Udinese-Roma, analisi tattica: le fasce, la crisi friulana e il rischio delle ripartenze
NetworkSoloLaRomaArticolo del network editoriale SerieAGoal, pubblicato originariamente su SoloLaRoma.
Apri su SoloLaRoma
Roma
Cagliari
Parma
Udinese

Udinese-Roma, analisi tattica: le fasce, la crisi friulana e il rischio delle ripartenze

Segui SerieAGoal su Google

Aggiungici alle tue fonti preferite per trovare più facilmente le nostre notizie su Google.

La Roma non vuole fermarsi e dopo aver battuto il Cagliari in rimonta, cerca altri tre punti in casa dell'Udinese: le scelte di formazione di Runjaic e Gasperini.

Dopo la vittoria tutt'altro che scontata all'Olimpico contro il Cagliari per 4-2, la Roma arriva a Udine con la possibilità di confermare il proprio piazzamento nelle zone alte della classifica pronta a insidiare Inter e Lazio. L'Udinese invece, cerca la vittoria che manca addirittura da agosto e diventa sempre più importante per allontanarsi dalla zona pericolosa. 

Udinese e Roma si presentano alla sfida con obiettivi opposti ma anche con alcune questioni tattiche da migliorare. La formazione di Gasperini ha costruito buona parte dei propri risultati attraverso la pressione alta, l'occupazione delle corsie esterne e la capacità di portare molti uomini nella metà campo avversaria. Questa aggressività, comporta un rischio: quando si attacca con molti uomini, la squadra concede spazi che gli avversari possono sfruttare in contropiede. 

Dall'altra parte, l'Udinese di Runjaic attraversa una fase delicata: i friulani hanno raccolto una sola vittoria in questo campionato, due pareggi e sei sconfitte nelle ultime nove partite. Il pareggio a porte inviolate contro il Parma ha interrotto la serie negativa ma non ha risolto le difficoltà offensive. La partita al Bluenergy Stadium diventa un confronto tra la capacità della Roma di imporre il proprio gioco e quella dell'Udinese di sfruttare gli spazi lasciati dai giallorossi. 

Udinese, ritrovare compattezza prima di cercare il gol 

La principale difficoltà dell'Udinese è la mancanza di continuità ma soprattutto la scarsa produzione offensiva. Secondo Eurosport, i bianconeri hanno segnato solo un gol nelle ultime cinque giornate di Serie A senza segnare nelle ultime tre partite; i friulani non restano a secco per quattro gare consecutive in campionato dall'aprile 2025, unico precedente. 

Il pareggio contro il Parma ha restituito un punto e la porta inviolata ma non ha cancellato le difficoltà emerse nelle precedenti. Con Runjaic sempre più in bilico, la squadra scenderà in campo con un 3-4-2-1 per cercare maggiore equilibrio tra copertura e ripartenza; Okoye in porta, davanti a lui linea difensiva a tre con Abankwah, Kabasele e Palma. sulle corsie Vojvoda e Kamara avranno il compito di garantire ampiezza, mentre Karlström e Piotrowski occuperanno la zona centrale. Davanti, Zaniolo ed Ekkelenkamp agiranno alle spalle di Davis, pronti ad alternare le ricezioni tra le linee agli inserimenti in profondità; Davis rappresenta la punta centrale per proteggere il pallone e favorire la risalita della squadra. 

Il problema principale emerge nella fase di transizione: l'Udinese, quando viene pressata, tende a perdere sistematicamente il pallone non riuscendo a trovare trame di gioco e se Davis rimane isolato contro i centrali romanisti, i friulani rischiano di non riuscire ad allontanare gli attacchi dalla propria area. Se invece Zaniolo ed Ekkelenkamp agiranno vicini alla punta con i tempi giusti, la squadra può sfruttare meglio le situazioni di ripartenza. 

Il modulo suggerisce anche una possibile soluzione per contrastare la costruzione romanista. I due trequartisti possono disturbare le linee di passaggio verso il centrocampo, mentre i quattro uomini nella mediana possono proteggere le corsie e impedire agli esterni giallorossi di avanzare senza pressione. Occhio però, il sistema richiede distanze ridotte tra i reparti e movimenti coordinati. 

La Roma, ampiezza e pressione ma serve maggiore equilibrio

Una delle grandi qualità della squadra di Gasperini è quella di occupare tutta la larghezza del campo e di portare il maggior numero possibile di uomini, soprattutto i braccetti e i tre di difesa a turno, costringendo gli avversari a difendere su più fronti. 

Con il consueto 3-4-2-1, la Roma potrebbe schierarsi con Gollini tra i pali, Ghilardi e il ballottaggio tra Balerdi e Ndicka con il ritorno in campo di Hermoso. sulle fasce, altro ballottaggio tra Lulli e Molina, mentre Wesley occupa la corsia opposta. In mezzo al campo spazio a Cristante e De Roon gli equilibratori e sviluppatori della manovra della squadra; Mora e Soulé agiranno alle spalle di Malen, unico riferimento centrale per attaccare la profondità e occupare l'area dell'Udinese. 

In fase di possesso, l’obiettivo della Roma è quello di sfruttare l'ampiezza offerta dai quinti con Wesley che può spingere sulla sinistra e costringere la difesa friulana ad allargarsi; sulla corsia opposta occupata da Lulli o da Molina, la scelta può incidere sulle caratteristiche dello sviluppo offensivo. L'obiettivo è creare superiorità sulle fasce, attirare gli avversari nelle corsie e trovare spazio per avanzare oppure servire gli attaccanti tra le linee. Soulé, che continua a stupire grazie alle sue prestazioni, è finalmente il giocatore che punta l'uomo e cerca l'ultimo passaggio; il vero trascinatore della squadra in questo momento. Mora, galvanizzato dal gol fondamentale negli ultimi minuti di Roma-Cagliari, può muoversi negli spazi lasciati dai centrocampisti dell'Udinese e avvicinarsi a Malen per aumentare la presenza centrale. 

Il rischio che è emerso nella precedente partita è quando i due esterni avanzano contemporaneamente con una copertura spregiudicata alle loro spalle. Il risultato maturato nello scorso turno di campionato ha confermato la capacità offensiva dei giallorossi ma le due reti incassate hanno evidenziato dei dubbi sulla gestione delle due fasi successive al vantaggio. La Roma continua a cercare il gol anche quando è avanti, ma non sempre è riuscita a mantenere le distanze tra i reparti. 

Ecco perché il lavoro di Cristante e De Roon sarà fondamentale: i due centrocampisti devono sostenere il possesso, garantire le linee di passaggio e proteggere la difesa quando i quinti salgono troppo in fase offensiva. Importante sarà anche quando la Roma perderà il possesso nella metà campo avversaria. Con molti uomini in proiezione offensiva, il rischio è quello di subire un contropiede fatale; per limitare questo pericolo è necessario mantenere le distanze tra i reparti e assicurare una copertura preventiva adeguata. 

Spunti tattici: fasce, superiorità offensiva e concretezza sotto porta

Nel suo inizio di campionato molto promettente, la Roma ha segnato 23 gol e nella sua storia in Serie A, soltanto quattro volte ha fatto meglio dopo lo stesso numero di partite. La squadra di Gasperini ha moltissime soluzioni offensive ma il suo tratto distintivo è coinvolgere anche i tre difensori alla manovra. Quando l'Udinese si abbassa, le loro avanzate aggiungono un uomo al palleggio e si hanno più soluzioni verticali per servire Soulé e Mora. Se Karlström e Piotrowsky escono per schermare i trequartisti, possono lasciare spazio alle loro spalle, viceversa, se restano vicini alla difesa i giallorossi possono ricevere con maggiore libertà e servire Malen in profondità.

Proprio l'olandese, dovrà tenere impegnati i centrali friulani e attaccare lo spazio senza dare punti di riferimento, mentre Soulé può puntare l'uomo e cercare l'ultimo passaggio oppure la conclusione essendo dotato di un ottimo tiro. Mora invece, può inserirsi alle spalle dei difensori e cercare un'altra soluzione di passaggio. Anche Lulli rappresenta una soluzione in più dagli undici metri: giocatore plasmato da Gasperini, ha già segnato due gol in campionato a 19 anni e se dovesse segnare anche a Udine, diventerebbe a 19 anni e 75 giorni, il giocatore più giovane nella storia della Roma a raggiungere quota tre reti in Serie A. Solo sette romanisti hanno tagliato il traguardo a un'età inferiore; l'ultimo è stato proprio Francesco Totti nel 1995. 

Dall'altra parte, l'Udinese vive uno dei suoi momenti più difficili dopo un inizio di campionato che si pensava promettente. Il gioco c'è ma i friulani hanno realizzato un solo gol nelle ultime cinque giornate, dato che sottolinea l'inefficacia sotto porta. Emblematico è il dato su Davis che ha tentato 16 conclusioni senza mai segnare; a nulla serve la protezione del pallone e la risalita della squadra se non hai i trequartisti che ti supportano a dovere. Zaniolo, grande ex della gara e Ekkelenkamp devono avvicinarsi a lui e attaccare l'area altrimenti la punta rischia di rimanere isolato in balia dei difensori romanisti. 

I numeri confermano il momento di enorme difficoltà dell'Udinese anche in casa: ha perso le ultime quattro partite interne in Serie A e non ha segnato nelle tre più recenti. Un'altra sconfitta porterebbe la squadra a cinque ko interni consecutivi, una serie negativa che manca dal 2018, quando le sconfitte furono addirittura sei. Anche l'avvio di campionato è uno tra i peggiori della sua storia: i cinque punti nelle prime nove giornate sono un dato superiore soltanto ai tre punti raccolti nel 1961/62. Runjaic a questo punto rischia l'esonero ma le sentenze arriveranno dopo la fine della partita; sarà fondamentale ritrovare compattezza e impedire alla Roma di ricevere con facilità tra le linee. Oltre alla compattezza a centrocampo, i tre difensori dovranno leggere attentamente i movimenti di Malen e di tutto il reparto offensivo giallorosso. La Roma dal canto suo dovrà prestare attenzione alle coperture quando i centrali si spingeranno in avanti, con Cristante e De Roon pronti a limitare le ripartenze avversarie. 

La Roma inoltre, arriva alla sfida con due vittorie e due pareggi nelle prime quattro trasferte stagionali. I giallorossi solo nel 2019 hanno fatto meglio quando rimasero imbattuti nelle prime cinque gare esterne con tre vittorie e due pareggi. La squadra di Gasperini vuole confermare la propria efficacia offensiva e prolungare la serie positiva in trasferta e l'Udinese deve interrompere il digiuno e tornare a fare punti in casa. In uno scenario che sembra già scritto, fondamentale sarà chiudere il prima possibile la partita per la Roma perché l'Udinese si gioca più di tre punti: una vittoria in casa contro i capitolini potrebbe far cambiare il volto dell'intera stagione. 

Fonte originaleSoloLaRomaPuoi leggere e condividere questo articolo anche sul sito che lo ha pubblicato originariamente.
Vai all’articolo originale ↗
Altre notizie collegateScelte per argomento

Questo articolo di News approfondisce “Udinese-Roma, analisi tattica: le fasce, la crisi friulana e il rischio delle ripartenze”. I contenuti e i dati collegati permettono di passare direttamente a Roma, Cagliari, Parma e Udinese.

Su SerieAGoal puoi continuare con partite e risultati, le competizioni, i pronostici e il mercato nella sezione trasferimenti, mantenendo il collegamento tra informazione editoriale e dati delle partite.