Una voragine, non un semplice buco. Lo scippo di Celik da parte della Juventus ha lasciato la Roma con appena tre nomi in rosa per la batteria dei quinti: Wesley, Rensch e Angeliño, quest'ultimo finito sotto osservazione dopo una stagione da fantasma a Trigoria, per la quale peraltro nessuno lo ritiene responsabile in prima persona. Un vuoto più grande di quanto sembri Il problema, in realtà, va oltre il solo esterno mancino. Anche il mancato rinnovo di Zeki ha fatto saltare parte dei piani giallorossi: sulla carta, oggi, mancano un terzino destro, un esterno sinistro e pure un centrale di difesa aggiuntivo, dal momento che il turco agiva spesso da braccetto, a gara in corso, in caso di necessità. Rensch può replicare lo stesso movimento tatticamente, certo. Ma la resa, quella, non è affatto scontata. Moreira, la trattativa più calda: accordo vicino sull'ingaggio Ed è qui che entra in scena Diego Moreira, figlio e nipote d'arte, oggi il nome più caldo in orbita Roma. Un esterno che serve, come si dice in questi casi, come il pane: prima di tutto per permettere a Wesley di tornare sulla sua fascia naturale, quella destra, e poi per garantire una concorrenza reale ad Angeliño sulla corsia opposta. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, la Roma avrebbe già raggiunto un'intesa di massima con l'entourage del belga sulla base di 2 milioni di euro più bonus, una cifra coerente con la nuova filosofia del club: rinforzi giovani, sì, ma senza pretese economiche fuori scala. Un jolly da 21 anni, utile su entrambe le fasce Moreira ha appena 21 anni ed è un giocatore essenzialmente offensivo, capace comunque di agire sia a sinistra, sua posizione preferita, sia a destra all'occorrenza. Un jolly vero, che permetterebbe a Gasperini di interscambiarlo con Wesley anche a partita in corso, senza dover snaturare l'assetto tattico della squadra. Il nodo cartellino: ballano 10 milioni Resta però un ostacolo concreto, quello del prezzo. Lo Strasburgo spara alto e chiede una cifra vicina ai 40 milioni, mentre la Roma non ha intenzione di andare oltre i 30 milioni. Ballano dieci milioni, insomma, con l'unico dato favorevole rappresentato dal via libera già ottenuto dal giocatore per il trasferimento in Italia. Dodo, un ritorno di fiamma più che una trattativa vera Sull'altro binario si muove un'idea, non ancora un negoziato. Dodo, terzino brasiliano della Fiorentina, era già stato accostato alla Roma quando il rinnovo di Celik sembrava in alto mare e il relativo tavolo era stato abbandonato. Nel frattempo il suo nome era circolato anche in chiave Napoli, ma ora, sempre secondo il Corriere dello Sport, si registra un ritorno di fiamma prepotente dalle parti di Trigoria. Al momento non ci sono state né offerte né sondaggi concreti verso la Fiorentina. Il costo dell'operazione, però, non dovrebbe superare i 15 milioni di euro, una cifra che rende la pista tutt'altro che proibitiva se la Roma dovesse decidere di trasformare l'idea in una trattativa vera e propria.

Buco sulle fasce dopo l'addio di Celik: la Roma lavora su due strade, Moreira e Dodo
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