Novecentosettantaseimila 644 euro. È questa la cifra complessiva che cinque proprietari riceveranno come indennità per l'esproprio di 821 metri quadri di terreni e immobili nell'area di Pietralata, dove sorgerà il nuovo stadio della Roma. Le lettere che comunicano l'avvio del procedimento sono partite lo scorso 16 luglio, mentre l'iter complessivo del progetto procede su un doppio binario: i tavoli tecnici con Ferrovie e Soprintendenza da una parte, gli espropri veri e propri dall'altra. Lo riporta Il Messaggero. Come sono stati calcolati gli importi Le cifre non sono distribuite in parti uguali tra i cinque proprietari coinvolti, e seguono criteri precisi stabiliti dalla normativa vigente in materia, il DPR 327/2001. Per determinare il valore economico di terreni e fabbricati, il club ha spiegato di aver ricercato «il più probabile valore sul libero mercato», confrontandolo poi con i dati raccolti dai principali istituti di ricerca del settore. Ne è scaturita una griglia di valori differenziata per tipologia: 3.200 euro a metro quadro per gli immobili, 1.800 euro per i box, 1.000 euro per i magazzini e 320 euro per le aree urbane generiche. Trenta giorni per le osservazioni Da qui parte un termine preciso, che decorre dal 29 luglio: trenta giorni di tempo, per i cinque proprietari coinvolti, per presentare eventuali osservazioni sul procedimento. Le obiezioni possibili, in sostanza, sono di due tipi. La prima riguarda la cifra stessa, se ritenuta non corretta nella valutazione economica. La seconda, più tecnica, riguarda invece l'estensione dei metri quadri espropriati: la norma prevede infatti che, qualora l'area effettivamente necessaria superi la metà della particella catastale, l'intera particella debba essere espropriata, evitando così la formazione di quelle che la legge definisce «particelle residue intercluse», cioè porzioni di terreno isolate e racchiuse da altre aree. Cosa succede dopo le osservazioni Trascorso il mese di tempo concesso, le eventuali osservazioni presentate dovranno essere valutate e ricevere una risposta formale. Nel frattempo, però, l'iter complessivo di approvazione del progetto dovrebbe comunque arrivare a conclusione, con il verbale finale della conferenza di servizi e del procedimento autorizzatorio unico. Sarà proprio quel verbale a rendere esecutivo l'esproprio: nel momento in cui verrà firmato, la Roma dovrà versare al Ministero dell'Economia le somme previste dal piano. Cosa succede in caso di contestazioni giudiziarie Un punto merita di essere chiarito con attenzione, perché riguarda le tempistiche concrete del cantiere. Anche qualora emergessero contestazioni sulle cifre, destinate a essere eventualmente risolte in sede giudiziale, queste non fermerebbero comunque la procedura di sgombero delle aree. Per ottenere preventivamente i terreni necessari all'avvio dei lavori, verrà infatti applicata la norma che consente l'occupazione temporanea in attesa del perfezionamento definitivo dell'acquisizione. Concretamente, quindi, indipendentemente dall'esito delle eventuali contestazioni sull'indennità, con il via libera al progetto l'esproprio diventerà comunque definitivo. Le aree dovranno essere lasciate libere in tempo utile per l'avvio dei cantieri, fissato secondo il cronoprogramma attuale per marzo 2027.

Stadio della Roma, si apre il capitolo espropri: le prime cinque lettere già partite
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