Champions League, profondo rosso United: la Roma cerca l'impresa
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Champions League, profondo rosso United: la Roma cerca l'impresa

La Roma arriva all'Old Trafford spinta dalla convincente vittoria contro l'Udinese e punta ad affrontare un Manchester United in crisi nera, senza vittorie da nove partite.

Nove partite senza vittorie, una squadra che fatica a trovare continuità e un allenatore sempre più sotto pressione. Il Manchester United si avvicina alla sfida di Champions contro la Roma nel momento più difficile della sua stagione. L'ultima sconfitta contro il Chelsea ha evidenziato le difficoltà di un gruppo che concede troppo agli avversari e non riesce a sfruttare le occasioni create. Per i giallorossi, dopo la vittoria schiacciante contro l'Udinese per 5-2, si prospetta un'occasione da non sprecare che, con una vittoria, può rendere il cammino in coppa molto più agevole. Attenzione però, il rendimento degli inglesi non cancella le difficoltà che storicamente hanno accompagnato le trasferte a Old Trafford, soprattutto contro una squadra che ha un disperato bisogno di una reazione per uscire da questo momento delicato. 

Bruno fernandes

4-2-3-1 per lo United, tra problemi di equilibrio e difficoltà offensive 

Carrick dovrebbe affidarsi al 4-2-3-1 con Lammens tra i pali, Mazraoui, Maguire, De Ligt e Dalot in difesa; davanti alla difesa agiranno Baleba e Andrey Santos, mentre Cunha, Bruno Fernandes e Tielemans avranno il compito di sostenere Mbeumo. Il modulo garantisce una grande densità sulla trequarti, ma il funzionamento del sistema dipenderà tutto dalla capacità dei due centrocampisti centrali di proteggere la difesa e accompagnare le azioni offensive senza lasciare troppo spazio dietro di loro. 

Vediamo nello specifico i problemi strutturali dello United: il primo riguarda la pressione sul portatore; i Red Devils cercano di recuperare il pallone nella metà campo avversaria ma non sempre riescono a coordinare i movimenti degli attaccanti con quelli dei centrocampisti. Quando la prima linea viene superata, Baleba e Andrey Santos possono ritrovarsi a coprire una porzione di campo eccessiva. È in quel momento che la squadra avversaria ha la possibilità di ricevere tra le linee e puntare una difesa costretta ad arretrare. Anche la gestione delle corsie esterne merita attenzione: Mazraoui e Dalot accompagnano spesso gli attacchi consentendo a Tielemans e Cunha di accentrarsi; in questo modo cercheranno di creare più densità in area. L'avanzamento dei terzini può esporre le fasce laterali quando il possesso viene perso e se i due mediani non riescono a coprire in modo adeguato gli spazi, i difensori centrali rischiano di ritrovarsi in inferiorità numerica contro le ripartenze. La presenza di Bruno Fernandes dovrebbe garantire la qualità nella manovra dello United, bravo a trovare con passaggi in verticale il centravanti e cercare gli inserimenti di Cunha e Tielemans ma il rischio è che la squadra dipenda troppo dalla qualità del portoghese, soprattutto quando gli avversari intasano le vie centrali. Se Bruno viene costretto a ricevere lontano dalla porta o a giocare sempre all'indietro, il Manchester United perde parte della propria imprevedibilità nel costruire occasioni pericolose.

La crisi dello United è inoltre spiegata anche attraverso il continuo possesso palla senza creare occasioni che possano portare un reale pericolo: la squadra può arrivare con continuità nella trequarti ma senza trovare il passaggio decisivo per mettere gli attaccanti nelle condizioni migliori. I cross e le conclusioni dalla distanza diventano così soluzioni molto utilizzate e spesso non sono efficaci. Contro una Roma capace di difendere uomo su uomo e ripartire rapidamente, insistere su una manovra prevedibile potrebbe favorire il lavoro della difesa giallorossa. 

La Roma festeggia il gol di Malen contro l'Iudinese

Il 3-4-2-1 di Gasperini per attaccare gli spazi e superare la pressione 

Gasperini a Old Trafford schiererà la Roma con il solito 3-4-2-1 con Gollini tra i pali e Mancini, Ndicka ed Hermoso a comporre la linea difensiva. Attenzione a Balerdi che scalpita per una maglia da titolare dopo aver riposato contro l'Udinese. Sulle fasce dovrebbero trovare ancora spazio Molina e Wesley, mentre in mezzo al campo il mister potrebbe riproporre la coppia Pisilli-De Roon con Soulé e Cristante che avranno il compito di collegare la mediana con Malen, unico riferimento offensivo della squadra. 

Diverse sono le opzioni per far male agli inglesi come gli inserimenti dei difensori per aumentare il peso offensivo. Grande marchio di fabbrica del sistema di Gasperini, i centrali possono accompagnare l'azione e presentarsi in area, creando superiorità numerica e offrendo una soluzione in più contro una difesa in enorme difficoltà. Questa spinta richiede equilibrio: quando Mancini o Hermoso attaccheranno l'area, diventa fondamentale garantire le coperture per non concedere campo alle ripartenze dello United. Infatti, il ruolo dei centrocampisti sarà determinante con Cristante o De Roon che a turno copriranno quella parte lasciata libera dai difensori. Inoltre Bryan può offrire un riferimento nella costruzione e aiutare a mantenere il possesso nei momenti di maggior pressione. Marten invece, dovrà garantire equilibrio e attenzione nelle seconde palle, evitando che Bruno Fernandes possa ricevere indisturbato nella zona centrale; occhio alla perdita di palloni pericolosi perché la qualità dei giocatori inglesi può rendere complicata qualsiasi situazione in campo aperto. Sulle fasce, Molina e Wesley dovranno alternare la spinta sulle fasce alla copertura scegliendo quando accompagnare l'azione o mantenere una posizione più prudente. Se i terzini dello United avanzeranno insieme, i quinti giallorossi potranno cercare spazio alle loro spalle e infatti, la velocità della prima giocata sarà fondamentale. 

Soulé è chiamato a una prestazione maiuscola: il trequartista avrà il compito di muoversi tra il centrocampo e la difesa degli inglesi e i suoi movimenti possono creare confusione ai mediani avversari, chiamati a scegliere se seguirlo o mantenere la posizione davanti ai centrali. Se riuscirà a ricevere fronte alla porta, Malen può attaccare la profondità oppure muoversi verso il pallone in modo da far inserire un compagno. 

Gasperini

Le chiavi tattiche: dove la Roma può colpire la crisi dello United 

La Roma può sfruttare le difficoltà del Manchester United attraverso il possesso palla e la capacità di attaccare in velocità gli spazi. I giallorossi cercheranno il controllo del gioco, attirando gli avversari per poi subito verticalizzare e superare le prime linee di pressione. Contro i Red Devils, le giocate in verticale potranno diventare decisive se ci sarà troppa distanza tra il centrocampo e la difesa inglese. Un'altra arma Gasperiniana sarà la pressione uomo su uomo: La Roma proverà fin dai primi minuti a disturbare la costruzione inglese, accorciando le distanze e cercando di recuperare il pallone nella metà campo avversaria. Questa pressione provoca inevitabilmente un notevole dispendio di energie; a Old Trafford la Roma dovrà trovare il modo di conservare le energie senza perdere la propria identità, evitando che i padroni di casa possano approfittare della minore lucidità. Occhio anche ai primi minuti della ripresa in cui la Roma, in questo avvio di stagione, prende troppi gol. I giallorossi dovranno rientrare con la stessa concentrazione della prima frazione e cercare di non concedere azioni pericolose che possano mettere sotto pressione la retroguardia di Gasperini.  

I precedenti raccontano quanto siano state complicate le trasferte romaniste a Manchester. Il 7-1 subito nel 2007 e la sconfitta per 1-0 nel 2008 nella massima competizione europea, restano tra le pagine più amare, oltre alla sconfitta rimediata nel 2021 in semifinale di Europa League per 6-2. Sono partite giocate in contesti diversi quando nelle file dello United militavano giocatori come Rooney, Evra, Ferdinand, Tevez, un giovane e promettente Cristiano Ronaldo, oltre all'attuale allenatore Carrick. La crisi dei padroni di casa è evidente e la Roma ha tutte le carte in regola per vendicare, in parte, le cocenti sconfitte; per sfruttare queste possibilità, serviranno precisione nelle verticalizzazioni, efficacia nel recupero palle e soprattutto attenzione per tutti i novanta minuti.  

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