L'Inter batte 2-0 il Como a San Siro e torna al secondo posto della Serie A, scavalcando la Roma e portandosi a un punto dalla Lazio capolista. Nell'undicesima giornata di campionato, disputata domenica 8 novembre, alla formazione di Cristian Chivu bastano diciannove minuti per indirizzare una partita che sulla carta presentava parecchie difficoltà: Francesco Pio Esposito apre le marcature al 12', Marcus Thuram raddoppia al 19' e il Como, arrivato a Milano dopo sei vittorie consecutive tra campionato e Champions League, non riesce a recuperare. Gli ospiti provano a cambiare qualcosa nella ripresa, arrivando anche a colpire un palo con Nico Paz, ma per lunghi tratti faticano a trovare spazi nella metà campo avversaria. L'Inter raggiunge così quota 28 punti, supera la Roma ferma a 27 e rimane alle spalle della Lazio, prima con 29. Per Chivu è la seconda vittoria consecutiva dopo il successo europeo sul Feyenoord, una risposta importante alla sconfitta nel derby contro il Milan.
Il vantaggio nerazzurro nasce soprattutto dalla capacità di sfruttare una zona del campo nella quale il Como mostra difficoltà fin dalle prime battute. Djed Spence trova ripetutamente spazio sulla corsia destra, approfittando anche delle coperture non sempre puntuali degli esterni avversari. Al 12' l'inglese riceve il pallone, raggiunge il fondo e serve un traversone basso sul quale Pio Esposito anticipa Jacobo Ramón, trovando la deviazione vincente davanti a Robert Sánchez. Un gol costruito attraverso un movimento da centravanti puro, con l'attaccante nerazzurro bravo a prendere posizione sul difensore e ad arrivare per primo sul pallone. Il Como prova a reagire quasi immediatamente con un colpo di testa dello stesso Ramón, su una punizione battuta da Luis Milla e prolungata da Nico Paz, ma il tentativo termina fuori. È una delle poche occasioni nelle quali i lariani riescono a rendersi pericolosi durante la prima frazione.
Sette minuti più tardi arriva il raddoppio, che nasce ancora da un'azione sviluppata sulle corsie laterali. Piotr Zieliński mette un pallone in mezzo dalla destra, la difesa del Como non riesce ad allontanare e Marcus Thuram si gira rapidamente in area, battendo Sánchez con una conclusione precisa. Due reti differenti nell'esecuzione, ma accomunate dalla capacità dell'Inter di arrivare in posizione favorevole prima che gli avversari possano sistemarsi. La squadra di Fàbregas, abituata a cercare il controllo attraverso il palleggio e la mobilità dei propri trequartisti, si ritrova costretta a inseguire dopo meno di venti minuti. Il problema per i lariani non è soltanto il doppio svantaggio: ogni tentativo di costruzione deve fare i conti con un centrocampo nerazzurro attento nei recuperi e con una linea difensiva che concede pochissimo spazio alle spalle.





















































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