Manchester United-Roma, Gasperini avverte: «Non possiamo farci distrarre». De Roon esalta il tecnico
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Manchester United-Roma, Gasperini avverte: «Non possiamo farci distrarre». De Roon esalta il tecnico

Alla vigilia della sfida di Champions League, l'allenatore giallorosso invita a non sottovalutare gli inglesi e fa il punto sull'emergenza infortuni. L'olandese racconta il rapporto con Gasperini e la fiducia nel percorso della Roma.

La Roma non intende lasciarsi condizionare dalle difficoltà del Manchester United e si prepara ad affrontare la trasferta di Old Trafford con l'obiettivo di confermare la propria crescita anche in Champions League. È il messaggio lanciato da Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa di lunedì 2 novembre, alla vigilia dell'incontro in programma martedì alle 21:00, valido per la quarta giornata della fase campionato. Il tecnico giallorosso ha invitato la squadra a mantenere alta la concentrazione nonostante i risultati negativi ottenuti dagli inglesi nelle ultime settimane, sottolineando il valore individuale dei giocatori allenati da Michael Carrick. Accanto all'allenatore è intervenuto Marten de Roon, che ha raccontato il proprio inserimento nella Capitale e l'importanza del rapporto professionale costruito con Gasperini durante gli anni trascorsi insieme all'Atalanta.

«Ci prepariamo come se affrontassimo il miglior Manchester», ha spiegato l'allenatore, respingendo l'idea che l'attuale situazione dei Red Devils possa rendere meno impegnativa la partita. La formazione inglese sta attraversando un periodo complicato in Premier League, ma Gasperini ha ricordato che la qualità dell'organico e il contesto ambientale impongono comunque la massima attenzione. Un concetto che riflette anche l'approccio con cui la Roma vuole affrontare il proprio percorso europeo: i risultati positivi ottenuti in campionato, culminati nella vittoria per 5-2 contro l'Udinese, non rappresentano una garanzia per una competizione nella quale cambiano ritmo, intensità e caratteristiche degli avversari.

Gasperini

Gasperini tra emergenza e rotazioni: «I 17 che ci sono, sono tutti pronti»

La gestione dell'organico rimane uno dei problemi principali per l'allenatore giallorosso. Le assenze contemporanee di Lorenzo Pellegrini, Paulo Dybala e Manu Koné hanno ridotto le alternative soprattutto tra centrocampo e trequarti, costringendo Gasperini ad adattare alcune scelte in una fase particolarmente impegnativa del calendario. Il tecnico ha sottolineato come la squadra sia riuscita ad affrontare sette partite ravvicinate grazie alla capacità dei giocatori disponibili di recuperare rapidamente, pur riconoscendo le difficoltà determinate dall'impossibilità di effettuare rotazioni più ampie. La situazione dovrebbe migliorare soltanto dopo la prossima sosta per le nazionali, quando lo staff spera di ritrovare gli indisponibili.

«Dopo la sosta speriamo di ritrovare tutti», ha dichiarato Gasperini, precisando che i recuperi appaiono difficili nel corso della settimana attuale. Nonostante le assenze, l'allenatore ha confermato di poter contare su un gruppo pronto ad affrontare l'impegno europeo. Il riferimento riguarda anche Rodrigo Mora, protagonista delle ultime partite e nuovamente candidato a un ruolo importante nell'attacco romanista. Il portoghese sta bene e rimane a disposizione, mentre Santiago Castro rappresenta l'alternativa a Donyell Malen nel ruolo di riferimento avanzato. La necessità di adattare le caratteristiche dei giocatori disponibili non ha impedito alla Roma di mantenere una produzione offensiva elevata, ma rende ancora più importante la gestione dei cambi durante gli incontri.

Un altro tema affrontato riguarda le corsie esterne, dove Gasperini continua ad alternare diversi interpreti. Wesley e Lulli stanno offrendo risposte positive, mentre Molina e Rensch rappresentano ulteriori possibilità per distribuire il minutaggio. L'allenatore ha spiegato che si tratta di posizioni particolarmente dispendiose dal punto di vista atletico, perché richiedono accelerazioni continue, copertura di ampie porzioni di campo e partecipazione tanto alla fase offensiva quanto a quella difensiva. La rotazione non dipende quindi esclusivamente dal rendimento dei singoli, ma dalla necessità di mantenere intensità durante una stagione caratterizzata da impegni ravvicinati.

Gasperini ha affrontato anche il tema delle ambizioni, sollecitato dal significato simbolico di Old Trafford, conosciuto come il Teatro dei Sogni. L'allenatore non ha voluto indicare traguardi lontani, preferendo concentrarsi sulla possibilità di ottenere un risultato importante nella partita di martedì. «Tutti hanno diritto a sognare», ha osservato, legando però le aspirazioni alla capacità di trasformarle in obiettivi concreti. Quanto al proprio passato all'Inter, richiamato durante la conferenza, ha escluso paragoni con la situazione vissuta attualmente da Carrick, ricordando che la sua esperienza nerazzurra si concluse dopo appena tre partite.

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De Roon esalta Gasperini: «Il mister è unico». Il legame con la Roma e il modello Atalanta

La presenza di Marten de Roon accanto all'allenatore ha offerto l'occasione per approfondire un rapporto professionale costruito attraverso anni di lavoro comune. «Il mister è unico, il suo modo di allenarci tatticamente è sopra a tutti», ha affermato il centrocampista olandese, individuando nell'organizzazione e nell'intensità i principali elementi distintivi del calcio di Gasperini. Secondo de Roon, la capacità del tecnico di proporre un gioco veloce, offensivo e particolarmente impegnativo sul piano atletico ha contribuito in maniera determinante ai risultati ottenuti dalle sue squadre, trasformando principi tattici complessi in comportamenti riconoscibili sul campo.

Il centrocampista ha poi ripercorso i primi mesi della propria esperienza romanista, spiegando di aver avuto bisogno di tempo per recuperare ritmo e condizione fisica. La sosta per le nazionali si è rivelata utile per completare il lavoro atletico, mentre l'accoglienza ricevuta dallo staff e dai compagni ha favorito l'inserimento nel nuovo gruppo. De Roon ha riconosciuto che le prestazioni rappresentano il principale strumento per conquistare la fiducia dei tifosi, ricordando con soddisfazione gli applausi ricevuti al momento della sostituzione durante la partita contro il Cagliari. Un segnale importante dopo un trasferimento che aveva suscitato discussioni, anche per il lungo legame mantenuto con l'Atalanta. Proprio il confronto con l'esperienza bergamasca è stato uno dei passaggi più significativi del suo intervento. De Roon ha ricordato il percorso compiuto dall'Atalanta sotto la guida di Gasperini, sottolineando come la crescita della squadra fosse avvenuta progressivamente attraverso il lavoro quotidiano e la continuità delle prestazioni. La Roma, secondo l'olandese, sta mostrando segnali incoraggianti, ma deve ancora consolidare la propria identità nelle partite internazionali. Il centrocampista ha espresso la speranza che il processo di crescita nella Capitale possa essere più rapido rispetto a quello vissuto a Bergamo, accompagnando la considerazione con una battuta sulla propria età.

Per de Roon, affrontare il Manchester United rappresenta anche un ritorno personale in uno stadio già conosciuto. Durante la precedente esperienza in Inghilterra con il Middlesbrough aveva infatti incontrato i Red Devils, conservando il ricordo di un avversario particolarmente forte. Il rispetto per la squadra inglese rimane immutato, indipendentemente dai risultati recenti, ma l'obiettivo dichiarato è quello di ottenere un risultato importante e dare continuità alle prestazioni offerte dalla Roma.

Le parole di Gasperini e de Roon convergono dunque su una stessa esigenza: affrontare la Champions League senza considerare acquisiti i progressi mostrati in campionato. La Roma arriva a Manchester con diverse assenze, ma anche con la consapevolezza di aver costruito un'identità di gioco riconoscibile. La sfida di Old Trafford rappresenterà un'occasione per verificarne la solidità contro un avversario di prestigio, al di là delle difficoltà attraversate dalla formazione inglese.

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