Roma, Malen supera anche Kane: 22 gol nel 2026, Gasperini ha il bomber più prolifico d'Europa
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Roma, Malen supera anche Kane: 22 gol nel 2026, Gasperini ha il bomber più prolifico d'Europa

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L'olandese guida la classifica dei marcatori dei cinque principali campionati europei nell'anno solare, davanti al Pallone d'Oro e a stelle come Mbappé e Haaland. Dal suo arrivo nella Capitale ha raggiunto una continuità realizzativa mai conosciuta prima.

Donyell Malen è il giocatore che ha segnato più gol nei cinque principali campionati europei dall'inizio del 2026. Con la rete realizzata sabato 31 ottobre nella vittoria della Roma per 5-2 contro l'Udinese, l'attaccante olandese è arrivato a quota 22 in Serie A nell'anno solare, superando Harry Kane, fermo a 21 in Bundesliga. Un sorpasso significativo, soprattutto perché il centravanti del Bayern Monaco ha appena conquistato il Pallone d'Oro 2026, assegnato il 26 ottobre a Londra. Malen ha raggiunto il primato in 27 presenze di campionato, mantenendo una media superiore a 0,8 gol per partita. Numeri che raccontano una crescita individuale senza precedenti nella sua carriera e confermano l'efficacia del lavoro svolto da Gian Piero Gasperini, capace di trasformarlo nel principale riferimento realizzativo della formazione giallorossa.

Il confronto con gli attaccanti più conosciuti del calcio internazionale restituisce le dimensioni del risultato. Kane e Raphinha inseguono con 21 reti, Lamine Yamal è a 19, Kylian Mbappé a 18 ed Erling Haaland a 17. La graduatoria considera esclusivamente i gol realizzati nei rispettivi campionati nazionali dal 1° gennaio 2026, senza includere coppe europee e competizioni delle nazionali. Non rappresenta quindi una classifica generale del valore dei calciatori né un confronto diretto con i criteri del Pallone d'Oro. Resta però un indicatore particolarmente significativo della continuità sotto porta dell'olandese, che ha costruito questo rendimento interamente con la maglia della Roma, indossata per la prima volta in gennaio.

Donny Malen

Dalla velocità alla concretezza: come Gasperini ha cambiato Malen

Il cambiamento più evidente riguarda il modo in cui Malen interpreta il ruolo di centravanti. Nelle precedenti esperienze con PSV Eindhoven, Borussia Dortmund e Aston Villa, l'olandese aveva spesso alternato la posizione centrale a quella di attaccante esterno, sfruttando soprattutto la velocità negli spazi e la capacità di puntare direttamente la difesa. Alla Roma, invece, Gasperini gli ha affidato un compito più preciso: occupare la profondità, anticipare i movimenti dei difensori e attaccare l'area nel momento in cui i compagni riescono a liberare il pallone. Il risultato è una maggiore frequenza di occasioni favorevoli, con conclusioni che arrivano spesso dopo movimenti compiuti alle spalle della linea avversaria.

La trasformazione si osserva anche nelle statistiche. Nei suoi primi mesi in giallorosso Malen aveva già mostrato una notevole continuità, chiudendo la seconda parte del campionato 2025/2026 con 14 reti in 18 presenze. Nelle prime nove gare di Serie A della stagione successiva ne ha aggiunte altre otto. Ventidue gol in 27 partite di campionato rappresentano un rendimento che supera nettamente quello registrato nelle sue precedenti esperienze, comprese le stagioni nelle quali aveva trovato maggiore continuità al PSV. Il dato assume un significato ancora più rilevante considerando il minutaggio: nelle presenze di Serie A disputate con la Roma durante il 2026, l'olandese ha mantenuto una media vicina a una rete ogni 93 minuti effettivamente giocati.

Non si tratta soltanto di una crescita nella precisione delle conclusioni. Il sistema di Gasperini favorisce le caratteristiche del centravanti attraverso il continuo movimento dei trequartisti e degli esterni. Soulé, Mora e gli altri giocatori offensivi cercano spesso la verticalizzazione appena Malen attacca lo spazio, mentre gli inserimenti dei centrocampisti costringono le difese avversarie a distribuire le marcature su più uomini. L'attaccante può così concentrarsi soprattutto sulla scelta dei tempi e sull'attacco alla porta, senza essere costretto a partecipare continuamente alla costruzione spalle alla difesa. La rete contro l'Udinese è arrivata proprio al termine di una combinazione che ha valorizzato queste caratteristiche. Soulé ha individuato il movimento del compagno e lo ha servito nello spazio, permettendogli di battere Gollini e portare momentaneamente la Roma sul 3-0. Un'azione che sintetizza il rapporto tra la qualità del servizio e la rapidità di esecuzione del centravanti. Il gol ha inoltre completato il sorpasso su Kane, iniziato nella precedente giornata grazie alla rete segnata contro il Cagliari.

Retegui, Atalanta

Da Zapata a Retegui, il precedente degli attaccanti valorizzati da Gasperini

Il rendimento di Malen si inserisce in una storia tecnica che accompagna Gasperini da diversi anni. Durante l'esperienza all'Atalanta, l'allenatore aveva già ottenuto una crescita significativa da centravanti con caratteristiche molto differenti. Duván Zapata raggiunse 28 reti complessive nella stagione 2018/2019, mentre Gianluca Scamacca arrivò a 19 nel 2023/2024 dopo una stagione difficile al West Ham. Anche Mateo Retegui trovò a Bergamo una dimensione realizzativa superiore rispetto alla precedente esperienza con il Genoa, raggiungendo 28 gol nella sua prima annata nerazzurra. Gli esempi dimostrano come il lavoro di Gasperini non dipenda da un unico tipo di attaccante. Zapata garantiva forza fisica e protezione del pallone, Scamacca univa qualità tecnica e capacità di conclusione, mentre Retegui si distingueva soprattutto per i movimenti nell'area di rigore. Malen aggiunge caratteristiche differenti, con accelerazioni brevi, ricerca continua della profondità e rapidità nell'attaccare gli spazi lasciati dai difensori. Il punto comune è la costruzione di un sistema nel quale il centravanti riceve numerosi palloni in condizioni favorevoli, beneficiando del lavoro degli uomini che lo accompagnano.

Sarebbe tuttavia riduttivo attribuire l'intero merito della crescita al solo allenatore. Malen sta mostrando anche una maggiore capacità di scegliere il momento della conclusione e di capitalizzare situazioni che in passato non sempre riusciva a trasformare in gol. La fiducia acquisita attraverso le prime reti ha contribuito a consolidare il suo ruolo, rendendolo progressivamente più incisivo anche nelle partite nelle quali la Roma incontra difficoltà nella costruzione offensiva. L'intesa con i compagni ha fatto il resto, permettendo alla squadra di riconoscere con maggiore immediatezza i suoi movimenti. Il dato dei 22 gol assume ulteriore importanza osservando il momento collettivo della Roma. I giallorossi hanno realizzato 28 reti nelle prime dieci giornate di Serie A, stabilendo un nuovo primato nella storia del club. Malen ne ha firmate otto in campionato, ma il rendimento complessivo della squadra non dipende soltanto da lui: sono già dodici i giocatori andati a segno nella competizione. Questa varietà rappresenta un vantaggio anche per il centravanti, perché impedisce agli avversari di concentrare esclusivamente su di lui la propria organizzazione difensiva.

Il prossimo appuntamento, martedì 3 novembre contro il Manchester United a Old Trafford, offrirà un'ulteriore occasione per misurare l'efficacia dell'attaccante contro un avversario internazionale. Per Malen si tratterà anche di un ritorno in Inghilterra dopo l'esperienza all'Aston Villa, affrontato però con responsabilità e consapevolezze molto differenti. La Roma ha trovato in lui un centravanti capace di mantenere numeri realizzativi da vertice europeo, mentre Gasperini dispone finalmente di un riferimento offensivo sul quale costruire con continuità la propria proposta di gioco. Il primato nell'anno solare rimane provvisorio e potrà cambiare nelle ultime settimane del 2026, ma racconta già un percorso significativo. Malen non è diventato improvvisamente un attaccante diverso: ha trovato un contesto nel quale le sue qualità vengono utilizzate con maggiore precisione. Ed è proprio questa continuità, più ancora del confronto con Kane, a rappresentare il risultato più importante della sua crescita.

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