Se nei confini nazionali la Roma femminile ha dimostrato di possedere una struttura collaudata per vincere e convincere, il vero banco di prova per la crescita del club è rappresentato dal grande palcoscenico della UEFA Women’s Champions League. In Europa si gioca ad un'altra velocità: un calcio più rapido e fisico in cui non sono ammesse nessun tipo di sbavature. Il divario con il campionato italiano si fa sentire soprattutto nei dettagli, dove anche un solo errore può essere fatale. I segnali di crescita e personalità, da parte delle giallorosse, non sono mancati, ma la massima competizione non perdona. Negli scontri diretti con top club del calibro di Barcellona o Olympique Lione, il gap in termini di fisicità ed esperienza internazionale è emerso in tutta la sua evidenza. Le frazioni di gioco in cui si sono evidenziati questi limiti hanno finito per compromettere i risultati nei momenti chiave.L'analisi dei dati e il divario da colmareI dati, riportati da piattaforme come FotMob, mostrano chiaramente come la squadra di Piovani soffra della rapidità di transizione. Le statistiche tra Serie A e Champions League cambiano drasticamente: 63,4% il possesso palla medio nel campionato italiano contro il 47,8% nella UWCL. Altro elemento chiave da analizzare si riferisce alla precisione dei passaggi: tra il 79 e l'80,5%, ciò indica che questa cala radicalmente sotto la pressione fisica delle avversarie, aumentando quindi le palle perse nella propria metà campo. Inoltre l'analisi dei tiri in porta concessi dimostra quanto la retroguardia fatichi a schermare le imbucate centrali e i cross dal fondo. Calano drasticamente anche le occasioni offensive delle capitoline, solo 5 tentativi nello specchio registrati in specifici match critici. Ciò è causato anche da un baricentro più basso che impedisce alle attaccanti di ricevere palloni puliti negli ultimi metri.Le potenze europee mantengono un ritmo elevato per tutti i 90 minuti grazie alla profondità della rosa che permette rotazioni speculari tra titolari e seconde linee, quindi le giallorosse dovranno essere brave a mantenere ritmi alti e tenere duro nei momenti di massima tensione, mantenendo la massima compattezza quando le avversarie prenderanno il controllo del gioco. Sta di fatto che, il campo resta alla fine l'unico giudice. Solo continuando a calcare i prestigiosi palcoscenici internazionali, la Roma potrà ridurre questo gap e trasformare questi dati in esperienza, ritmo e competitività ai massimi livelli.

Roma femminile, la prova del nove in Europa: numeri e ambizioni in Champions League
Segui SerieAGoal su Google
Aggiungici alle tue fonti preferite per trovare più facilmente le nostre notizie su Google.
Fonte originaleSoloLaRomaPuoi leggere e condividere questo articolo anche sul sito che lo ha pubblicato originariamente.
Vai all’articolo originale ↗






