luciano spalletti
AZ Alkmaar vs Juventus
AZ Alkmaar
Juventus
UEFA Europa League

Juventus, Spalletti esalta la squadra dopo l'AZ: «Vittoria di grande mentalità, bisogna riconoscere la forza degli avversari»

Il tecnico soddisfatto per il 2-1 conquistato in Olanda: decisivi Koopmeiners e Kolo Muani. Il finale sofferto non cancella i meriti dei bianconeri, ma alimenta una riflessione sul valore delle vittorie europee.

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Luciano Spalletti difende con convinzione la prestazione della Juventus dopo il successo per 2-1 sul campo dell'AZ Alkmaar, conquistato giovedì 5 novembre nella quarta giornata della fase campionato di Europa League. L'allenatore bianconero ha sottolineato soprattutto la personalità mostrata dalla squadra contro un avversario che considera di notevole valore, attribuendo il risultato alla partecipazione collettiva e alla capacità di affrontare una trasferta impegnativa con determinazione. Le reti di Teun Koopmeiners e Randal Kolo Muani nel primo tempo hanno indirizzato l'incontro, prima che il gol di Mexx Meerdink all'88' e una successiva rete annullata agli olandesi rendessero particolarmente complicati gli ultimi minuti. Una sofferenza che Spalletti non ha cercato di nascondere, utilizzandola anzi per ribadire quanto sia importante giudicare una vittoria anche attraverso la qualità della squadra affrontata.

Il tecnico ha descritto quella di Alkmaar come una prova di maturità, soprattutto per la risposta offerta dai giocatori nelle situazioni che hanno determinato il doppio vantaggio. «Una vittoria contro una grandissima squadra», ha dichiarato, soffermandosi poi sull'atteggiamento dei suoi uomini: «Con autorità, con forza, con coraggio: stasera è merito di tutti, quando si fa una partita del genere su un campo del genere significa che tutti hanno dato il massimo». Parole che riconoscono il contributo dell'intero gruppo, in una serata nella quale Spalletti aveva dovuto modificare alcune scelte rispetto alla vittoria di campionato contro il Napoli. La Juventus ha costruito entrambe le reti attraverso recuperi offensivi e combinazioni rapide, riuscendo a sfruttare gli spazi concessi dalla formazione olandese.

koopmeiners e kolo muani

Il valore dell'AZ e la risposta di Spalletti alle critiche

L'aspetto più interessante delle dichiarazioni riguarda il modo in cui Spalletti ha collegato le difficoltà del finale alla considerazione che, secondo lui, merita l'AZ Alkmaar. L'allenatore aveva già sottolineato alla vigilia le caratteristiche della formazione olandese, descrivendo una squadra abituata a sviluppare il gioco dal basso, capace di cambiare disposizione difensiva e sostenuta da un'identità tecnica riconoscibile. Il comportamento dell'AZ negli ultimi minuti ha rafforzato questa valutazione, nonostante la Juventus fosse riuscita a mantenere il controllo del risultato per buona parte dell'incontro. «Forse se la partita fosse durata altri cinque minuti non l'avremmo portata a casa, questo perché possiate capire quanto sono forti», ha osservato Spalletti, riconoscendo apertamente il rischio corso dai bianconeri.

Il riferimento non è rimasto circoscritto alla partita appena conclusa. Spalletti ha richiamato anche le valutazioni espresse dopo il precedente successo europeo contro il NEC, ritenendo che alcuni commenti avessero sottovalutato il livello degli avversari. «Dopo la vittoria con il NEC avevo letto cose non vere: la forza degli avversari va conosciuta e riconosciuta», ha spiegato. Una posizione che permette di comprendere la sua interpretazione del percorso europeo: affrontare squadre meno conosciute rispetto ai grandi club dei principali campionati non significa necessariamente incontrare avversari semplici. Per il tecnico, il giudizio sulla Juventus deve tenere conto delle caratteristiche e della competitività delle formazioni che si trova davanti, evitando di considerare scontate vittorie ottenute attraverso prestazioni impegnative.

La stessa dinamica della gara offre elementi a sostegno di questa lettura. Dopo il vantaggio firmato da Koopmeiners al 19' e il raddoppio di Kolo Muani al 37', la Juventus aveva iniziato la ripresa cercando di amministrare il possesso. L'AZ ha progressivamente aumentato la pressione, beneficiando anche delle sostituzioni effettuate nella seconda parte dell'incontro. La rete di Meerdink all'88' ha riaperto la partita, mentre al 91' Wesley Hoedt ha segnato il possibile pareggio, annullato per il fuorigioco di Meerdink nell'azione precedente. Il risultato finale ha premiato la squadra italiana, ma ha mostrato quanto rapidamente potesse cambiare l'esito di una gara apparentemente indirizzata.

La mentalità della Juventus e la continuità cercata da Spalletti

La soddisfazione dell'allenatore si inserisce in una fase nella quale la Juventus sta cercando di ritrovare continuità dopo un avvio di stagione complicato. Il successo contro il Napoli aveva già offerto segnali incoraggianti, soprattutto nella disponibilità dei giocatori a sostenere un lavoro collettivo più intenso. La trasferta in Olanda ha confermato alcuni di questi progressi, con una squadra capace di pressare nella metà campo avversaria e di trasformare due recuperi di pallone in altrettante reti. «Grandissima mentalità e grandissimo atteggiamento» è stata la sintesi scelta da Spalletti per descrivere una prestazione che considera significativa anche per la fiducia del gruppo.

La valutazione positiva non elimina però gli aspetti sui quali la Juventus dovrà intervenire. Negli ultimi venti minuti i bianconeri hanno perso progressivamente terreno, consentendo all'AZ di aumentare la presenza offensiva e di costruire le occasioni che hanno portato al gol e al successivo pareggio annullato. La gestione del vantaggio rimane quindi un elemento da migliorare, soprattutto quando gli impegni ravvicinati impongono modifiche alla formazione e una distribuzione attenta delle energie. Spalletti, tuttavia, ha preferito dare risalto alla capacità dei suoi giocatori di conquistare tre punti in una trasferta difficile, senza ridurre il significato del successo agli episodi degli ultimi minuti.

Con la vittoria di Alkmaar, la Juventus sale a dieci punti dopo quattro giornate di Europa League, rafforzando la propria posizione nella corsa alla qualificazione. Il calendario riporterà i bianconeri immediatamente in campionato, con la trasferta contro la Fiorentina prevista domenica 8 novembre. Per Spalletti sarà un'altra occasione per verificare la continuità dell'atteggiamento mostrato nelle ultime due partite. Il messaggio lasciato dopo la sfida europea riguarda però anche il modo di valutare i risultati: riconoscere i meriti della Juventus, secondo l'allenatore, significa conoscere prima di tutto il livello delle squadre che riesce a battere.

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