Raphinha decide la ripresa: due gol in dodici minuti
Il secondo tempo cambia rapidamente l'andamento dell'incontro. Al 52' Fermín López trova Raphinha con un passaggio nella zona offensiva e il brasiliano conclude verso la porta, sorprendendo Suzuki grazie anche a una deviazione della difesa inglese. La rete del 2-0 arriva nel momento in cui l'Aston Villa avrebbe avuto bisogno di maggiore continuità per rimettere in discussione il risultato. Per i catalani, invece, il raddoppio permette di gestire con più tranquillità il possesso e di costringere gli avversari ad aumentare ulteriormente i rischi. Raphinha diventa il principale protagonista della ripresa, accompagnando la manovra con movimenti continui e sfruttando gli spazi che si aprono tra i difensori. Il brasiliano trova così il terzo gol nelle ultime tre partite disputate, confermando un rendimento offensivo particolarmente elevato in una stagione nella quale ha già raggiunto numeri importanti.
Il definitivo 3-0 arriva al 64' e nasce da un'iniziativa di João Cancelo, protagonista di una progressione sulla sinistra conclusa con un passaggio di esterno destro verso il centro dell'area. Raphinha legge il movimento del compagno, attacca lo spazio davanti alla porta e deve soltanto accompagnare il pallone in rete. Una giocata di grande qualità tecnica, che mette in evidenza anche la difficoltà dell'Aston Villa nel mantenere le distanze tra i reparti quando il Barcellona riesce a sviluppare l'azione in velocità. Con questa doppietta il brasiliano raggiunge quota ventitré gol in Champions League con la maglia blaugrana, agganciando Robert Lewandowski nella graduatoria dei marcatori del club nella competizione. Davanti a loro rimangono soltanto Lionel Messi e Luis Suárez. Raphinha ha inoltre realizzato almeno due reti in tre delle ultime quattro presenze europee, confermandosi uno degli elementi più determinanti del Barcellona nelle partite internazionali.
Emery prova a modificare l'andamento della gara attraverso le sostituzioni, inserendo Ross Barkley, Leon Goretzka e Ibrahim Mbaye per dare maggiore energia al centrocampo e all'attacco. Gli ospiti riescono a costruire qualche altra situazione pericolosa, ma il Barcellona mantiene il controllo del risultato senza concedere occasioni frequenti. Goretzka colpisce un palo con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, mentre nel finale Yamal sfiora la doppietta personale con una conclusione che termina di poco a lato. Flick utilizza gli ultimi minuti anche per distribuire il minutaggio, concedendo spazio a Gavi, Gabriel Jesus e Frenkie de Jong, che raggiunge le trecento presenze con il club catalano. Il risultato non cambia più e permette ai padroni di casa di ottenere la prima partita senza reti subite dopo una lunga sequenza europea nella quale la difesa aveva sempre concesso almeno un gol. Una circostanza particolarmente importante per una formazione capace di segnare con continuità, ma spesso esposta alle ripartenze avversarie.
I numeri della partita confermano la maggiore incisività del Barcellona, pur senza cancellare le difficoltà incontrate durante la prima frazione. Secondo le rilevazioni di Sofascore, i blaugrana chiudono con il 65% di possesso palla, sedici conclusioni contro nove e otto tiri nello specchio contro uno soltanto dell'Aston Villa. Gli inglesi conquistano otto calci d'angolo, il doppio rispetto ai padroni di casa, ma non riescono a sfruttare le opportunità create. Il risultato rappresenta per la squadra di Emery la prima sconfitta nella Champions League 2026/27 e interrompe una serie di quattro vittorie consecutive nella competizione, considerando anche l'ultima gara della stagione precedente. Per il Barcellona, invece, arriva il terzo successo nelle prime quattro giornate, con dodici reti segnate e un cammino che torna favorevole nella corsa alla qualificazione diretta agli ottavi di finale. La differenza l'hanno fatta soprattutto la precisione negli ultimi metri e la capacità di sfruttare gli errori avversari, due aspetti nei quali Yamal e Raphinha si sono dimostrati decisivi.
La serata del Camp Nou è stata segnata anche dal ricordo di Jesús de Miguel, calciatore del Tenerife scomparso dopo uno scontro di gioco avvenuto il giorno precedente. Prima dell'inizio della partita non è stato diffuso il consueto inno della Champions League, in segno di rispetto. Al termine dell'incontro, Raphinha ha preferito dedicare il proprio pensiero alla famiglia del giocatore, evitando di soffermarsi sulla doppietta e sul risultato. Un momento che ha accompagnato una serata importante per la classifica del Barcellona, ma vissuta anche nel segno del lutto che ha colpito il calcio spagnolo.