Subentrato all'intervallo a Dybala, Rodrigo Mora si è reso protagonista di una seconda frazione di gioco piena di frizzantezza e qualità, sorprendendo e facendo traballare la retroguardia del Real Madrid. Con l'argentino fuori dai giochi per Roma-Genoa, Gasperini si prepara a lanciare dal primo minuto il talento lusitano in una gara dai 3 punti obbligatori.Personalità e sfrontatezzaHa stupito tutti la naturalezza con la quale Rodrigo Mora si è caricato sulle spalle le responsabilità di una partita tanto pesante come quella contro il Real Madrid, soprattutto considerando che andava a sostituire Paulo Dybala, costretto a dare forfait all'intervallo per un problema muscolare. Dopo aver inizialmente sofferto l'impatto fisico dei giocatori che navigavano nella sua zona, come Konaté e Dumfries, il portoghese ha giostrato ogni pallone in maniera lucida e ambiziosa, ricercando la giocata più funzionale al momento della partita ma senza rinunciare alla verticalità. Ne è piena dimostrazione il perfetto assist con cui ha lanciato in porta Donyell Malen in occasione del secondo vantaggio giallorosso, una giocata da trequartista puro. L'ottima prestazione non si è fermata lì, tra dribbling e gestione del possesso palla nella zona di centrosinistra assieme a Molina. Al netto della bruciante sconfitta subita in rimonta, Gasperini può ripartire dal classe 2007 per i prossimi impegni, affidandogli le chiavi della manovra offensiva assieme a Soulé (altro mattatore della serata di Champions), già a partire da sabato contro i rossoblu di Daniele De Rossi.Senza Dybala e Malen, le possibili scelte offensive per il Genoa Dybala, che effettuerà domani gli esami strumentali per il risentimento muscolare al polpaccio destro accusato contro i Blancos, salterà sicuramente la partita contro i liguri. Stesso discorso per Malen, squalificato dopo il rosso di Como. Con la conferma di Soulé che appare certa, gli altri due slot offensivi dovrebbero essere occupati, per l'appunto, da Mora (ultima dal primo minuto il 5 settembre contro l'Atalanta) e Santiago Castro, che non scende in campo dalla trasferta di Torino (ultimo successo giallorosso in stagione), con Pellegrini che prova ad insidiare uno dei due trequartisti per una maglia da titolare, ma che ad oggi appare leggermente più indietro.

Roma-Real Madrid, sussulto Mora: adesso la continuità
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