Il Como di Cesc Fàbregas affronta l'Inter domenica 8 novembre alle ore 18 a San Siro, nell'undicesima giornata di Serie A, con l'obiettivo di misurare i propri progressi contro quella che il tecnico spagnolo considera la squadra più forte del campionato italiano. Alla vigilia dell'incontro, Fàbregas ha riconosciuto il valore della formazione allenata da Cristian Chivu, evitando però di trasformare la partita in un giudizio definitivo sulle ambizioni dei lariani. Il Como arriva a Milano dopo una serie di sei vittorie consecutive tra campionato e Champions League, culminata nel clamoroso 9-1 ottenuto sul campo del Lens. Un risultato che ha aumentato l'attenzione attorno alla squadra, quarta in classifica e ormai stabilmente coinvolta nel confronto con le principali protagoniste della stagione. La crescita, tuttavia, non modifica l'approccio dell'allenatore: il percorso deve essere valutato nel tempo, non attraverso una singola prestazione.
Fàbregas ha respinto l'idea che ogni appuntamento importante debba trasformarsi in una prova decisiva per il suo progetto. «Per noi sembra che ogni settimana sia esame di maturità», ha osservato durante la conferenza stampa, sottolineando come le aspettative siano cresciute insieme ai risultati. L'allenatore non ha nascosto le difficoltà del confronto, definendo l'Inter la formazione più attrezzata del campionato, ma ha ribadito la necessità di mantenere i principi che hanno permesso al Como di raggiungere le zone alte della classifica. «Noi dobbiamo giocare il nostro calcio, fare le nostre cose, come abbiamo fatto finora», ha spiegato. Una posizione che esclude cambiamenti radicali dettati dalla paura dell'avversario e conferma la volontà di affrontare anche le squadre più forti attraverso il possesso, l'organizzazione e la ricerca di soluzioni offensive.
Il confronto con i nerazzurri presenta caratteristiche differenti rispetto alla recente trasferta europea. Il Como dovrà dimostrare di saper mantenere lucidità e organizzazione contro una squadra capace di aumentare improvvisamente l'intensità della partita, sfruttando sia la qualità individuale sia l'esperienza maturata nelle competizioni internazionali. Fàbregas ha ricordato che i lariani sono andati vicini a battere l'Inter in tre occasioni, senza però riuscire a completare il risultato. La difficoltà maggiore, secondo il tecnico, emerge quando gli avversari riescono a imporre il proprio ritmo. La sfida di San Siro servirà dunque a comprendere quanto il Como sia cresciuto nella gestione dei momenti più complicati, oltre che nella costruzione del gioco. Non basterà ripetere le prestazioni offensive delle ultime settimane: sarà necessario trovare equilibrio anche quando il possesso e l'iniziativa passeranno agli avversari.












