Nell'agosto del 2011, la Roma affrontò lo Slovan Bratislava in un doppio incontro valido per la qualificazione alla fase a gironi dell'Europa League 2011/2012. I giallorossi persero la partita d'andata in Slovacchia per 1-0, siglato dalla rete di Dobrotka; non giovò alla squadra capitolina l'1-1 maturato nella gara di ritorno, firmato da Perrotta e Stepanovsky, che vide trionfare gli slovacchi per 2-1 con l'aggregazione dei risultati dei due incontri. La squadra che non riuscì ad ottenere la qualificazione alla fase a gironi dell'Europa League di quell'annata era la Roma di Luis Enrique, che operò scelte tecniche nel computo delle due partite che suscitarono polemiche: in particolare, il tecnico spagnolo decise di lasciare in panchina Totti nella partita di andata fino al minuto 72, per lasciar spazio a giocatori della Primavera, e di sostituirlo al 74' nella gara di ritorno con il giovane Caprari, in situazione di pareggio complessivo con i risultati aggregati.L'attuale Roma di Gian Piero Gasperini, martedì sera, avrà l'occasione di sbiadire ancor di più un ricordo triste nelle menti dei tifosi giallorossi, agguantando la prima vittoria stagionale in Champions League, nonché il primo successo dopo 2806 giorni in questa prestigiosa competizione.La distanza tra l'incubo dei preliminari di Europa League 2011/2012 e la Roma attualeLa Roma arriverà ad affrontare lo Slovan Bratislava in maniera completamente diversa rispetto alla condizione in cui sfidò gli slovacchi quindici anni fa. Seppur la competizione in cui le due compagini si fronteggeranno martedì sia di livello superiore, la pressione che le due squadre subiranno sarà minore rispetto allo scorso Roma-Slovan Bratislava, turno di ritorno della fase ad eliminazione diretta dei preliminari di Europa League; tuttavia, per entrambe le squadre sarà fondamentale ottenere il massimo dei punti in palio, per entrare almeno fra le prime ventiquattro squadre della fase a girone unico.I giallorossi, inoltre, vantano un'esperienza europea negli ultimi dieci anni superiore a quella della formazione di Luis Enrique che affrontò gli slovacchi: l'undici schierato dal tecnico spagnolo, infatti, sia all'andata che al ritorno, era infarcito di giocatori giovani, in alcuni casi esordienti assoluti con la maglia giallorossa, come nel caso di Viviani.

Roma-Slovan Bratislava: 15 anni dopo i preliminari di Europa League
Segui SerieAGoal su Google
Aggiungici alle tue fonti preferite per trovare più facilmente le nostre notizie su Google.
Fonte originaleSoloLaRomaPuoi leggere e condividere questo articolo anche sul sito che lo ha pubblicato originariamente.
Vai all’articolo originale ↗







