Como-Roma, Fabregas incorona Malen e Svilar: «Con lui la Roma è fortissima». Poi l'elogio a Gasperini
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Como-Roma, Fabregas incorona Malen e Svilar: «Con lui la Roma è fortissima». Poi l'elogio a Gasperini

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Cesc Fabregas riconosce la forza della Roma e individua in Donyell Malen uno dei protagonisti della crescita giallorossa, alla vigilia della partita in programma domenica 11 ottobre 2026 alle 12.30 allo stadio Giuseppe Sinigaglia. Durante la conferenza stampa di presentazione della sesta giornata di Serie A, l'allenatore del Como ha espresso grande considerazione per il lavoro di Gian Piero Gasperini, definendo Mile Svilar il miglior portiere del campionato nelle ultime due stagioni e attribuendo all'attaccante olandese un ruolo decisivo nel salto di qualità della squadra capitolina. Fabregas ha inoltre confermato l'indisponibilità di Moise Kean, fermato da un problema fisico accusato durante gli impegni con la Nazionale italiana, con tempi di recupero stimati tra sette e dieci giorni. Il Como si prepara quindi ad affrontare una delle principali concorrenti nelle zone alte della classifica senza uno dei propri riferimenti offensivi, ma con la convinzione di poter imporre comunque il proprio gioco.Le parole del tecnico spagnolo assumono un significato particolare perché arrivano da un allenatore che ha costruito la propria reputazione attraverso la ricerca del controllo della partita, la qualità del possesso e la valorizzazione dei giovani. Fabregas vede nella Roma una squadra capace di interpretare il calcio offensivo attraverso principi differenti dai propri, ma altrettanto riconoscibili ed efficaci. Il confronto del Sinigaglia non sarà quindi soltanto una sfida tra due formazioni ambiziose, ma anche tra due idee di calcio che condividono la volontà di comandare il gioco senza affidarsi esclusivamente alle caratteristiche individuali dei giocatori.Malen ha cambiato la Roma: Fabregas riconosce il peso dell'olandeseIl passaggio più significativo della conferenza riguarda Donyell Malen, indicato da Fabregas come un attaccante capace di modificare profondamente la dimensione competitiva della squadra. Interrogato anche sui trascorsi del giocatore nelle giovanili dell'Arsenal, quando Thierry Henry lavorava con alcuni dei giovani talenti del club londinese, l'allenatore del Como non ha nascosto la propria ammirazione per le qualità dell'olandese.«Comunque dentro l'area è devastante. Ti cambia una stagione, una squadra. Ci sono giocatori speciali, ti fanno creare un ambiente e ti fanno sentire forte», ha dichiarato Fabregas, soffermandosi sulle caratteristiche di un calciatore che considera determinante per il rendimento offensivo dei giallorossi. La sua valutazione è diventata ancora più esplicita nel confronto tra la Roma precedente e quella attuale: «Si vede chiaramente cosa fosse la Roma in sei mesi senza Malen, ora è una squadra fortissima con lui».È un riconoscimento importante per il progetto di Gasperini, perché individua nell'attaccante non soltanto un finalizzatore, ma un elemento capace di aumentare la qualità complessiva del reparto offensivo. Malen offre profondità, rapidità nelle conclusioni e capacità di occupare l'area senza attendere necessariamente una costruzione elaborata. La sua presenza permette alla Roma di trasformare rapidamente le riconquiste in occasioni, ma anche di sfruttare i movimenti di Paulo Dybala e degli altri trequartisti per attaccare gli spazi lasciati liberi dagli avversari.L'allenatore del Como ha confermato di aver raccolto valutazioni positive sull'olandese anche attraverso persone che ne conoscono il percorso calcistico. Il giudizio espresso in conferenza, tuttavia, nasce soprattutto dall'osservazione della Roma attuale. Per Fabregas, l'inserimento di Malen ha modificato la pericolosità dei giallorossi e contribuito a renderli una formazione molto più difficile da affrontare.Questa considerazione potrebbe avere conseguenze anche sulla preparazione tattica della partita. Il Como è una squadra che ama mantenere il possesso e portare numerosi giocatori nella metà campo avversaria, ma contro la Roma dovrà prestare particolare attenzione alle transizioni. Quando gli uomini di Gasperini recuperano il pallone, la capacità di Malen di attaccare immediatamente la profondità può mettere in difficoltà una difesa costretta a ripiegare. Il controllo del gioco, dunque, non dipenderà soltanto dalla quantità di possesso, ma dalla capacità dei lariani di proteggere gli spazi durante le proprie iniziative offensive.Svilar, l'elogio dell'avversario: «È un portiere di livello top»Fabregas ha dedicato parole altrettanto significative a Mile Svilar, la cui assenza rappresenta uno dei principali problemi della vigilia romanista. Il portiere resterà indisponibile per almeno un mese a causa della frattura al quinto dito della mano riportata durante un allenamento a Trigoria. Gasperini ha già annunciato che sarà Pierluigi Gollini a sostituirlo, dando piena fiducia a un giocatore con il quale ha condiviso una parte importante della propria esperienza all'Atalanta.L'allenatore del Como conosce bene il valore del portiere giallorosso, avendolo affrontato direttamente nelle ultime stagioni. «Svilar per me nelle ultime due stagioni è stato il più forte della Serie A», ha dichiarato, aggiungendo: «Svilar ha dato tantissimi punti alla Roma, l'ho visto con i miei occhi. È un portiere di livello top».Il giudizio di Fabregas conferma quanto Svilar sia diventato un riferimento anche nella considerazione degli avversari. Non si tratta soltanto delle parate decisive, ma della continuità con la quale il portiere ha contribuito alla solidità della squadra. Per una formazione che interpreta il calcio attraverso marcature aggressive e una linea difensiva spesso avanzata, poter contare su un estremo difensore affidabile rappresenta una garanzia fondamentale.Il tecnico spagnolo, tuttavia, ha escluso che l'assenza possa modificare l'atteggiamento del Como. «Poi non posso giudicare chi sarà al suo posto, ma sarà un giocatore della Roma, forte e che Gasperini conosce bene. Farà la scelta per vincere la partita. Per noi non cambia niente, vogliamo calciare tante volte in porta».La dichiarazione evidenzia una differenza importante tra il riconoscimento del valore individuale e la preparazione collettiva. Fabregas considera Svilar una perdita pesante per la Roma, ma non intende costruire la partita sulla presunta vulnerabilità del sostituto. Il Como cercherà di produrre occasioni attraverso il proprio sistema abituale, mantenendo aggressività e qualità nella manovra indipendentemente da chi difenderà la porta giallorossa.Kean fuori contro la Roma, Fabregas critica la gestione dell'infortunioLe difficoltà del Como riguardano soprattutto il reparto offensivo, dove Moise Kean non sarà disponibile per la partita contro i giallorossi. L'attaccante non ha ancora recuperato dal problema accusato durante gli impegni con l'Italia e dovrà osservare un ulteriore periodo di riposo. Fabregas ha chiarito la situazione e non ha nascosto qualche perplessità nella gestione delle comunicazioni tra Nazionale e società.«Avrà una settimana o 10 giorni di stop, ha preso un colpo importante contro il Belgio. Poi la comunicazione tra Federazione e club, come succede per tutti, si potrebbe fare meglio. Ha giocato 90 minuti, con un infortunio dopo la risonanza di ieri. Quando tornerà, tornerà».Le parole dell'allenatore descrivono una situazione che ha inevitabilmente complicato l'inserimento dell'ex Fiorentina nel progetto lariano. Kean era arrivato a Como per offrire caratteristiche differenti rispetto agli altri attaccanti, soprattutto in termini di forza fisica e capacità di attaccare gli spazi, ma il suo avvio di stagione non ha ancora trovato la continuità sperata.La responsabilità di guidare l'attacco ricadrà quindi presumibilmente su Anastasios Douvikas, già utilizzato con frequenza da Fabregas nelle prime giornate. Lo spagnolo ha inoltre affrontato la possibilità di schierare contemporaneamente i due centravanti una volta recuperato Kean, lasciando aperta l'ipotesi per il futuro ma escludendola dalle proprie preferenze attuali.«Ho parlato con Mancini di Kean, mi ha fatto capire che vedrebbe questa possibilità della coppia, ma io ora non la vedo. Ovviamente è una soluzione in più».La posizione del tecnico conferma la volontà di mantenere un equilibrio preciso nella struttura offensiva. Il Como dispone di numerosi giocatori capaci di muoversi tra le linee e partecipare alla costruzione, a cominciare da Nico Paz, e l'utilizzo contemporaneo di due centravanti richiederebbe una distribuzione differente degli spazi. Per il momento, Fabregas preferisce conservare le caratteristiche del proprio sistema, affidandosi a Douvikas e alla qualità dei giocatori chiamati a sostenerlo.Fabregas studia Gasperini: «Un rispetto enorme». La sfida tra due identità offensiveIl confronto tra gli allenatori rappresenta uno dei principali motivi di interesse della partita. Fabregas ha espresso una considerazione particolare per il lavoro di Gasperini, riconoscendone la capacità di costruire squadre competitive attraverso un'identità tattica precisa e la valorizzazione dei singoli calciatori.«Penso che la Roma sia una squadra molto propositiva, molto offensiva, che si permette tantissimi giocatori offensivi in avanti. Ha tanta gente giovane, Gasperini ha fatto crescere la carriera di tantissimi giocatori», ha spiegato il tecnico lariano.L'ammirazione riguarda soprattutto la continuità delle idee dell'allenatore giallorosso. «Mi piace vedere le loro partite. Il mister allena da 30 anni, se si guarda la sua maniera di giocare è da ammirare. Un rispetto enorme. Ha la sua maniera di giocare, cambia poco e crede davvero in quello che fa».Fabregas riconosce nella Roma una squadra che possiede convinzioni tattiche altrettanto forti rispetto al proprio Como. Le differenze emergono nel modo di occupare il campo: i lariani privilegiano il possesso e le rotazioni per creare superiorità, mentre Gasperini ricerca il controllo attraverso marcature individuali, aggressività e pressione immediata. Due metodi differenti che possono produrre partite particolarmente intense, soprattutto quando nessuna delle due formazioni è disposta a rinunciare alla propria identità.La sfida arriva inoltre dopo una sconfitta che ha lasciato qualche interrogativo nell'ambiente lariano. Il Como ha perso contro il Frosinone prima della sosta e Fabregas ha riconosciuto che la prestazione non è stata all'altezza delle aspettative. Il tecnico ha raccontato di aver utilizzato quel risultato per approfondire alcune criticità insieme alla squadra, ribadendo che il percorso di crescita richiede lavoro anche quando arrivano risultati positivi.La partita con la Roma offrirà quindi una verifica immediata della reazione del Como, chiamato a ritrovare continuità contro un avversario che, secondo lo stesso allenatore spagnolo, possiede qualità sufficienti per competere stabilmente nelle prime posizioni.Fabregas dovrà inoltre affrontare un periodo ricco di impegni, tra campionato e Champions League, che renderà necessario aumentare il coinvolgimento dei giocatori meno utilizzati. L'allenatore ha ammesso di dover ancora comprendere pienamente come la squadra reagirà alla successione di partite e trasferte, ma ha sottolineato l'importanza di disporre di alternative in quasi tutti i ruoli.Questa gestione sarà una delle questioni centrali anche per Gasperini, che ha parlato di nove partite in ventisette giorni e della necessità di affidarsi alla profondità della rosa. Como e Roma si trovano dunque davanti a una sfida comune: mantenere riconoscibile il proprio calcio mentre le rotazioni e gli impegni europei modificano continuamente le formazioni.Como-Roma, il rispetto di Fabregas non cambia le ambizioni del SinigagliaLa conferenza del tecnico spagnolo restituisce l'immagine di una squadra consapevole della difficoltà della partita, ma intenzionata a non modificare il proprio atteggiamento. Fabregas ha definito la Roma una grande formazione, guidata da un allenatore che stima profondamente, senza però rinunciare all'obiettivo di imporre il proprio gioco.La sfida metterà alla prova soprattutto la capacità del Como di gestire la pressione avversaria e impedire a Malen di sfruttare gli spazi alle spalle della linea difensiva. Per la Roma, invece, sarà importante contenere la qualità del palleggio lariano, limitare l'influenza di Nico Paz e proteggere Gollini nel suo ritorno da titolare.Le dichiarazioni su Malen e Svilar rappresentano il riconoscimento più significativo della crescita romanista. Un allenatore abituato a preparare le partite attraverso lo studio dettagliato degli avversari considera il primo un calciatore capace di cambiare il destino di una stagione e il secondo il miglior portiere della Serie A nell'ultimo biennio. Due valutazioni che descrivono il livello raggiunto da elementi fondamentali del progetto giallorosso.La Roma arriva al Sinigaglia con la responsabilità di confermare sul campo questa considerazione, proprio nel momento in cui l'infortunio di Svilar impone una modifica importante. Il Como, dal canto suo, cerca una risposta dopo la sconfitta contro il Frosinone e dovrà farlo senza Kean, affidandosi alle certezze del sistema costruito da Fabregas.Il rispetto tra i due allenatori sarà grande, ma non cambierà la natura della partita. Como e Roma vogliono entrambe comandare il gioco, aggredire gli spazi e dimostrare di poter competere con le squadre più forti del campionato. Al Sinigaglia, domenica, una delle due dovrà necessariamente imparare a convivere con le idee dell'altra. Ed è proprio questa contrapposizione, prima ancora dei singoli protagonisti, a rendere la sfida una delle più interessanti della ripresa della Serie A.

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