Il portiere giallorosso torna nello stadio dove ha festeggiato lo Scudetto del 2023. Gasperini gli affida ancora la porta della Roma, dopo quattro presenze nelle quali ha subito gol soltanto contro il Real Madrid.
Pierluigi Gollini difenderà la porta della Roma anche nella trasferta contro il Napoli, in programma sabato 24 ottobre alle 18 allo stadio Diego Armando Maradona. L'assenza di Mile Svilar, ancora alle prese con il recupero dalla frattura a un dito del piede, costringe Gian Piero Gasperini ad affidarsi nuovamente al portiere italiano, chiamato alla quinta presenza consecutiva tra Serie A e Champions League. Le prime quattro partite hanno restituito indicazioni complessivamente incoraggianti: tre gare senza subire reti, un pareggio, due vittorie e una sconfitta contro il Real Madrid. Il bilancio acquista però un significato differente alla vigilia del confronto con la squadra di Massimiliano Allegri, perché il Napoli rappresenta un avversario capace di mettere alla prova la tenuta difensiva giallorossa. Per Gollini sarà anche un ritorno particolare, nello stadio di una società con la quale ha conquistato il titolo italiano nella stagione 2022-2023.
La Roma ha dovuto rinunciare improvvisamente a Svilar dopo una lunga serie di partite disputate senza interruzioni dal proprio titolare. Il portiere serbo aveva infatti raggiunto 95 presenze consecutive dal primo minuto in Serie A, diventando uno dei riferimenti più stabili della squadra. La sua indisponibilità è arrivata proprio all'inizio di un periodo particolarmente impegnativo, tra campionato ed Europa, nel quale Gasperini non poteva permettersi di perdere sicurezza nel reparto arretrato. Gollini ha raccolto questa responsabilità dopo mesi trascorsi prevalentemente in panchina, ritrovando una continuità che gli era mancata nelle precedenti esperienze. La conoscenza del metodo di lavoro dell'allenatore, maturata durante gli anni all'Atalanta, ha contribuito a rendere meno complicato il suo inserimento. Lo stesso Gasperini, prima della partita contro il Como, aveva ricordato il valore del giocatore e la necessità di concedergli fiducia, sottolineando come proprio durante la loro esperienza comune a Bergamo fosse arrivata anche la convocazione in Nazionale.









