La Roma pareggia 0-0 contro il Como allo stadio Giuseppe Sinigaglia, nella sesta giornata di Serie A disputata domenica 11 ottobre 2026, al termine di una partita condizionata dall'espulsione di Donyell Malen al 54' per un intervento pericoloso su Kaiki. La formazione di Gian Piero Gasperini, reduce dal pareggio contro l'Inter, manca l'appuntamento con la vittoria nonostante un primo tempo nel quale aveva costruito le occasioni più importanti, sfiorando il vantaggio con Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, fermato dal palo all'11'. Dopo l'intervallo, il cartellino rosso mostrato all'attaccante olandese cambia completamente l'andamento dell'incontro, costringendo i giallorossi a difendere in inferiorità numerica per oltre mezz'ora. Il Como di Cesc Fabregas aumenta progressivamente la pressione, ma trova sulla propria strada Pierluigi Gollini, chiamato a sostituire l'infortunato Mile Svilar e protagonista di alcuni interventi determinanti. Il risultato lascia alla Roma un punto e soprattutto il rammarico per non aver sfruttato il proprio momento migliore, mentre i padroni di casa non riescono a trasformare la superiorità numerica in una vittoria.Il pareggio del Sinigaglia racconta due partite profondamente differenti. Prima dell'espulsione, la Roma aveva dimostrato di poter mettere in difficoltà il Como attraverso la qualità dei propri attaccanti e la capacità di recuperare rapidamente il pallone, pur concedendo alcune occasioni agli avversari. Dopo il rosso a Malen, invece, Gasperini è stato costretto a ridisegnare l'atteggiamento della squadra, rinunciando progressivamente alla possibilità di mantenere una presenza offensiva costante. La differenza è emersa soprattutto nell'ultima mezz'ora, quando gli uomini di Fabregas hanno cercato ripetutamente di sfruttare gli spazi, costringendo Mancini e compagni a una difesa sempre più vicina alla propria area. Il punto conquistato assume quindi un valore differente a seconda del momento della partita che si considera: due punti potenzialmente lasciati per strada alla luce delle occasioni iniziali, ma anche un risultato salvato con sacrificio dopo un episodio che avrebbe potuto compromettere completamente la trasferta.Dybala spreca, Pellegrini colpisce il palo: la Roma non sfrutta il primo tempoLa Roma comincia la partita con personalità e crea immediatamente una grande opportunità per passare in vantaggio. Al 6' Malen riesce a rendersi pericoloso nell'area del Como e il pallone arriva a Dybala, che da distanza ravvicinata trova la risposta di Butez senza riuscire a concretizzare una delle occasioni più favorevoli dell'incontro. È il primo segnale di una squadra che, nonostante le assenze e le modifiche di formazione, dimostra di poter attaccare con efficacia. Il Como risponde immediatamente attraverso Nico Paz, capace di inserirsi in area e tentare un pallonetto sull'uscita di Gollini, ma il portiere giallorosso legge correttamente la giocata e interviene con tempismo, impedendo all'argentino di sbloccare il risultato. In pochi minuti emergono così due dei protagonisti della partita: da una parte Dybala, riferimento tecnico della manovra romanista, dall'altra Gollini, chiamato a una prova importante dopo un lungo periodo senza continuità in campionato.All'11' arriva l'occasione più nitida della prima frazione: Manu Koné serve Lorenzo Pellegrini al limite dell'area e il centrocampista lascia partire un destro preciso che supera Butez ma si stampa sul palo. Per l'ex capitano giallorosso, tornato titolare dopo una lunga assenza, è un episodio che racchiude contemporaneamente la qualità della prestazione e il rammarico per un gol soltanto sfiorato. La scelta di Gasperini di affidargli la trequarti alle spalle di Dybala e Malen aveva rappresentato una delle principali novità delle formazioni ufficiali e Pellegrini risponde cercando di incidere soprattutto nella costruzione delle occasioni. La Roma continua a mantenere un atteggiamento offensivo, mentre il Como prova a sottrarsi alla pressione attraverso le combinazioni tra centrocampo e attacco, affidandosi alle iniziative di Nico Paz, Diao e Caqueret. Il confronto rimane equilibrato sul piano del gioco, ma le opportunità più importanti per sbloccare il risultato appartengono ai giallorossi.Al 25' è ancora Malen a sfiorare il vantaggio, approfittando di un lancio di Mancini e anticipando l'uscita non impeccabile di Butez, senza però riuscire a indirizzare il pallone verso la porta da posizione defilata. Poco dopo Dybala tenta una conclusione dal limite sugli sviluppi di una combinazione con Molina, ma non trova lo specchio. Anche il Como riesce a creare situazioni pericolose, soprattutto quando Caqueret recupera un pallone nella zona difensiva romanista, pur senza riuscire a concretizzare. La prima frazione si chiude dunque senza reti, ma con la sensazione che la Roma abbia lasciato inutilizzate opportunità sufficienti per indirizzare diversamente la partita. Una considerazione destinata a diventare ancora più pesante dopo quanto accadrà nella ripresa.Malen espulso al 54': il rosso cambia la partita e costringe la Roma a difendersiGasperini interviene già durante l'intervallo, sostituendo Pellegrini con Matías Soulé per modificare le caratteristiche del reparto offensivo. L'avvio del secondo tempo sembra offrire alla Roma la possibilità di riproporsi in avanti, con Malen che al 48' cerca la conclusione all'interno dell'area, trovando però l'opposizione di Kaiki. Il momento decisivo arriva sei minuti più tardi: l'attaccante olandese interviene con il piede a martello sul difensore del Como e viene espulso direttamente, lasciando i compagni in dieci uomini. È l'episodio che modifica il significato dell'intera partita, perché priva la Roma del principale riferimento offensivo e obbliga Gasperini a cambiare la gestione delle energie in una gara ancora aperta. L'espulsione pesa soprattutto considerando le occasioni avute nel primo tempo e la possibilità, fino a quel momento concreta, di tornare a Roma con una vittoria.Il rosso a Malen rappresenta un errore particolarmente costoso, non soltanto per le conseguenze immediate sul risultato, ma anche per le possibili ripercussioni sulle prossime partite di campionato. L'attaccante olandese costituisce una delle principali risorse realizzative della squadra e la sua indisponibilità per squalifica costringerebbe Gasperini a modificare nuovamente il reparto offensivo in una fase caratterizzata da impegni ravvicinati. Sul campo, intanto, il Como approfitta della superiorità numerica per aumentare la presenza nella metà campo giallorossa. Perrone ha una buona occasione al 56', quando riceve da Diao all'interno dell'area ma manda il pallone sopra la traversa, mentre la Roma comincia a dedicare sempre maggiori energie alla protezione della propria porta. Il nervosismo emerge anche attraverso le ammonizioni di Koné e Soulé, in una fase nella quale i giallorossi faticano a trovare continuità nella costruzione offensiva.La partita presenta inoltre un episodio insolito quando l'arbitro Michael Fabbri è costretto a interrompere la propria direzione di gara per un problema al ginocchio, ricevendo assistenza medica prima di essere sostituito. Anche questa interruzione contribuisce a spezzare il ritmo di una ripresa già profondamente condizionata dall'espulsione. Fabregas prova ad aumentare il peso offensivo della squadra inserendo Jesús Rodríguez e successivamente Baturina, mentre Gasperini interviene soprattutto per conservare equilibrio e tenuta difensiva. La Roma non riesce più a sviluppare le stesse transizioni del primo tempo, ma mantiene compattezza e cerca di impedire al Como di trovare conclusioni pulite, affidandosi alla concentrazione dei difensori e alla capacità di Gollini di intervenire nelle situazioni più delicate.Gollini decisivo contro Nico Paz: senza Svilar la Roma trova un altro portiere affidabileLa prestazione di Pierluigi Gollini rappresenta probabilmente l'aspetto più positivo della giornata romanista. Chiamato a sostituire Svilar in una partita complicata e dopo un lungo periodo di inattività agonistica, il portiere risponde alle aspettative con interventi importanti e una gestione attenta delle situazioni più pericolose. Già nei primi minuti aveva impedito a Nico Paz di superarlo attraverso un pallonetto, mentre nel finale diventa protagonista di un'altra uscita determinante. Al 76' il fantasista argentino controlla con qualità all'interno dell'area, ma Gollini interviene tempestivamente e impedisce al Como di trovare il vantaggio. È una giocata particolarmente significativa perché arriva durante il momento di maggiore difficoltà della Roma, quando la squadra è costretta a difendere con un uomo in meno e ogni pallone può trasformarsi in un'occasione decisiva.Per Gasperini la risposta del portiere assume un valore importante anche in prospettiva. L'infortunio di Svilar aveva introdotto uno dei principali interrogativi della vigilia, considerando il peso del serbo negli equilibri della squadra e la necessità di affrontare numerose partite senza il titolare. Gollini, già allenato da Gasperini durante l'esperienza all'Atalanta, ha dimostrato di poter offrire garanzie in una gara nella quale la concentrazione è diventata fondamentale soprattutto dopo l'espulsione. Il risultato senza reti non può naturalmente essere attribuito soltanto alle sue parate, perché la difesa ha lavorato intensamente per limitare le occasioni avversarie, ma il suo contributo è stato decisivo nei momenti in cui il Como è riuscito a superare le marcature. La Roma esce dunque dal Sinigaglia con un problema offensivo da affrontare, ma anche con una certezza in più tra i pali.Negli ultimi minuti la pressione dei padroni di casa diventa sempre più insistente. Mancini respinge una conclusione pericolosa di Chalobah, mentre Ramón prova a sorprendere la difesa da fuori area senza trovare la porta. Fabregas utilizza ulteriori cambi per aumentare la presenza offensiva, inserendo anche Milla, Addai e Kempf, mentre Gasperini cerca nuove energie attraverso Rensch, Lulli e Pisilli. Il Como continua ad attaccare anche nel recupero, con Douvikas che manda alto un colpo di testa su cross di Milla e Jesús Rodríguez che sfiora il palo con una conclusione indirizzata verso l'angolo lontano. La Roma resiste fino al triplice fischio, completando una seconda parte di gara nella quale il sacrificio collettivo diventa l'elemento fondamentale per evitare la sconfitta.Como-Roma 0-0, un punto che lascia rimpianti: Gasperini deve ripartire dalla soliditàIl pareggio conferma una caratteristica importante delle due squadre: Roma e Como sono tra le formazioni più difficili da superare della Serie A, come evidenziato anche dal dato relativo ai gol subiti nel periodo compreso tra l'inizio della stagione 2025/2026 e questa prima parte del nuovo campionato. Nell'intervallo considerato, i giallorossi hanno incassato 34 reti e i lariani 35, numeri che raccontano la solidità di due sistemi differenti ma entrambi capaci di offrire organizzazione nella fase difensiva. Lo 0-0 del Sinigaglia aggiunge un ulteriore capitolo a questa tendenza, anche se le occasioni costruite dalle due squadre dimostrano che il risultato non è stato prodotto da una partita priva di iniziative offensive.Per la Roma, tuttavia, il pareggio conserva un retrogusto amaro. Nel primo tempo la squadra di Gasperini aveva creato le condizioni per sbloccare il risultato, soprattutto attraverso la qualità di Dybala e Pellegrini. L'incapacità di concretizzare quelle opportunità ha lasciato aperta una partita poi compromessa dall'espulsione di Malen. È proprio questo il punto sul quale il tecnico dovrà riflettere: la solidità difensiva consente di resistere anche nelle situazioni più difficili, ma una squadra con ambizioni importanti non può permettersi di sprecare sistematicamente le occasioni favorevoli e successivamente affidarsi alla capacità di difendere il pareggio. L'episodio del 54' cambia le responsabilità e la lettura dell'incontro, ma non cancella quanto accaduto nei primi quarantacinque minuti, quando la Roma avrebbe potuto costruire un vantaggio meritato.Il Como, invece, può considerare positivamente la capacità di aver mantenuto il controllo della seconda parte di gara, pur dovendo fare i conti con il rimpianto di non aver sfruttato la superiorità numerica. La formazione di Fabregas ha aumentato il proprio volume offensivo, ha costretto la Roma ad arretrare e ha creato situazioni potenzialmente decisive, ma non è riuscita a trovare la precisione necessaria negli ultimi metri. Nico Paz ha confermato di essere uno dei principali riferimenti tecnici della squadra, mentre l'ingresso di Jesús Rodríguez ha aggiunto imprevedibilità alle iniziative offensive. Anche per i lariani, quindi, lo 0-0 lascia sensazioni contrastanti, perché la prestazione ha mostrato qualità e capacità di gestire la partita, ma il risultato non premia pienamente la pressione esercitata nell'ultima mezz'ora.Il punto conquistato permette alla Roma di proseguire il proprio cammino in campionato, ma Gasperini dovrà soprattutto gestire le conseguenze dell'espulsione di Malen e valutare le condizioni della squadra in vista dei prossimi impegni. L'infortunio di Svilar aveva già ridotto le possibilità di scelta in un reparto fondamentale; la possibile squalifica dell'olandese aggiungerà un'ulteriore difficoltà nella costruzione dell'attacco. Rimangono però alcuni segnali incoraggianti, a cominciare dalla risposta di Gollini e dalla capacità del gruppo di difendere con ordine in inferiorità numerica. Anche il ritorno di Pellegrini dal primo minuto costituisce un elemento importante, nonostante la sostituzione all'intervallo e il rammarico per il palo colpito.Como-Roma finisce 0-0, ma il risultato racconta soltanto una parte della partita. I giallorossi hanno avuto le opportunità per vincere, hanno complicato il proprio pomeriggio con un'espulsione evitabile e infine hanno trovato nella concentrazione difensiva e negli interventi di Gollini le risorse necessarie per evitare la sconfitta. È una prestazione che conferma la solidità costruita da Gasperini, ma che mette in evidenza anche alcuni aspetti da migliorare per continuare a competere nelle posizioni più alte della classifica. La Roma torna dal Sinigaglia con un punto, una certezza in porta e un rimpianto pesante: aver trasformato una partita da vincere in una partita da salvare.

Como-Roma 0-0, Malen "rovina" i piani di Gasperini: espulso nella ripresa, Gollini salva i giallorossi
Segui SerieAGoal su Google
Aggiungici alle tue fonti preferite per trovare più facilmente le nostre notizie su Google.
Fonte originaleSoloLaRomaPuoi leggere e condividere questo articolo anche sul sito che lo ha pubblicato originariamente.
Vai all’articolo originale ↗






