Roma formato Champions: Gasperini ritrova Dybala, Koné e la solidità difensiva
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Roma formato Champions: Gasperini ritrova Dybala, Koné e la solidità difensiva

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C'è una parola che, più di tutte, racconta la prima Roma di Gian Piero Gasperini e fotografa il campionato 2025-2026 dei giallorossi: tenacia. Se nella prima parte di stagione la squadra del tecnico di Grugliasco si era imposta come protagonista, orbitando stabilmente nelle prime quattro posizioni della classifica, nella seconda metà del campionato, complici i numerosi infortuni, è scivolata pericolosamente fino al sesto posto, ritrovandosi addirittura dietro al Como e alla Juventus, quest'ultima uscita indenne dallo scontro diretto dell'Olimpico di inizio marzo. Poi a Pasqua, dopo il rocambolesco e pesantissimo 5-2 rimediato dall'Inter, è arrivata la svolta, una resurrezione inaspettata. I giallorossi, infatti, sono riusciti a cambiare marcia, conquistando 10 punti in 4 partite contro Pisa, Bologna, Fiorentina e Atalanta. Un filotto che ha rilanciato la Roma in zona Champions League. Oggi infatti, a sole tre giornate dalla fine, i giallorossi si ritrovano ad un solo punto dal quarto posto occupato dalla Vecchia Signora e con due lunghezze di vantaggio sul Como sesto. Per lo sprint finale Gasperini potrà contare non solo su uno spirito e una fiducia ritrovati, ma anche sui recuperi di due pedine fondamentali come Paulo Dybala e Manu Koné, ormai completamente a disposizione. E a supporto di un reparto offensivo e di un centrocampo (quasi) al completo, ci sarà anche una difesa da record, solida e compatta, ma soprattutto sorprendentemente prolifica sotto porta grazie alle prestazioni maiuscole di Gianluca Mancini, Evan Ndicka e Mario Hermoso. I rientri di Dybala e Koné: equilibrio e qualità per la volata Champions Forse saranno protagonisti ai prossimi Mondiali negli Stati Uniti, ma Paulo Dybala e Manu Koné vogliono prima prendersi la scena nel finale di stagione con la Roma. L'argentino, dopo la delicata operazione al menisco esterno del ginocchio sinistro, è ormai completamente recuperato. Gasperini sta gestendo con attenzione il suo rientro per averlo al massimo della condizione nel derby contro la Lazio, in programma tra meno di due settimane. In un attacco che, Malen a parte, ha faticato a trovare continuità, la qualità e le giocate della Joya possono diventare decisive. Il suo talento, unito ai movimenti senza palla dell'olandese, sempre più al centro del progetto Roma, può risultare determinante per cambiare il volto dei giallorossi. Discorso simile per il centrocampo, dove Gasperini ritrova un elemento imprescindibile della mediana come Manu Koné. Il francese, fermatosi durante la sfida europea del 19 marzo contro il Bologna, è da sempre il vero motore della squadra giallorossa, capace di garantire intensità, recuperi e strappi che spaccano le partite. Il suo rientro, insieme alla continua e costante crescita di Niccolò Pisilli, restituisce equilibrio e fiducia ad una squadra che ha bisogno della sua quantità. Parma, Lazio e Verona saranno i banchi di prova ideali per Koné, che gli permetteranno di tornare a prendersi per mano la sua Roma e accompagnarla nella volata finale verso il quarto posto. Una difesa da record Se i rientri di Koné e Dybala sono fondamentali per qualità ed equilibrio, è altrettanto vero che il vero punto di forza ritrovato dalla Roma è sicuramente la difesa. Un reparto che, dopo un inizio stagione esaltante, aveva perso solidità e certezze nella fase centrale del campionato, complici le assenze pesanti che si sono succedute. La partenza di Ndicka per la Coppa D'Africa e il lungo stop di Hermoso avevano tolto solidità e smalto ad una retroguardia fino a quel momento risultata quasi impenetrabile. Il ritorno a tutti gli effetti dei due difensori - di nuovo al fianco di Mancini - ha ridato nuova linfa al reparto, che dopo l'uscita pasquale contro l'Inter si è resettato alle impostazioni di fabbrica, ritrovando solidità e coesione. Con il trio di nuovo al completo, infatti,la Roma nelle ultime quattro uscite ha incassato un solo gol, ricostruendo un vero e proprio muro difensivo. Ma non solo: i tre centrali si stanno rivelando decisivi anche in zona gol. Insieme, infatti, le tre colonne del Gasp hanno collezionato ben 12 reti tra campionato e coppe e 4 assist firmati Mancini ed Hermoso. Un bottino da record, questo, che ha portato punti e vittorie pesanti. Se i tre dovessero continuare su questa strada, coltivando questo insolito vizietto per il gol, la qualificazione in Champions League, allora, potrebbe non passare soltanto dai piedi dei fantasisti, ma anche da quelli di chi, per mestiere, i gol li dovrebbe evitare.

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