John Stones, ai microfoni di DAZN, racconta il perché delle sue decisioni. Dopo dieci anni al Manchester City e la Premier, ha deciso di vestire la maglia nerazzurra per una nuova esperienza. Spiega che è sempre stato convinto della scelta perché l'Inter è una grande squadra a livello mondiale, con una storia importante e giocatori di esperienza. Ringrazia tutti i tifosi per l'accoglienza ricevuta: è stata una giornata speciale per tutta la famiglia e ne è molto grato.Esperienza, mentalità e voglia di crescereStones durante l'intervista non si risparmia nel far sapere a tutti la sua voglia di portare a casa più titoli possibili e di avere una mentalità vincente fin da subito. Non nega di avere molta esperienza e di aver giocato molte partite importanti: spera di dare tutto ai compagni. Nonostante le diversità di ritmo, tattica e allenamento, non ha ancora sentito tanta differenza con l'Inghilterra. Crede che nel calcio sia fondamentale sapersi adattare, assorbendo tutto per evolversi sempre di più. La difesa a 3? Afferma che il bello di questo modulo è che ti permette di giocare in posizioni diverse. Aver coperto tanti ruoli durante la carriera dà i suoi frutti: adottare questo schema nelle diverse situazioni di gioco e in partita sarà una grossa opportunità di crescita e non vede l'ora.Dal 2016 al 2026 con GuardiolaStones descrive Guardiola come un allenatore fuori dal comune, da cui ha imparato tanto. Si dice fortunato ad aver lavorato con lui e aver avuto la possibilità di imparare a leggere il gioco con una visione che non sapeva di avere. Sottolinea che non vuole fare paragoni perché ogni tecnico è unico e ognuno ha la propria filosofia. Il segreto per vincere è lavorare tutti insieme seguendo le linee dell'allenatore, rimanendo compatti e con gli stessi obiettivi.

Inter, Stones: "Volevo una nuova sfida e sentivo che era la scelta perfetta"
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