Yamal
Barcellona vs Aston Villa
Barcellona
Aston Villa
Lamine Yamal
Raphinha
UEFA Champions League

Barcellona-Aston Villa 3-0, Yamal entra nella storia: doppietta di Raphinha e inglesi ko

I blaugrana riscattano la sconfitta contro il PSG e raggiungono i Villans a nove punti in Champions League. Il diciannovenne spagnolo supera Mbappé nella classifica dei marcatori adolescenti, mentre il brasiliano decide la ripresa con due gol.

Il Barcellona batte 3-0 l'Aston Villa allo Spotify Camp Nou e torna a vincere in Champions League dopo la sconfitta contro il Paris Saint-Germain, raggiungendo la formazione inglese a nove punti dopo quattro giornate della fase campionato. Martedì 3 novembre, la squadra di Hansi Flick ha costruito il successo grazie alla rete di Lamine Yamal al 7' e alla doppietta di Raphinha nella ripresa, a segno al 52' e al 64'. Un risultato che interrompe il percorso perfetto degli uomini di Unai Emery, arrivati in Catalogna con tre vittorie nelle prime tre partite europee, e permette ai padroni di casa di rafforzare la propria candidatura a un posto tra le prime otto della classifica. Per Yamal è anche una serata da record: con quattordici gol diventa il miglior marcatore adolescente nella storia della Champions League, superando il precedente primato di Kylian Mbappé. Il successo, maturato dopo un primo tempo combattuto, restituisce inoltre al Barcellona una porta inviolata che mancava da diciotto incontri consecutivi nella competizione.

La differenza tra le due squadre emerge soprattutto nella gestione delle situazioni più delicate. L'Aston Villa non rinuncia a costruire dal basso e prova a superare il pressing catalano attraverso il coinvolgimento di Zion Suzuki e dei centrocampisti, ma proprio questa scelta finisce per esporlo a errori costosi. Il primo arriva dopo appena sette minuti, quando João Gomes sbaglia un passaggio nei pressi della propria area e consente a Yamal di recuperare il pallone. L'esterno spagnolo approfitta immediatamente dell'occasione, si libera della marcatura e conclude con precisione verso l'angolo più lontano, senza lasciare possibilità di intervento al portiere. Il vantaggio premia la pressione dei blaugrana, che avevano già costretto gli ospiti a difendersi nei minuti iniziali. Il diciannovenne diventa così il primo calciatore a raggiungere quattordici reti in Champions League prima dei vent'anni, un primato particolarmente significativo considerando che ha disputato appena trentasette incontri nella competizione.

L'Aston Villa reagisce, ma il Barcellona trova sicurezza con Joan García

Il gol iniziale non impedisce alla formazione inglese di reagire. L'Aston Villa riesce a creare diverse situazioni pericolose durante il primo tempo, soprattutto quando trova spazio alle spalle della linea difensiva molto avanzata del Barcellona. Matty Cash cerca il pareggio con una conclusione potente sugli sviluppi di un calcio d'angolo, mentre João Gomes vede respingere un altro tentativo dalla difesa catalana. Nicolas Jackson partecipa attivamente alle ripartenze e serve un pallone interessante a Johan Manzambi, che però non riesce a indirizzare la conclusione verso la porta. L'occasione più significativa arriva quando lo stesso Jackson attacca la profondità, ma Joan García legge in anticipo la situazione e interviene fuori dall'area, impedendogli di presentarsi davanti alla porta. Il portiere spagnolo deve poi intervenire anche su un tentativo di Manzambi, mantenendo il vantaggio fino all'intervallo.

Nonostante la maggiore qualità offensiva dei padroni di casa, la prima frazione rimane quindi aperta. Il Barcellona controlla il possesso, ma non riesce a impedire completamente le transizioni dell'Aston Villa, che sfrutta la velocità dei propri attaccanti per attaccare gli spazi lasciati dalla difesa. Dall'altra parte, gli uomini di Flick continuano a costruire opportunità soprattutto attraverso Yamal, costantemente cercato sulla fascia destra. Anche Anthony Gordon si rende pericoloso approfittando di un altro errore nella costruzione degli ospiti, ma Suzuki riesce a respingere la sua conclusione. L'atteggiamento dell'Aston Villa è quello di una squadra che prova a mantenere la propria identità anche in uno stadio difficile, evitando di abbassarsi stabilmente a protezione dell'area. Il problema riguarda soprattutto la precisione nei momenti decisivi: gli inglesi riescono ad arrivare nella metà campo avversaria, ma non trasformano le occasioni costruite in conclusioni sufficientemente efficaci. All'intervallo il risultato rimane sull'1-0, lasciando ancora aperta la possibilità di una rimonta.

Raphinha decide la ripresa: due gol in dodici minuti

Il secondo tempo cambia rapidamente l'andamento dell'incontro. Al 52' Fermín López trova Raphinha con un passaggio nella zona offensiva e il brasiliano conclude verso la porta, sorprendendo Suzuki grazie anche a una deviazione della difesa inglese. La rete del 2-0 arriva nel momento in cui l'Aston Villa avrebbe avuto bisogno di maggiore continuità per rimettere in discussione il risultato. Per i catalani, invece, il raddoppio permette di gestire con più tranquillità il possesso e di costringere gli avversari ad aumentare ulteriormente i rischi. Raphinha diventa il principale protagonista della ripresa, accompagnando la manovra con movimenti continui e sfruttando gli spazi che si aprono tra i difensori. Il brasiliano trova così il terzo gol nelle ultime tre partite disputate, confermando un rendimento offensivo particolarmente elevato in una stagione nella quale ha già raggiunto numeri importanti.

Il definitivo 3-0 arriva al 64' e nasce da un'iniziativa di João Cancelo, protagonista di una progressione sulla sinistra conclusa con un passaggio di esterno destro verso il centro dell'area. Raphinha legge il movimento del compagno, attacca lo spazio davanti alla porta e deve soltanto accompagnare il pallone in rete. Una giocata di grande qualità tecnica, che mette in evidenza anche la difficoltà dell'Aston Villa nel mantenere le distanze tra i reparti quando il Barcellona riesce a sviluppare l'azione in velocità. Con questa doppietta il brasiliano raggiunge quota ventitré gol in Champions League con la maglia blaugrana, agganciando Robert Lewandowski nella graduatoria dei marcatori del club nella competizione. Davanti a loro rimangono soltanto Lionel Messi e Luis Suárez. Raphinha ha inoltre realizzato almeno due reti in tre delle ultime quattro presenze europee, confermandosi uno degli elementi più determinanti del Barcellona nelle partite internazionali.

Emery prova a modificare l'andamento della gara attraverso le sostituzioni, inserendo Ross Barkley, Leon Goretzka e Ibrahim Mbaye per dare maggiore energia al centrocampo e all'attacco. Gli ospiti riescono a costruire qualche altra situazione pericolosa, ma il Barcellona mantiene il controllo del risultato senza concedere occasioni frequenti. Goretzka colpisce un palo con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, mentre nel finale Yamal sfiora la doppietta personale con una conclusione che termina di poco a lato. Flick utilizza gli ultimi minuti anche per distribuire il minutaggio, concedendo spazio a Gavi, Gabriel Jesus e Frenkie de Jong, che raggiunge le trecento presenze con il club catalano. Il risultato non cambia più e permette ai padroni di casa di ottenere la prima partita senza reti subite dopo una lunga sequenza europea nella quale la difesa aveva sempre concesso almeno un gol. Una circostanza particolarmente importante per una formazione capace di segnare con continuità, ma spesso esposta alle ripartenze avversarie.

I numeri della partita confermano la maggiore incisività del Barcellona, pur senza cancellare le difficoltà incontrate durante la prima frazione. Secondo le rilevazioni di Sofascore, i blaugrana chiudono con il 65% di possesso palla, sedici conclusioni contro nove e otto tiri nello specchio contro uno soltanto dell'Aston Villa. Gli inglesi conquistano otto calci d'angolo, il doppio rispetto ai padroni di casa, ma non riescono a sfruttare le opportunità create. Il risultato rappresenta per la squadra di Emery la prima sconfitta nella Champions League 2026/27 e interrompe una serie di quattro vittorie consecutive nella competizione, considerando anche l'ultima gara della stagione precedente. Per il Barcellona, invece, arriva il terzo successo nelle prime quattro giornate, con dodici reti segnate e un cammino che torna favorevole nella corsa alla qualificazione diretta agli ottavi di finale. La differenza l'hanno fatta soprattutto la precisione negli ultimi metri e la capacità di sfruttare gli errori avversari, due aspetti nei quali Yamal e Raphinha si sono dimostrati decisivi.

La serata del Camp Nou è stata segnata anche dal ricordo di Jesús de Miguel, calciatore del Tenerife scomparso dopo uno scontro di gioco avvenuto il giorno precedente. Prima dell'inizio della partita non è stato diffuso il consueto inno della Champions League, in segno di rispetto. Al termine dell'incontro, Raphinha ha preferito dedicare il proprio pensiero alla famiglia del giocatore, evitando di soffermarsi sulla doppietta e sul risultato. Un momento che ha accompagnato una serata importante per la classifica del Barcellona, ma vissuta anche nel segno del lutto che ha colpito il calcio spagnolo.

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