Roma-Genoa, l'esame dell'Olimpico: numeri e gestione delle risorse dopo la notte di Champions
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Roma-Genoa, l'esame dell'Olimpico: numeri e gestione delle risorse dopo la notte di Champions

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La sconfitta interna contro il Real Madrid ha lasciato in casa Roma una miscela di emozioni: da un lato l'orgoglio, per una partita giocata con coraggio e a viso aperto, dall'altro l'amarezza degli ultimi 10 minuti. A ciò si aggiunge un'infermeria che cresce con Koné e Dybala costretti a uscire in anticipo per infortunio. Per i giallorossi però è già tempo di voltare pagina: sabato alle ore 20:45 affronteranno il Genoa tra le mura amiche dello Stadio Olimpico. Un match che vedrà il ritorno dell'ex De Rossi, ora tecnico dei rossoblu, e di El Shaarawy che torna all'olimpico dopo il gol contro il Verona, vittoria che ha riportato i capitolini nella massima competizione internazionale. Infermeria piena e scelte obbligate per GasperiniIl tecnico giallorosso dovrà gestire una situazione di infortuni pesante. La sfida contro i Blancos ha, infatti, visto la perdita di altre due pedine fondamentali: Koné e Dybala, entrambi usciti malconci dalla notte europea, a cui si aggiungono ovviamente le perdite di Svilar e Cristante ancora alle prese con i propri infortuni. A complicare i piani del mister c'è la squalifica del leader offensivo Malen, dopo il rosso rimediato nella trasferta contro il Como. Gasperini dovrà quindi attingere le mani dalle sue seconde linee: a centrocampo vedremo molto probabilmente la coppia De Roon-Pisilli, a presidiare la fascia il giovane Lulli, mentre le chiavi dell'attacco saranno affidate a Castro alle cui spalle agiranno Soulé e Mora. La trappola di De Rossi e i numeri della sfidaLa Roma dovrà essere brava a scardinare la difesa rossoblù che proverà a chiudere le linee di passaggio per poi colpire in ripartenza. Per abbattere il blocco medio-basso del Grifone, i giallorossi dovranno cercare la rapidità di esecuzione, per non dare punti di riferimento, e sfruttare le sovrapposizioni dei terzini e i tagli interni per creare superiorità numerica negli ultimi 20 metri. All'Olimpico la Roma ha un PPDA basso, 9,8, il che significa che aggredisce l'avversario fin dalla prima costruzione. Per un Genoa che tende a chiudersi sarà vitale recuperare palla nella trequarti avversaria per non correre rischi nelle transizioni negative. I rossoblù concedono in media 1,55 xGA fuori casa, quindi gli uomini di Gasperini dovranno essere abili a convertire la mole di gioco prodotta in tiri nello specchio, in media 2,55 xG casalinghi. Conquistare i tre punti domani significherebbe dimostrare che la Roma ha finalmente acquisito la maturità da grande squadra, capace di superare e assorbire i colpi europei e riversare la rabbia sul campionato.

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