Il sipario sulla Champions League della Juventus cala tra gli applausi scroscianti e un senso di orgoglio che lenisce l'amarezza dell'eliminazione. All'Allianz Stadium, i bianconeri di Luciano Spalletti sfiorano quella che sarebbe stata la rimonta del secolo, piegandosi solo al 118’ dopo una battaglia epica durata oltre due ore. Il 3-2 finale (7-5 nel computo totale) premia il Galatasaray, ma consacra una Juventus capace di annullare il triplo svantaggio dell'andata giocando per quasi ottanta minuti in inferiorità numerica.
La cronaca di questa notte folle ha visto i bianconeri approcciare il match con una ferocia agonistica d'altri tempi. Al 37’, Manuel Locatelli ha sbloccato l'impasse trasformando con freddezza glaciale un calcio di rigore procurato da un travolgente Thuram. Sotto un diluvio di fischi per la gestione arbitrale del portoghese Pinheiro, la gara è girata drasticamente al 49’: il VAR ha spinto il direttore di gara a estrarre un rosso diretto ai danni di Kelly per un contatto fortuito con Yilmaz, lasciando la "Vecchia Signora" in dieci uomini per tutta la ripresa e i successivi supplementari.






