Como-Roma, Gasperini prepara l'undici: Gollini e De Roon sicuri, Pellegrini sfida Mora per una maglia
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Como-Roma, Gasperini prepara l'undici: Gollini e De Roon sicuri, Pellegrini sfida Mora per una maglia

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La Roma affronta oggi, domenica 11 ottobre 2026, il Como allo stadio Giuseppe Sinigaglia alle ore 12.30, nella partita valida per la sesta giornata di Serie A, con Gian Piero Gasperini chiamato a confermare la crescita della squadra dopo la lunga sosta per le nazionali. Le indicazioni raccolte alla vigilia delineano una formazione sostanzialmente definita, nella quale Pierluigi Gollini sostituirà l'infortunato Mile Svilar, mentre Marten de Roon prenderà il posto di Bryan Cristante accanto a Manu Koné. Le maggiori incertezze riguardano la trequarti, dove Lorenzo Pellegrini, Rodrigo Mora e Matías Soulé si contendono una maglia accanto a Paulo Dybala, alle spalle di Donyell Malen. Sulla corsia destra rimane aperta la concorrenza tra Nahuel Molina ed Emanuele Lulli, con l'argentino favorito nella maggior parte delle proiezioni. Dall'altra parte, Cesc Fabregas dovrebbe confermare il 4-2-3-1, affidando ad Anastasios Douvikas il compito di guidare l'attacco dopo il forfait di Moise Kean. La trasferta rappresenta il primo appuntamento di un periodo particolarmente impegnativo per i giallorossi, attesi da nove incontri in ventisette giorni tra campionato e Champions League.Le probabili formazioni pubblicate dai principali quotidiani italiani mostrano una convergenza piuttosto netta sulla struttura della Roma, anche se alcune differenze nella disposizione del reparto offensivo potrebbero modificare l'interpretazione tattica della partita. La Gazzetta dello Sport, Tuttosport e Corriere della Sera hanno indicato un 3-4-2-1 con Pellegrini e Dybala alle spalle di Malen, mentre Corriere dello Sport e Il Messaggero hanno privilegiato un 3-4-1-2, con l'ex capitano nel ruolo di trequartista centrale e la coppia Dybala-Malen più avanzata. Due interpretazioni che, al di là della diversa rappresentazione sulla carta, potrebbero avvicinarsi durante lo sviluppo della gara, considerando la libertà di movimento concessa all'argentino e le caratteristiche di un attacco chiamato a muoversi continuamente per sottrarsi alle marcature avversarie. La vera decisione riguarderà quindi il giocatore incaricato di completare il reparto, perché Pellegrini, Mora e Soulé offrono soluzioni differenti nella gestione del possesso e nell'attacco degli spazi.Roma, Pellegrini vicino al ritorno: il dubbio che può cambiare il tridenteLa candidatura di Lorenzo Pellegrini rappresenta uno degli aspetti più interessanti della vigilia romanista. L'ex capitano è completamente recuperato dopo il lungo periodo di inattività e potrebbe tornare a partire dal primo minuto a quasi sei mesi dall'ultima apparizione. Gasperini ha confermato in conferenza stampa che il giocatore è pronto, sottolineando l'importanza del lavoro svolto durante la sosta, ma non ha fornito indicazioni definitive sul suo utilizzo contro il Como. La possibilità di schierarlo immediatamente permetterebbe alla Roma di aggiungere esperienza e qualità nella gestione del pallone, soprattutto contro una formazione abituata a esercitare pressione attraverso movimenti coordinati e rotazioni continue. Pellegrini possiede caratteristiche utili per collegare centrocampo e attacco, offrendo linee di passaggio e capacità di interpretare gli spazi lasciati liberi dai compagni, ma la sua condizione dovrà essere valutata anche considerando la vicinanza dell'impegno europeo contro il Real Madrid.Le alternative restano particolarmente competitive. Rodrigo Mora arriva alla trasferta del Sinigaglia dopo aver realizzato una spettacolare rete in rovesciata con il Portogallo Under 21, confermando un momento positivo dal punto di vista tecnico e realizzativo. Il giovane portoghese possiede rapidità nelle combinazioni, mobilità e capacità di ricevere tra le linee, caratteristiche che potrebbero risultare preziose contro una squadra come il Como. Gli aggiornamenti più recenti sulle probabili formazioni hanno rilanciato proprio la sua candidatura, lasciando intendere che il ballottaggio con Pellegrini rimanga aperto fino alle ultime valutazioni. Soulé, invece, rappresenta la soluzione capace di aggiungere maggiore imprevedibilità attraverso il dribbling e la ricerca della conclusione, ma il rientro tardivo dagli impegni internazionali potrebbe incidere sulla scelta iniziale dell'allenatore. La presenza di tre interpreti differenti per una posizione conferma comunque quanto Gasperini disponga di alternative importanti, soprattutto in una fase della stagione nella quale le rotazioni diventeranno indispensabili.La scelta del trequartista si intreccia direttamente con la presenza di Paulo Dybala e Donyell Malen, destinati a rappresentare i principali riferimenti dell'attacco. L'argentino sarà chiamato a muoversi tra le linee, partecipando alla costruzione e cercando di liberarsi nelle zone dalle quali può creare occasioni attraverso l'ultimo passaggio o la conclusione personale. L'olandese, invece, dovrà garantire profondità, attaccare l'area e sfruttare gli spazi che potrebbero aprirsi quando il Como porterà molti giocatori nella metà campo offensiva. Il terzo elemento del reparto dovrà completare questi movimenti senza creare sovrapposizioni eccessive, rendendo particolarmente importante la scelta tra un giocatore più orientato alla gestione del pallone come Pellegrini e un interprete maggiormente dinamico come Mora. La necessità di affrontare il Real Madrid tra pochi giorni potrebbe inoltre suggerire una staffetta programmata, con la possibilità di modificare il reparto offensivo durante la ripresa senza ridurre la qualità della squadra.Gollini debutta, De Roon sostituisce Cristante: le nuove certezze di GasperiniSe la trequarti rimane un'incognita, la presenza di Pierluigi Gollini tra i pali è una delle poche certezze assolute della formazione romanista. L'infortunio di Svilar, fermato da una frattura da stress al quinto dito riportata durante un allenamento, ha costretto Gasperini a modificare un ruolo che fino alla sosta non sembrava destinato a cambiare. Il portiere serbo resterà indisponibile per almeno un mese, lasciando al compagno italiano la responsabilità di difendere la porta giallorossa durante una sequenza di incontri particolarmente impegnativa. Per Gollini, quella contro il Como sarà la prima presenza in Serie A con la Roma, dopo un percorso nel quale aveva trovato spazio soltanto in una partita europea. La fiducia dell'allenatore rappresenta un elemento importante, considerando il rapporto professionale costruito ai tempi dell'Atalanta e il successivo riavvicinamento avvenuto nella Capitale. Gasperini conosce le qualità dell'estremo difensore e considera la sua esperienza sufficiente per affrontare senza modifiche radicali le richieste del sistema.Davanti al portiere italiano, Gianluca Mancini, Evan Ndicka e Mario Hermoso sono indicati da tutti i principali quotidiani come i tre difensori destinati a partire dall'inizio. La loro presenza offrirebbe continuità a un reparto chiamato a confrontarsi con un attacco tecnicamente molto preparato, nel quale Nico Paz rappresenta una delle principali fonti di gioco. La Roma dovrà mantenere particolare attenzione alle combinazioni centrali e alla capacità dei giocatori del Como di muoversi alle spalle dei centrocampisti, evitando che la pressione individuale richiesta da Gasperini provochi spazi eccessivi tra le linee. Sulle corsie esterne Wesley appare destinato a occupare stabilmente la fascia sinistra, mentre a destra Molina conserva un leggero vantaggio su Lulli, indicato dal Corriere dello Sport come possibile titolare. La scelta potrebbe essere influenzata sia dalle caratteristiche offensive dell'avversario sia dalla necessità di distribuire le energie in vista dei successivi appuntamenti.In mezzo al campo, Marten de Roon è il principale candidato a sostituire Bryan Cristante, ancora indisponibile per il problema al ginocchio. L'olandese ha sfruttato la sosta per migliorare la propria condizione e potrebbe ritrovare una maglia da titolare in una partita particolarmente adatta alle sue caratteristiche. Accanto a Manu Koné, De Roon garantirebbe esperienza, disciplina nelle coperture e una conoscenza approfondita del calcio di Gasperini, maturata durante gli anni trascorsi insieme all'Atalanta. La coppia dovrà soprattutto impedire al Como di costruire con continuità nella zona centrale, limitando la possibilità di servire Nico Paz tra le linee e controllando gli inserimenti dei centrocampisti avversari. Koné avrà il compito di garantire intensità nella riconquista e capacità di accompagnare l'azione, mentre De Roon potrebbe assicurare maggiore equilibrio nelle situazioni in cui la Roma si troverà costretta a difendere nella propria metà campo. Niccolò Pisilli rimane un'alternativa importante, soprattutto per modificare il ritmo della squadra durante la ripresa, ma le indicazioni della vigilia collocano l'olandese davanti nelle preferenze dell'allenatore.Como, Douvikas al posto di Kean: Fabregas punta sulla qualità dei trequartistiAnche sul fronte lariano le probabili formazioni mostrano una sostanziale convergenza. Cesc Fabregas dovrebbe schierare il Como con il 4-2-3-1, affidandosi a Butez tra i pali, Couto e Valle sulle fasce difensive e alla coppia centrale composta da Ramon e Chalobah. A centrocampo il principale dubbio riguarda il giocatore destinato ad affiancare Da Cunha, con Milla e Perrone ancora in concorrenza. Le differenze tra le proiezioni dei quotidiani riguardano soprattutto questa posizione, mentre il reparto offensivo appare sostanzialmente definito. Diao, Nico Paz e Baturina dovrebbero muoversi alle spalle di Anastasios Douvikas, chiamato a guidare l'attacco dopo l'indisponibilità di Moise Kean.Fabregas ha confermato che l'attaccante italiano dovrà rimanere fermo per circa una settimana o dieci giorni dopo il problema fisico accusato durante gli impegni con la Nazionale. Il tecnico spagnolo ha inoltre espresso qualche perplessità sulla gestione delle comunicazioni tra Federazione e società, ma ha ribadito la volontà di affrontare la Roma attraverso i consueti principi di gioco, senza modificare radicalmente il sistema offensivo. Douvikas rappresenta infatti un riferimento già inserito nei meccanismi della squadra, capace di sfruttare il lavoro dei trequartisti e occupare con continuità l'area di rigore. L'assenza di Kean priva il Como di una soluzione differente per fisicità e attacco della profondità, ma non riduce automaticamente la pericolosità di una formazione che costruisce buona parte delle proprie occasioni attraverso la qualità delle combinazioni.Per la Roma, il principale pericolo rimane Nico Paz, giocatore capace di modificare rapidamente il ritmo della manovra attraverso passaggi, conduzioni e conclusioni dalla distanza. Il fantasista argentino rappresenta un elemento fondamentale nel sistema di Fabregas e potrebbe diventare particolarmente pericoloso qualora riuscisse a ricevere con libertà alle spalle del centrocampo giallorosso. La gestione delle distanze tra De Roon, Koné e la linea difensiva sarà quindi decisiva, così come la capacità degli esterni di rientrare rapidamente quando il Como riuscirà a spostare il pallone sulle fasce. La partita promette un confronto particolarmente interessante tra due squadre abituate a cercare il controllo territoriale attraverso modalità differenti: i lariani mediante il possesso e le rotazioni, i giallorossi attraverso aggressività, marcature individuali e riconquista immediata.Como-Roma, le probabili formazioni e l'ultimo dubbio di GasperiniAlla luce delle indicazioni della vigilia, la Roma dovrebbe presentarsi al Sinigaglia con il 3-4-2-1, anche se la presenza di Pellegrini potrebbe favorire una disposizione offensiva più vicina al 3-4-1-2. Gollini difenderà la porta, con Mancini, Ndicka ed Hermoso davanti a lui; Molina e Wesley agiranno sulle corsie esterne, mentre De Roon e Koné comporranno il centrocampo. Davanti, Dybala e Malen appaiono destinati a partire dall'inizio, con l'ultima maglia contesa soprattutto tra Pellegrini e Mora, senza escludere Soulé. Sul fronte opposto, il Como dovrebbe confermare Butez; Couto, Ramon, Chalobah e Valle in difesa; Milla oppure Perrone accanto a Da Cunha; Diao, Paz e Baturina alle spalle di Douvikas. Sono indicazioni ancora provvisorie, che potranno essere confermate o modificate soltanto con la comunicazione ufficiale delle formazioni.Il confronto del Sinigaglia arriva in un momento nel quale entrambe le squadre hanno ambizioni importanti e sono chiamate a dimostrare di poter mantenere continuità anche dopo una sosta particolarmente lunga. Per Gasperini, l'obiettivo sarà riprendere il cammino senza perdere l'intensità e l'organizzazione che hanno caratterizzato l'inizio della stagione, affrontando contemporaneamente l'assenza di Svilar e quella di Cristante. La profondità della rosa diventerà una risorsa fondamentale nelle prossime settimane, quando la Roma dovrà alternare competizioni e avversari senza disporre di molti giorni per recuperare. Per questo motivo, le decisioni su Pellegrini, Mora e Soulé potrebbero essere legate non soltanto alla partita contro il Como, ma anche alla necessità di affrontare il Real Madrid con un reparto offensivo in condizioni adeguate.La certezza della vigilia è che la Roma cambierà alcuni interpreti, ma non intende modificare la propria identità. Gasperini ha ribadito di avere fiducia in tutti i giocatori a disposizione e considera le rotazioni una componente indispensabile per sostenere gli obiettivi stagionali. La trasferta contro Fabregas offrirà una prima risposta sulla capacità dei sostituti di mantenere il livello della squadra e sulla possibilità di distribuire responsabilità tra giocatori con caratteristiche differenti. Il dubbio principale rimane sulla trequarti, dove esperienza e gioventù si contendono l'ultima maglia disponibile. Una decisione che potrebbe incidere sulla gestione offensiva della partita e rappresentare il primo segnale delle strategie che Gasperini intende adottare durante il tour de force di ottobre.

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