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Roma-Sassuolo 3-0, Gasperini manda in crisi il piano di Aquilani: la forza giallorossa è negli inserimenti

Il passaggio alla difesa a tre non risolve i problemi del Sassuolo, alla quinta sconfitta consecutiva. Hermoso apre la strada, Malen partecipa alle azioni decisive e Mora completa il successo: Roma momentaneamente seconda a 27 punti.

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La Roma supera 3-0 il Sassuolo all'Olimpico e conquista tre punti che le permettono di salire momentaneamente al secondo posto in Serie A, a una lunghezza dalla Lazio capolista. Il successo di sabato 7 novembre, valido per l'undicesima giornata di campionato, arriva attraverso una prestazione che mette in evidenza la varietà delle soluzioni offensive della squadra di Gian Piero Gasperini. Mario Hermoso sblocca il risultato al 27', una conclusione di Donyell Malen provoca l'autorete di Sebastian Walukiewicz tre minuti più tardi e Rodrigo Mora completa il 3-0 al 58'. Per Alberto Aquilani, tornato nello stadio che ha segnato una parte importante della sua carriera da calciatore, la serata si conclude invece con un'altra sconfitta e con la conferma di problemi difensivi che il cambio di modulo non è riuscito a risolvere.

Il Sassuolo aveva scelto di presentarsi all'Olimpico con una disposizione differente rispetto a quella utilizzata abitualmente, passando al 3-5-2 per cercare maggiore copertura contro una delle squadre più prolifiche del campionato. Walukiewicz, Idzes e Ćaleta-Car formano il reparto arretrato, con Cinquegrano e Doig sulle fasce e Matić incaricato di offrire protezione davanti alla difesa. Un sistema pensato per ridurre gli spazi, che però finisce per mostrare limiti soprattutto quando i difensori della Roma partecipano alla fase offensiva. Gasperini sfrutta la capacità dei propri giocatori di muoversi fuori dalle posizioni abituali, obbligando gli avversari a continue decisioni su chi seguire e quali zone proteggere. Il Sassuolo perde progressivamente compattezza, nonostante un avvio nel quale aveva cercato di mettere pressione ai padroni di casa.

Hermoso Ndicka e Rodrigo Mora, Roma

La Roma trova superiorità con i difensori, il Sassuolo perde i riferimenti

La rete di Hermoso rappresenta l'episodio più significativo dal punto di vista tattico. Il difensore spagnolo non rimane nella posizione di partenza, ma accompagna l'azione fino all'area avversaria, dialogando con Malen e ricevendo il pallone in una zona dalla quale può concludere direttamente. Il movimento crea una situazione difficile da gestire per la retroguardia neroverde, già impegnata nel controllo degli attaccanti giallorossi. Hermoso sfrutta l'incertezza degli avversari, sposta il pallone sul sinistro e supera Muric con una conclusione potente. Il vantaggio premia una Roma che aveva già costruito occasioni attraverso iniziative poco prevedibili, compreso il colpo di testa di Leonardo Balerdi salvato sulla linea da Ćaleta-Car.

La presenza offensiva dei difensori non è un dettaglio isolato, ma una componente importante del modo in cui Gasperini interpreta il 3-4-2-1. Balerdi si propone più volte nella metà campo avversaria, Ndicka contribuisce a mantenere equilibrio nelle coperture e Hermoso può accompagnare l'azione senza lasciare necessariamente scoperta la squadra. Il Sassuolo fatica a distinguere i momenti nei quali deve seguire gli inserimenti da quelli in cui occorre mantenere la posizione, finendo per concedere opportunità anche a giocatori che partono lontano dall'area di rigore. La Roma sfrutta questa incertezza per sviluppare una pressione costante, mentre Cristante e Koné garantiscono sostegno nella zona centrale.

Il raddoppio arriva dopo appena tre minuti e rende ancora più complicata la partita degli ospiti. Malen riceve sulla destra, trova lo spazio per concludere e il suo diagonale viene deviato prima da Idzes e successivamente da Walukiewicz, con il pallone che termina alle spalle di Muric. L'autorete del difensore polacco nasce da un episodio sfortunato, ma arriva al termine di un'azione nella quale la Roma riesce nuovamente a portare un proprio giocatore in posizione pericolosa. Il Sassuolo perde così il controllo del risultato nel giro di pochi minuti, senza avere il tempo di verificare se la nuova disposizione difensiva possa garantire maggiore solidità durante una partita intera.

Malen in azione contro il sassuolo

Malen non segna, ma la Roma funziona: il problema del Sassuolo supera il modulo

L'aspetto più interessante della prestazione romanista riguarda il contributo di Malen. L'olandese non trova la rete personale e commette errori evidenti nella finalizzazione, soprattutto quando manca il pallone su un servizio di Soulé a porta praticamente libera. Eppure il suo peso sull'incontro rimane significativo. Partecipa alla costruzione del vantaggio di Hermoso, provoca il raddoppio e collabora con Mora nell'azione del terzo gol, muovendosi continuamente per offrire un riferimento ai compagni. La Roma riesce dunque a costruire una vittoria larga anche senza una rete del proprio centravanti, un'indicazione importante per una squadra chiamata a mantenere continuità su più competizioni.

La rete di Mora al 58' completa questa lettura. Il giovane portoghese combina con Malen, riceve il pallone al limite dell'area e supera la pressione avversaria prima di concludere con precisione. La giocata mette nuovamente in difficoltà una difesa che non riesce a intervenire tempestivamente sul portatore di palla. Per Gasperini è la conferma di poter trovare qualità e concretezza da più interpreti, mentre il Sassuolo vede vanificato anche il tentativo di cambiare la partita attraverso le sostituzioni effettuate all'intervallo. Aquilani inserisce Bowie e Van der Brempt, rinunciando a Matić e Cinquegrano, ma la squadra non riesce a modificare sostanzialmente l'andamento dell'incontro.

La classifica

La sconfitta porta a cinque la serie di battute d'arresto consecutive del Sassuolo, con 19 reti incassate in questo periodo e 29 complessive nelle prime undici giornate. Numeri che rendono evidente come il problema difensivo non possa essere ricondotto soltanto alla disposizione dei giocatori in campo. Prima della partita, lo stesso Aquilani aveva riconosciuto la necessità di migliorare la capacità della squadra di individuare le situazioni di pericolo, sottolineando quanto fosse difficile modificare rapidamente un sistema di gioco senza il tempo necessario per lavorarci. La prova dell'Olimpico conferma queste difficoltà: il passaggio alla difesa a tre non basta a compensare gli errori nella gestione degli spazi e dei movimenti degli avversari.

ClassificaSerie A · 2026

La Roma, al contrario, arriva alla sosta internazionale con una vittoria che rafforza il suo percorso in campionato. Dopo la rimonta subita contro il Manchester United, Gasperini ottiene una risposta convincente anche da una formazione condizionata da diverse assenze. Il ritorno di Koné dal primo minuto, la prestazione di Balerdi al posto dell'infortunato Mancini e la capacità di creare occasioni attraverso l'intero reparto offensivo rappresentano indicazioni positive. Il valore del 3-0 non risiede soltanto nella classifica, ma nella dimostrazione che la Roma dispone di soluzioni diverse per arrivare al gol, mentre il Sassuolo dovrà utilizzare la pausa per ricostruire un equilibrio che nelle ultime settimane sembra progressivamente smarrito.

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