Roma-Cagliari, Gollini si riprende la scena: «Se non fai niente sembra che sei finito»
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Roma-Cagliari, Gollini si riprende la scena: «Se non fai niente sembra che sei finito»

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Sei parate nella vittoria dell'Olimpico e una rivincita personale dopo anni difficili. Il portiere giallorosso elogia la squadra e racconta il rapporto con Lulli: «Ha la testa sulle spalle, farà una grande carriera».

Pierluigi Gollini è stato uno dei protagonisti della vittoria per 4-2 della Roma contro il Cagliari, contribuendo con sei parate a un successo arrivato al termine di una partita particolarmente impegnativa per la difesa giallorossa. Il portiere, chiamato a sostituire l'infortunato Mile Svilar, ha risposto con diversi interventi decisivi alle occasioni costruite dalla formazione di Fabio Pisacane. Al termine dell'incontro disputato martedì 27 ottobre allo Stadio Olimpico, Gollini ha parlato ai microfoni di DAZN, soffermandosi sul significato personale delle ultime prestazioni e sulla capacità della squadra di ottenere risultati anche nei momenti di maggiore difficoltà. Le sue parole raccontano soprattutto la condizione di un calciatore che, dopo aver trovato poco spazio nelle stagioni precedenti, vuole dimostrare di poter ancora offrire un contributo importante ad alto livello.

La partita contro il Cagliari ha offerto diversi episodi nei quali il portiere ha dovuto intervenire per impedire agli ospiti di trovare la rete. Nel primo tempo è stato determinante sulla conclusione di Adopo, mentre nella ripresa ha respinto i tentativi di Fadera, Rodríguez e Mendy. Le statistiche registrano 19 tiri complessivi del Cagliari, otto dei quali nello specchio, numeri che spiegano quanto sia stato impegnativo il confronto per l'estremo difensore romanista. Nonostante i due gol subiti, Gollini ha contribuito a mantenere il risultato in equilibrio nei momenti più delicati, permettendo ai compagni di trovare nel finale le reti decisive di Rodrigo Mora e Donyell Malen. Una prestazione che Gian Piero Gasperini ha definito «strepitosa» nel dopopartita, riconoscendo pubblicamente il valore del contributo offerto dal suo portiere.

Gollini e gli anni lontano dal campo: «In allenamento io mi vedo, i miei compagni mi vedono»

La soddisfazione per la vittoria si accompagna a una riflessione sulla carriera personale. Gollini ha affrontato apertamente il tema del poco spazio trovato negli ultimi anni, spiegando come l'assenza dalle partite possa influenzare il giudizio esterno sulle qualità di un giocatore. «Ho giocato poco negli ultimi anni ma in allenamento io mi vedo, i miei compagni mi vedono», ha dichiarato il portiere. Una considerazione che richiama il valore del lavoro quotidiano, spesso invisibile quando un calciatore non trova continuità nelle competizioni ufficiali. Il concetto viene espresso ancora più chiaramente poco dopo: «Ovviamente il calcio è un mondo che va super veloce, se non fai niente sembra che sei finito». Parole che restituiscono il peso di un periodo nel quale Gollini ha dovuto continuare a prepararsi senza avere sempre la possibilità di dimostrare sul campo le proprie condizioni.

Il suo ritorno tra i titolari nasce dall'indisponibilità di Svilar, una circostanza che il portiere non dimentica neppure dopo una delle prestazioni più positive della propria esperienza romanista. Gollini ha ricordato di essere rimasto comunque in ambienti professionali di alto livello durante gli anni di minore impiego, sottolineando la soddisfazione per l'occasione ricevuta. «Sono felice di aver avuto questa possibilità ora anche se siamo tristi per Mile. Bisogna continuare così», ha aggiunto. Una dichiarazione che tiene insieme l'ambizione personale e il rispetto per il compagno infortunato, senza trasformare la temporanea assenza del titolare in una contrapposizione interna alla squadra. Per Gollini, la continuità delle prestazioni rappresenta adesso la possibilità di dare risposte concrete, indipendentemente dalle gerarchie che verranno ristabilite quando Svilar tornerà a disposizione.

L'elogio a Lulli e il valore di una Roma capace di soffrire

Tra i temi affrontati dal portiere trova spazio anche Emanuele Lulli, autore di un gol e un assist contro il Cagliari. L'esterno è stato decisivo nella rimonta del primo tempo, prima pareggiando la rete iniziale di Nzola e successivamente servendo a Pisilli il pallone del 2-1. Gollini ha ricordato le prime impressioni maturate durante il ritiro estivo, quando il giovane aveva già mostrato qualità atletiche importanti. Il portiere ha però indicato nella capacità di prendere decisioni corrette durante le partite l'aspetto sul quale Lulli dovrà continuare a lavorare per consolidare il proprio percorso. Il talento fisico, secondo il compagno, dovrà essere accompagnato dalla maturità nelle scelte, soprattutto nelle situazioni che richiedono attenzione difensiva.

Gollini ha raccontato anche un particolare del rapporto quotidiano con l'esterno: «Ha la testa sulle spalle, ogni tanto devo riprenderlo per difendere perché gli piace attaccare ma è un super umile e farà una grande carriera». Un giudizio che riconosce le potenzialità del giovane senza nascondere gli aspetti ancora da perfezionare. Contro il Cagliari, del resto, Lulli ha mostrato entrambe le componenti del proprio gioco, partecipando direttamente a due gol e rendendosi protagonista anche di un intervento difensivo decisivo nel primo tempo. La fiducia espressa dal portiere nasce quindi anche dalla conoscenza del lavoro quotidiano svolto dal compagno, oltre che dalle prestazioni offerte durante le gare ufficiali.

Rimane infine il significato collettivo della vittoria, ottenuta dopo il pareggio contro il Napoli e in una settimana particolarmente impegnativa. Gollini ha riconosciuto che gli incontri ravvicinati possono ridurre la brillantezza dei giocatori, ma ha individuato proprio nella capacità di superare queste difficoltà una caratteristica delle squadre che ambiscono a competere nelle prime posizioni. «Sono punti pesanti che ci permettono di stare lì», ha spiegato, aggiungendo che anche le grandi squadre attraversano partite nelle quali non riescono a esprimersi al meglio. Il successo contro il Cagliari, arrivato dopo essere stati raggiunti sul 2-2 a pochi minuti dalla fine, assume così un valore ulteriore rispetto al semplice risultato. La Roma ha trovato risposte dai giovani, dai giocatori entrati dalla panchina e da un portiere che sta sfruttando l'occasione per riaffermare le proprie qualità. Per Gollini, la prestazione dell'Olimpico rappresenta soprattutto la conferma che il lavoro svolto quando non giocava non è andato perduto.

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