Undici mesi dopo il suo arrivo nella Capitale, Mario Hermoso sembra tutt’altro giocatore rispetto alla versione sbiadita vista nella scorsa stagione. Oggi, nel ritiro inglese della Roma, lo spagnolo appare più asciutto dal punto di vista fisico, più presente in campo, sia in termini di prestazioni che di personalità. Da esubero a risorsa Fino a poche settimane fa, il nome di Hermoso circolava tra i possibili esuberi, destinati a lasciare Trigoria. Oggi, invece, non solo fa parte del gruppo al lavoro con Gasperini, ma si sta ritagliando uno spazio crescente nelle gerarchie difensive. Merito della sua applicazione quotidiana e della capacità di mettersi a disposizione del tecnico. Una chance concreta Con N'Dicka fermo dall’amichevole contro il Lens, Hermoso rappresenta oggi l’unico centrale mancino della rosa. E con la difesa ancora in fase di definizione – Mancini e N'Dicka sono gli unici certi di una maglia, Ghilardi è ancora inesperto a livello internazionale – lo spagnolo può giocarsi le sue carte per una maglia da titolare, come riportato da Il Romanista. Lo scorso anno è stato complicato: tre mesi di inattività, altri di spaesamento e una stagione nel complesso deludente. Ma ora le cose sono cambiate. La nuova gestione ha azzerato tutto: Gasperini valuta solo il presente, e in questo momento Hermoso sta rispondendo presente.

Roma, Hermoso si rilancia: da esubero a possibile risorsa
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