Due episodi discussi all'Old Trafford: Gil Manzano assegna il penalty per un lieve contatto tra Mancini e Cunha, poi ordina una nuova esecuzione per l'ingresso anticipato di Cristante. Fernandes segna al secondo tentativo e riapre la partita.
Il Manchester United riapre la partita contro la Roma con un calcio di rigore fatto ripetere dopo la parata di Devis Vásquez, in uno degli episodi più discussi della quarta giornata di Champions League. Al 55' l'arbitro spagnolo Jesús Gil Manzano assegna un penalty ai padroni di casa per un contatto tra Gianluca Mancini e Matheus Cunha, giudicato falloso nonostante l'apparente lieve entità dell'intervento. Bruno Fernandes si presenta sul dischetto, ma il portiere colombiano intuisce la conclusione e respinge il pallone. L'azione sembra premiare la Roma, ancora avanti 2-0, prima che arrivi una seconda decisione arbitrale destinata a cambiare il risultato: il calcio di rigore deve essere ripetuto per l'ingresso anticipato di Bryan Cristante nell'area. Fernandes non sbaglia la nuova esecuzione, portando il punteggio sull'1-2 e dando inizio alla rimonta conclusa con la vittoria inglese per 3-2.
La prima valutazione controversa riguarda l'intervento di Mancini. Il difensore romanista si trova a stretto contatto con Cunha mentre l'attaccante cerca di avanzare all'interno dell'area. Le gambe dei due giocatori si incrociano e il brasiliano finisce a terra, inducendo Gil Manzano a indicare il dischetto. Le immagini mostrano un contatto di entità limitata, sufficiente secondo l'arbitro per configurare un'infrazione, ma non tale da eliminare ogni dubbio sull'effettiva responsabilità del difensore. Il successivo controllo del VAR non porta alla revoca del provvedimento. La decisione rimane dunque quella assunta sul terreno di gioco, in una situazione nella quale la valutazione dell'intensità e delle conseguenze del contatto assume particolare importanza. Il rigore viene confermato e Fernandes si incarica della battuta, mentre la Roma si prepara a difendere un doppio vantaggio costruito grazie alle reti di Soulé e Malen nel primo tempo.








