsto. Il Parma, però, continua a cercare una soluzione offensiva. Giovanni Fabbian diventa protagonista dell'ultima parte della partita, prima sfiorando il gol da distanza ravvicinata e successivamente conquistando un calcio di rigore per un intervento di Martin Vitík. All'82' Sierro trasforma dagli undici metri e riporta il risultato sull'1-2, restituendo speranza ai tifosi del Tardini. La squadra di Gilardino prova allora ad aumentare la pressione, nonostante la stanchezza accumulata dopo oltre settanta minuti in inferiorità numerica. Nel finale entrano Christian Ordóñez e Pontus Almqvist, con l'obiettivo di dare nuove energie alla ricerca del pareggio. Il Parma riesce a mantenere il Bologna nella propria metà campo e cerca più volte la conclusione, ma non trova il guizzo necessario per completare la rimonta. Nel recupero è Ordóñez a tentare dalla distanza, mandando il pallone poco sopra la traversa. Dopo sette minuti aggiuntivi, Zufferli fischia la fine e consegna ai rossoblù una vittoria importante per la classifica.
Il successo conferma il cambio di passo del Bologna dall'arrivo di Palladino, dopo una prima parte di stagione caratterizzata da risultati poco continui. Le quattro vittorie consecutive rappresentano un segnale significativo, anche se la partita del Tardini evidenzia alcuni aspetti ancora da migliorare: la gestione della superiorità numerica e la capacità di mantenere il controllo dopo aver raggiunto un vantaggio di due reti. Il Bologna ha avuto a disposizione condizioni favorevoli per gran parte dell'incontro, ma ha dovuto difendere il risultato fino agli ultimi istanti. Per il Parma, invece, il ko arriva dopo una delle prestazioni più convincenti della stagione, il 3-0 ottenuto a Bergamo. Gilardino può ricavare indicazioni positive dalla capacità della squadra di resistere e reagire, ma la classifica rimane complicata, con i crociati fermi a 8 punti. La sosta internazionale offrirà l'occasione per recuperare alcuni giocatori e valutare le condizioni di Romero, uscito per infortunio. Il derby lascia quindi due valutazioni differenti. Il Bologna prosegue la propria risalita e arriva alla pausa con una serie di risultati che ne rafforza le ambizioni. Il Parma esce sconfitto, ma dimostra di poter mantenere organizzazione e competitività anche in condizioni particolarmente difficili. A decidere sono stati gli episodi e la maggiore capacità degli ospiti di sfruttarli, in una partita nella quale l'espulsione iniziale ha inevitabilmente modificato ogni equilibrio.


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