Il portiere spagnolo ha vissuto un'altra serata negativa contro il Bruges: il suo errore nel secondo tempo pesa sul risultato. Chivu lo ha sempre difeso e continuerà a farlo, ma dopo l'ennesima incertezza è lecito chiedersi se non sia arrivato il momento di puntare su Provedel.
Nella disastrosa notte di Champions vissuta dai nerazzurri ieri sera a San Siro, sarebbe ingiusto attribuire le responsabilità della sconfitta a un solo giocatore. L'Inter di ieri sera è stata insufficiente e sono diversi i giocatori apparsi sottotono: i tre difensori, sempre in difficoltà di fronte alle rapide manovre offensive del Bruges; Calhanoglu, che causa il fallo da rigore nel primo tempo ed è meno preciso del solito in regia; Zielinski che sbaglia tanti passaggi e un gol davanti all'ex Sommer; persino Lautaro Martinez, autore di una doppietta, ha sbagliato un gol clamoroso a inizio secondo tempo, che avrebbe inevitabilmente indirizzato la gara in favore dei nerazzurri. Sarebbe quindi sbagliato cercare un capro espiatorio per spiegare la serata storta dei nerazzurri. Tuttavia, l'errore di Pepo Martinez sul secondo gol del Bruges si è rivelato decisivo: a inizio secondo tempo l'Inter stava spingendo al massimo alla ricerca del vantaggio, ma l'errore di Martinez ha condizionato la gara. Su un lancio lungo per Forbs, il portiere spagnolo è uscito completamente fuori tempo, bucando l'intervento e permettendo a Tresoldi di segnare a porta vuota. Dopo la papera di Madrid, un'altra grave incertezza del numero 1 nerazzurro costa cara all'Inter.







