Genoa-Roma sarà anche la partita dell’incrocio tra Niccolò Pisilli e Daniele De Rossi. Il giovane centrocampista giallorosso ritroverà infatti il suo ex allenatore, oggi sulla panchina rossoblù. Se il debutto in prima squadra porta la firma di José Mourinho, durante la sua esperienza alla Roma De Rossi fu tra i più convinti sostenitori di Pisilli: arrivò a bloccarne una possibile cessione in prestito e, anche lo scorso gennaio, avrebbe voluto portarlo con sé al Genoa. L'incrocio a Marassi Per la Roma la sfida contro il Genoa è un passaggio importante: sarà l’ultima gara prima dell’andata di Europa League contro il Bologna. Una partita che arriva quindi in un momento delicato, dopo il pareggio contro la Juve che ha lasciato ai giallorossi la sensazione di un’occasione mancata. In questo contesto si inserisce anche Niccolò Pisilli, pedina sempre più importante nello scacchiere di Gasperini, come dimostra la prestazione dominante offerta domenica scorsa. Per il giovane giallorosso, la sfida contro il Genoa assume infatti anche un significato particolare: dall’altra parte della panchina ci sarà De Rossi, oggi alla guida dei rossoblù ma tra gli allenatori che più hanno creduto nel percorso del centrocampista cresciuto nel vivaio di Trigoria. La fiducia di DDR La stima di Daniele De Rossi nei confronti di Pisilli si è tradotta anche in scelte concrete. Durante la sua esperienza sulla panchina della Roma, l’ex capitano giallorosso decise infatti di puntare sul classe 2004 in un momento in cui per il giovane si era aperta l’ipotesi di una cessione in prestito agli austriaci del Lask Linz. De Rossi preferì invece bloccare l’operazione, convinto che Pisilli potesse continuare a crescere restando a Trigoria e lavorando a stretto contatto con la prima squadra. Più recentemente, durante il mercato di gennaio, alcune voci avevano accostato Pisilli al Genoa, in un’operazione simile a quella che ha portato Baldanzi in rossoblù, che avrebbe permesso al centrocampista di ritrovare proprio De Rossi. Uno scenario che però non si è concretizzato: tra l’infortunio di Koné e la doppietta realizzata contro lo Stoccarda, Gasperini ha scelto di puntare su Pisilli anche per la seconda parte della stagione, ritenendolo una pedina troppo importante per rinunciare al suo contributo. Novanta minuti da avversari Alla fine dunque Pisilli è rimasto alla Roma, ma il match di Marassi rappresenterà comunque un nuovo incrocio con De Rossi. Un confronto che mette di fronte due percorsi che negli ultimi anni si sono incrociati più volte a Trigoria. Da una parte De Rossi, che ha sempre sostenuto la crescita del classe 2004; dall’altra Pisilli, sempre più polmone della Roma di Gasperini. Domenica, però, per novanta minuti conterà solo il campo. Due profili diversi per età ed esperienza, ma accomunati da un tratto evidente: l’intensità con cui vivono le partite. Entrambi hanno costruito la propria identità calcistica sull’energia, sulla capacità di coprire metri e sull’idea di non tirarsi mai indietro nelle partite che contano. Pisilli, nonostante l'età, lo ha dimostrato più volte: come dopo la finale scudetto Primavera persa 3-0 contro il Sassuolo, quando pianse al termine della gara. Un’immagine che racconta bene quanto la sconfitta pesi a chi vive veramente le partite. A Marassi, però, non ci sarà spazio per i ricordi: entrambi sanno che a fare la differenza sarà la fame di vittoria.

Genoa-Roma, Pisilli contro il suo mentore De Rossi
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