Gasperini e i difensori goleador: l'arma in più della Roma
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Gasperini e i difensori goleador: l'arma in più della Roma

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I giallorossi confermano la propria crescita in termini realizzativi rispetto allo scorso anno anche grazie ai gol dei difensori. Gli emblemi di questo cambiamento, incarnati da Balerdi su tutti, certificano il nuovo corso della Roma

L'arrivo di Gian Piero Gasperini il 6 giugno del 2025 sulla panchina della Roma, tra scetticismo, incredulità ed un pizzico di malcontento, sta dando i suoi frutti in questa stagione. Il lavoro del tecnico di Grugliasco, cominciato lo scorso anno con una rosa incompleta, sta dimostrando quanto applicazione, adattamento e dedizione al sacrificio contino nel calcio moderno. La Roma ha una delle migliori difese della nostra Serie A, oltre che d'Europa, e un reparto avanzato che, malgrado qualche infortunio di troppo, produce un gran numero di palle gol. Ciò che sorprende maggiormente, però, è la capacità con la quale i difensori hanno cambiato volto, rispetto alle scorse annate, in termini realizzativi, vestendo spesso e volentieri la maglia di attaccanti aggiunti. 

I numeri dei difensori giallorossi 

Nella stagione 2025/2026 la Roma ha totalizzato complessivamente 59 gol su 342 occasioni create. Il dato sorprendente è che di quei gol, quasi un terzo (17) sono stati segnati da difensori, che, il più delle volte, Gasperini tende a far giocare molto avanzati, quasi a ridosso degli attaccanti. Mancini, Hermoso e N'Dicka sono stati i giocatori più abili a sfruttare queste occasioni, mettendo a referto complessivamente 10 gol, ai quali vanno sommati i 5 gol di Wesley e le reti di Rensch e Celik, entrambi fermi ad uno. I numeri del reparto arretrato dei giallorossi rappresentano una delle chiavi del sistema di gioco votato al pressing alto imposto da Gasperini. A questo si lega anche la voglia e la capacità della squadra di reagire a situazioni di svantaggio, spesso risolte da giocatori che non ti aspetti nel cuore dell'area di rigore avversaria. Le abilità palla al piede e nel gioco aereo nei difensori, che sono da sempre caratteristiche ricercate da Gasperini nei propri giocatori, sono una vera arma in più per i giallorossi, come dimostrato a più riprese da Mancini Hermoso e N'Dicka. Anche gli esterni di spinta, più che terzini di contenimento, sono sempre apparsi come attaccanti aggiunti, capaci di creare superiorità numerica in attacco, ma soprattutto maggiori pericoli alla retroguardia avversaria. I numeri testimoniano un cambiamento radicale nello scacchiere tattico della Roma, un mutamento palpabile dal punto di vista mentale più che fisico. 

Una difesa d'attacco: Mancini, Balerdi e Hermoso leader ed emblemi della Roma Gasperiniana  

Dopo appena 8 giornate di Serie A, la Roma ha collezionato 19 gol, 4 dei quali realizzati da difensori. Confrontando le prime otto giornate della stagione 2025/2026, con quella attuale, la squadra di Gasperini ha più che raddoppiato i gol fatti, aumentando sensibilmente la propria potenza di fuoco: un segnale chiaro, dimostrato anche da una evidente solidità difensiva. Proprio il lavoro della linea difensiva rappresenta, più dello scorso anno, un elemento chiave nei meccanismi di gioco della squadra. I centrali, oltre ad avere maggiori compiti di copertura, con continue marcature a uomo per tutto il campo, hanno anche maggiore libertà di manovra nella trequarti avversaria, con la possibilità e la capacità di partecipare alla manovra offensiva. Uno degli emblemi della nuova Roma targata Gasperini è senza dubbio Leonardo Balerdi, un leader silenzioso che, a suon di prestazioni e gol, incarna al meglio i mutamenti tattici dei giallorossi. Accanto a loro, però, calciatori come Mancini ed Hermoso, completano un pacchetto difensivo roccioso e temibile, capace di creare pericoli alla retroguardia avversaria, ed in alcuni casi capace anche di risolvere le partite, proprio come avvenuto per Balerdi al Maradona. L'argentino infatti, schierato al posto Hermoso, ha impiegato solo 16 minuti per realizzare il suo primo gol per il momentaneo pareggio del 2 a 2. La sua posizione naturale di braccetto sinistro, però, non gli ha impedito di spaziare su tutto il fronte offensivo, permettendogli di trovarsi per due volte a tu per tu con Meret. Se il primo gol è da vero opportunista d'area di rigore, il secondo nasce proprio dalla caparbietà e dall'attitudine offensiva richiesta da Gasperini ai propri giocatori. L'evoluzione sostanziale apportato da Gasperini alla sua Roma, capace di abbinare un attacco prolifico ad una difesa solida, risiede tutta in un unico elemento, senza il quale l'organizzazione tattica verrebbe meno: l'equilibrio. La libertà nell'equilibrio richiesto dal tecnico è un fattore determinante affinché la squadra riesca a sviluppare il proprio gioco senza risultare macchinosa o spaccata in due, mantenendo la compattezza grazie ad un centrocampo capace di legare i reparti e garantendo così una maggiore profondità e una fluidità nella manovra. Spirito di sacrificio, determinazione, adattabilità ed equilibrio, così Gasperini sta costruendo la sua Roma. 

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