Lo stallo burocratico che ritarda l'ufficialità di Tony D'Amico come nuovo direttore sportivo non genera alcuna tensione all'interno dei corridoi di Trigoria. L'annuncio formale non rientra attualmente tra le priorità assolute della famiglia Friedkin, consapevole che il dirigente veneto - momentaneamente bloccato dalle ultime formalità per la risoluzione del contratto con l'Atalanta, che gli costerà la rinuncia a un mese di stipendio - è già pienamente operativo dietro le quinte. D'Amico sta muovendo i primi passi seguendo fedelmente le precise linee guida tracciate da Gian Piero Gasperini e, a partire da lunedì, la sua presenza al centro sportivo diventerà ancora più costante. La Roma ha infatti già inoltrato formale richiesta di deroga alla Lega Serie A per consentirgli, prima del canonico 1° luglio, di presenziare alle assemblee istituzionali e di formulare offerte ufficiali sul mercato. L'unico a mostrare evidenti segni di impazienza in questa fase è proprio l'allenatore di Grugliasco. Gasperini ha chiesto garanzie precise e pretende di avere a disposizione almeno due dei tre acquisti di spessore richiesti entro il 13 luglio, giorno fissato per il raduno e l'inizio del ritiro estivo. Il nome in cima alla lista dei desideri del tecnico resta sempre quello di Mason Greenwood. Sull'esterno inglese di proprietà del Marsiglia si registra però il prepotente inserimento del Fenerbahce: il candidato alla presidenza del club turco ha scombito i piani giallorossi annunciando pubblicamente di aver già raggiunto un principio di accordo economico con l'entourage del calciatore britannico. Il nodo contratti: Dybala, Pellegrini e Celik finiscono in stand-by Ad attendere l'insediamento ufficiale di D'Amico non c'è solo l'allenatore, ma anche i rappresentanti di tre elementi chiave dello spogliatoio con il contratto in scadenza di validità. Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik hanno già manifestato a Gasperini la loro totale disponibilità a proseguire l'avventura nella Capitale, ma le rispettive trattative hanno subìto un brusco rallentamento dalla fine di maggio. Il congelamento dei dialoghi è Figlio dell'improvvisa uscita di scena del precedente direttore sportivo Frederic Massara, l'uomo inizialmente incaricato dalla proprietà di imbastire i primi discorsi con i procuratori e di illustrare le basi economiche sulle quali la Roma avrebbe poggiato le proposte di rinnovo. Toccherà ora a D'Amico riallacciare i fili di queste tre delicate matasse per evitare pericolosi parametri zero o malumori nello spogliatoio. De Zerbi vuole Ndicka al Tottenham, ma Chivu e la Champions fanno scudo Sul fronte delle uscite, le ottime notizie legate alla qualificazione in Champions League si stanno rivelando il vero e proprio scudo della Roma per trattenere i propri campioni. La vetrina della massima competizione europea è il fattore principale che sta complicando i piani del Tottenham per Evan Ndicka. Il difensore ivoriano è diventato l'obiettivo prioritario di Roberto De Zerbi, pronto a portarlo a Londra per affidargli le chiavi della retroguardia degli Spurs nella prossima stagione. Il club inglese ha già avviato i primi contatti con l'agente del calciatore per sondare il terreno e ha chiesto informazioni alla Roma in merito alla valutazione del cartellino, fissata dalla dirigenza giallorossa attorno ai 35 milioni di euro. L'ostacolo maggiore per i londinesi è rappresentato proprio dalla volontà del centrale africano, restio a rinunciare alla Champions conquistata sul campo. Sullo sfondo resta inoltre vigile l'interesse dell'Inter: Cristian Chivu ha indicato Ndicka come il profilo ideale per rinforzare la difesa nerazzurra, dando vita a un duello di mercato internazionale che si preannuncia lungo e infuocato.

Roma, D'Amico scalda i motori in deroga: Gasperini mette fretta per Greenwood, rebus rinnovi per tre big
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