La trentasettesima giornata di Serie A vedrà andare in scena un Derby della Capitale dall'atmosfera decisamente insolita. Roma e Lazio si affronteranno sul terreno dello stadio Olimpico domenica 17 maggio alle ore 12:00, una collocazione oraria ufficiale che ha parzialmente risolto lo stallo istituzionale dei giorni scorsi, ma che non eviterà lo sciopero del tifo biancoceleste. La tifoseria laziale ha infatti confermato la linea della fermezza, decidendo di disertare l'impianto sportivo in scia a una contestazione che prosegue ormai da mesi nei confronti della gestione societaria del presidente Claudio Lotito. L'unica temporanea tregua all'astensionismo era stata siglata in occasione della recente finale di Coppa Italia contro l'Inter, ma per la stracittadina i sostenitori della Lazio lasceranno i propri settori desolatamente vuoti. La definizione del match nella mattinata domenicale ha invece incassato il semaforo verde della sponda giallorossa. I supporter della Roma avevano precedentemente minacciato di non presentarsi allo stadio qualora fosse passata la linea del posticipo al lunedì sera, una posizione che era stata formalmente appoggiata dal club romanista attraverso una nota ufficiale a tutela dei propri abbonati. Le motivazioni della sponda biancoceleste sono state delineate, secondo quanto si legge sul Corriere della Sera, da Gabriele Puliti, figlio dello storico portiere del primo scudetto laziale Felice, il quale ha rimarcato come per l'ambiente laziale lo spostamento del calendario fosse ininfluente, poiché l'assenza dagli spalti era già stata decretata a prescindere dalla data. La natura della protesta valica i confini della rivalità cittadina e l'importanza della partita stessa, ha spiegato Puliti, evidenziando la necessità che l'opinione pubblica comprenda le ragioni profonde del dissenso. Il deserto annunciato nel settore nord ha costretto le autorità competenti a rivedere i piani di sicurezza e la gestione dei biglietti. Proprio a causa del ridotto afflusso di pubblico di fede laziale, è stata autorizzata la vendita dei tagliandi anche nella porzione nord della Tribuna Tevere. Si tratta di una decisione logistica eccezionale, considerando che quell'area dell'Olimpico viene storicamente blindata e convertita in zona cuscinetto per mantenere separate le due fazioni e prevenire eventuali disordini. Il quadro attorno alla partita si completa con il retroscena legato alle forti dichiarazioni dell'allenatore biancoceleste Maurizio Sarri, che mercoledì sera aveva minacciato l'intenzione di non sedersi in panchina in caso di disputa domenicale. Una presa di posizione polemica, dettata dai calendari intasati, che il tecnico difficilmente potrà tradurre in realtà nelle prossime ore. A rimanere coerente con i propri propositi sarà invece il pubblico della Lazio, il cui boicottaggio restituirà l'immagine di un catino spettrale, privo delle storiche coreografie che da sempre caratterizzano l'appuntamento più sentito della Capitale.

La Curva Sud vince la domenica. Sul tavolo le scelte della Nord e di Maurizio Sarri
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