Una difesa d'attacco: Mancini, Balerdi e Hermoso leader ed emblemi della Roma Gasperiniana
Dopo appena 8 giornate di Serie A, la Roma ha collezionato 19 gol, 4 dei quali realizzati da difensori. Confrontando le prime otto giornate della stagione 2025/2026, con quella attuale, la squadra di Gasperini ha più che raddoppiato i gol fatti, aumentando sensibilmente la propria potenza di fuoco: un segnale chiaro, dimostrato anche da una evidente solidità difensiva. Proprio il lavoro della linea difensiva rappresenta, più dello scorso anno, un elemento chiave nei meccanismi di gioco della squadra. I centrali, oltre ad avere maggiori compiti di copertura, con continue marcature a uomo per tutto il campo, hanno anche maggiore libertà di manovra nella trequarti avversaria, con la possibilità e la capacità di partecipare alla manovra offensiva. Uno degli emblemi della nuova Roma targata Gasperini è senza dubbio Leonardo Balerdi, un leader silenzioso che, a suon di prestazioni e gol, incarna al meglio i mutamenti tattici dei giallorossi. Accanto a loro, però, calciatori come Mancini ed Hermoso, completano un pacchetto difensivo roccioso e temibile, capace di creare pericoli alla retroguardia avversaria, ed in alcuni casi capace anche di risolvere le partite, proprio come avvenuto per Balerdi al Maradona. L'argentino infatti, schierato al posto Hermoso, ha impiegato solo 16 minuti per realizzare il suo primo gol per il momentaneo pareggio del 2 a 2. La sua posizione naturale di braccetto sinistro, però, non gli ha impedito di spaziare su tutto il fronte offensivo, permettendogli di trovarsi per due volte a tu per tu con Meret. Se il primo gol è da vero opportunista d'area di rigore, il secondo nasce proprio dalla caparbietà e dall'attitudine offensiva richiesta da Gasperini ai propri giocatori. L'evoluzione sostanziale apportato da Gasperini alla sua Roma, capace di abbinare un attacco prolifico ad una difesa solida, risiede tutta in un unico elemento, senza il quale l'organizzazione tattica verrebbe meno: l'equilibrio. La libertà nell'equilibrio richiesto dal tecnico è un fattore determinante affinché la squadra riesca a sviluppare il proprio gioco senza risultare macchinosa o spaccata in due, mantenendo la compattezza grazie ad un centrocampo capace di legare i reparti e garantendo così una maggiore profondità e una fluidità nella manovra. Spirito di sacrificio, determinazione, adattabilità ed equilibrio, così Gasperini sta costruendo la sua Roma.