Il tecnico giallorosso esalta la reazione della squadra e la prestazione di Soulé dopo il 3-3 del Maradona. Allegri polemico nel dopopartita, mentre a Trigoria si valuta il possibile recupero di Dybala per il Cagliari.
Gian Piero Gasperini lascia lo stadio Diego Armando Maradona con la convinzione che la sua Roma avrebbe potuto vincere contro il Napoli. Il 3-3 conquistato sabato 24 ottobre, nell'ottava giornata di Serie A, permette ai giallorossi di mantenere l'imbattibilità e salire a 18 punti, ma non cancella il rammarico dell'allenatore per una partita nella quale la squadra è riuscita a recuperare due reti di svantaggio prima di subire il nuovo sorpasso firmato da McTominay. La doppietta di Leonardo Balerdi, con il definitivo pareggio arrivato all'89', ha evitato una sconfitta che sembrava ormai inevitabile. Nel dopopartita, tuttavia, Gasperini ha preferito concentrarsi sulla capacità dei suoi giocatori di competere contro un avversario di alto livello, riconoscendo le difficoltà iniziali senza nascondere la soddisfazione per quanto mostrato nella ripresa.
«Abbiamo più la sensazione di aver perso due punti, ma è andata bene anche così», ha spiegato il tecnico ai microfoni di DAZN. Un giudizio che sintetizza una serata vissuta tra errori difensivi, occasioni create e due rimonte costruite senza perdere lucidità. Gasperini ha riconosciuto la superiorità del Napoli nella prima mezz'ora, quando i giallorossi hanno incontrato notevoli difficoltà nell'uscita del pallone e nella gestione della pressione avversaria. Il rendimento è migliorato già prima dell'intervallo, con il palo colpito da Cristante, per poi cambiare sensibilmente durante la seconda frazione. Anche dopo il gol del 3-2, arrivato quando mancavano pochi minuti alla conclusione, la Roma ha continuato ad attaccare mantenendo le proprie posizioni. Proprio questa capacità di non disunirsi rappresenta, nelle valutazioni dell'allenatore, uno degli aspetti più incoraggianti della prestazione.












