Spunti tattici: fasce, superiorità offensiva e concretezza sotto porta
Nel suo inizio di campionato molto promettente, la Roma ha segnato 23 gol e nella sua storia in Serie A, soltanto quattro volte ha fatto meglio dopo lo stesso numero di partite. La squadra di Gasperini ha moltissime soluzioni offensive ma il suo tratto distintivo è coinvolgere anche i tre difensori alla manovra. Quando l'Udinese si abbassa, le loro avanzate aggiungono un uomo al palleggio e si hanno più soluzioni verticali per servire Soulé e Mora. Se Karlström e Piotrowsky escono per schermare i trequartisti, possono lasciare spazio alle loro spalle, viceversa, se restano vicini alla difesa i giallorossi possono ricevere con maggiore libertà e servire Malen in profondità.
Proprio l'olandese, dovrà tenere impegnati i centrali friulani e attaccare lo spazio senza dare punti di riferimento, mentre Soulé può puntare l'uomo e cercare l'ultimo passaggio oppure la conclusione essendo dotato di un ottimo tiro. Mora invece, può inserirsi alle spalle dei difensori e cercare un'altra soluzione di passaggio. Anche Lulli rappresenta una soluzione in più dagli undici metri: giocatore plasmato da Gasperini, ha già segnato due gol in campionato a 19 anni e se dovesse segnare anche a Udine, diventerebbe a 19 anni e 75 giorni, il giocatore più giovane nella storia della Roma a raggiungere quota tre reti in Serie A. Solo sette romanisti hanno tagliato il traguardo a un'età inferiore; l'ultimo è stato proprio Francesco Totti nel 1995.
Dall'altra parte, l'Udinese vive uno dei suoi momenti più difficili dopo un inizio di campionato che si pensava promettente. Il gioco c'è ma i friulani hanno realizzato un solo gol nelle ultime cinque giornate, dato che sottolinea l'inefficacia sotto porta. Emblematico è il dato su Davis che ha tentato 16 conclusioni senza mai segnare; a nulla serve la protezione del pallone e la risalita della squadra se non hai i trequartisti che ti supportano a dovere. Zaniolo, grande ex della gara e Ekkelenkamp devono avvicinarsi a lui e attaccare l'area altrimenti la punta rischia di rimanere isolato in balia dei difensori romanisti.
I numeri confermano il momento di enorme difficoltà dell'Udinese anche in casa: ha perso le ultime quattro partite interne in Serie A e non ha segnato nelle tre più recenti. Un'altra sconfitta porterebbe la squadra a cinque ko interni consecutivi, una serie negativa che manca dal 2018, quando le sconfitte furono addirittura sei. Anche l'avvio di campionato è uno tra i peggiori della sua storia: i cinque punti nelle prime nove giornate sono un dato superiore soltanto ai tre punti raccolti nel 1961/62. Runjaic a questo punto rischia l'esonero ma le sentenze arriveranno dopo la fine della partita; sarà fondamentale ritrovare compattezza e impedire alla Roma di ricevere con facilità tra le linee. Oltre alla compattezza a centrocampo, i tre difensori dovranno leggere attentamente i movimenti di Malen e di tutto il reparto offensivo giallorosso. La Roma dal canto suo dovrà prestare attenzione alle coperture quando i centrali si spingeranno in avanti, con Cristante e De Roon pronti a limitare le ripartenze avversarie.
La Roma inoltre, arriva alla sfida con due vittorie e due pareggi nelle prime quattro trasferte stagionali. I giallorossi solo nel 2019 hanno fatto meglio quando rimasero imbattuti nelle prime cinque gare esterne con tre vittorie e due pareggi. La squadra di Gasperini vuole confermare la propria efficacia offensiva e prolungare la serie positiva in trasferta e l'Udinese deve interrompere il digiuno e tornare a fare punti in casa. In uno scenario che sembra già scritto, fondamentale sarà chiudere il prima possibile la partita per la Roma perché l'Udinese si gioca più di tre punti: una vittoria in casa contro i capitolini potrebbe far cambiare il volto dell'intera stagione.