La Roma travolge lo Slovan Bratislava per 4-0 allo stadio Olimpico, martedì 20 ottobre 2026, nella terza giornata della fase campionato di Champions League, trovando la prima vittoria europea della stagione grazie alle reti di Mario Hermoso, Nahuel Molina, Niccolò Pisilli e Donyell Malen. Dopo il pareggio contro il Fenerbahçe e la sconfitta per 4-3 contro il Real Madrid, la formazione di Gian Piero Gasperini domina la squadra allenata da Yaya Touré e conquista tre punti fondamentali per rilanciare il proprio percorso nella competizione. I giallorossi indirizzano l'incontro già nel primo tempo con Hermoso al 21' e Molina al 39', prima di chiudere definitivamente i conti nella ripresa attraverso l'inserimento vincente di Pisilli al 53' e il calcio di rigore trasformato da Malen al 56'. Una vittoria netta, costruita attraverso una superiorità tecnica e territoriale evidente, che permette alla Roma di raggiungere quota quattro punti nella classifica unica della Champions League. La serata offre indicazioni incoraggianti anche sulla capacità offensiva della squadra, capace di trovare quattro marcatori differenti, ma lascia qualche preoccupazione per Lorenzo Pellegrini, costretto alla sostituzione a causa di un problema fisico.La differenza rispetto alla serata contro il Real Madrid non riguarda soltanto il risultato, ma soprattutto il controllo esercitato sull'avversario. A pochi giorni dalla rimonta subita dagli spagnoli, quando tre gol incassati nel finale avevano trasformato una grande prestazione in una sconfitta dolorosa, Gasperini ritrova una Roma capace di mantenere il comando delle operazioni senza concedere allo Slovan opportunità significative per rientrare in partita. Il tecnico conferma il proprio sistema di gioco, ma modifica diversi interpreti rispetto al successo contro il Genoa, scegliendo Ghilardi, Balerdi ed Hermoso davanti a Gollini, Molina e Wesley sulle fasce, De Roon e Pisilli a centrocampo e Pellegrini e Rodrigo Mora alle spalle di Malen. La risposta è immediata soprattutto sul piano dell'atteggiamento, con i giallorossi che prendono possesso della metà campo avversaria e costringono gli slovacchi a difendere sempre più vicino alla propria area. Lo Slovan fatica a trovare collegamenti tra i reparti, mentre la Roma costruisce occasioni attraverso gli esterni, gli inserimenti dei centrocampisti e i movimenti dei giocatori offensivi.Hermoso e Molina, la Roma mette subito la partita dalla propria parteL'avvio della Roma è aggressivo, anche se nei primi minuti manca la precisione necessaria per concretizzare la pressione. Malen prova a rendersi pericoloso al 9' su un cross di Hermoso, ma l'azione viene fermata per fuorigioco, mentre al 16' Pellegrini non riesce a indirizzare nello specchio della porta una conclusione dall'interno dell'area dopo un traversone di Molina. La squadra di Gasperini continua comunque a mantenere il possesso e a cercare soluzioni contro uno Slovan costretto a difendere con molti uomini dietro la linea del pallone. Il vantaggio arriva al 21' attraverso una situazione da calcio piazzato: Pellegrini batte una punizione, Ghilardi prende il tempo alla difesa slovacca e serve di testa Hermoso, che da distanza ravvicinata deposita in rete il pallone dell'1-0. È un gol che premia la pressione esercitata dai padroni di casa e restituisce al reparto difensivo un ruolo decisivo anche in fase offensiva, proprio dopo gli errori sui calci piazzati che avevano segnato negativamente il finale contro il Real Madrid.Il vantaggio modifica ulteriormente l'andamento della partita, perché lo Slovan non riesce a trovare le risorse necessarie per alleggerire la pressione. La Roma continua a occupare stabilmente la metà campo avversaria, con Wesley particolarmente attivo sulla corsia e Molina pronto a sfruttare gli spazi sul lato opposto. Al 29' Pellegrini cerca la conclusione a giro, trovando Takáč attento nella presa, mentre al 32' proprio Molina si inserisce in area e calcia sopra la traversa dopo una buona azione sviluppata sulla fascia. Il raddoppio arriva al 39' e porta ancora la firma dell'esterno argentino, questa volta attraverso una giocata costruita da Malen. L'olandese supera Bajrić con una serie di finte, cerca la conclusione verso l'angolo della porta e costringe Takáč alla respinta; Molina è il più rapido ad arrivare sul pallone e firma il 2-0. Un gol che nasce dall'iniziativa individuale del centravanti ma valorizza soprattutto la capacità della Roma di accompagnare l'azione con più uomini, creando una seconda opportunità anche dopo l'intervento del portiere.All'intervallo il risultato racconta con chiarezza quanto accaduto in campo. I giallorossi hanno costruito numerose situazioni offensive, trovato due reti attraverso interpreti differenti e concesso pochissimo a uno Slovan incapace di produrre una conclusione nello specchio della porta durante i primi quarantacinque minuti. Non tutto è stato perfetto, soprattutto nella finalizzazione di alcune occasioni, ma la superiorità della squadra di Gasperini è stata costante. Anche Rodrigo Mora ha avuto la possibilità di incidere, senza però riuscire a sfruttare un pallone favorevole servito da Malen. L'azione viene successivamente fermata per fuorigioco, ma rimane un segnale delle difficoltà del portoghese nel trasformare le proprie qualità tecniche in efficacia davanti alla porta. La Roma torna negli spogliatoi con il controllo del risultato e la possibilità di gestire la ripresa senza dover aumentare ulteriormente i rischi.Pisilli e Malen chiudono i conti, ma Pellegrini si fermaLa seconda parte della gara comincia con una Roma ancora determinata a cercare il gol, senza limitarsi ad amministrare il doppio vantaggio. Pellegrini si rende protagonista di una bella iniziativa nell'area avversaria, superando un difensore con un tunnel, ma Pisilli non riesce a intervenire sul pallone prima della chiusura della difesa. Poco dopo arriva però una notizia meno positiva per Gasperini: il capitano giallorosso accusa un problema fisico e al 51' lascia il campo zoppicando, sostituito da Matías Soulé. Le modalità dell'uscita suggeriscono la necessità di una valutazione medica, ma non permettono di stabilire immediatamente la natura del fastidio né i possibili tempi di recupero. Una situazione da monitorare considerando gli impegni ravvicinati della Roma e le assenze che avevano già condizionato la disponibilità di diversi giocatori.L'episodio non interrompe però il dominio dei padroni di casa, che al 53' trovano il terzo gol attraverso Niccolò Pisilli. L'azione nasce da un errore dello Slovan nella gestione del possesso all'interno della propria area: Barseghyan perde il pallone sotto pressione, Malen legge immediatamente la situazione e serve il centrocampista romano, che si inserisce con il tempo giusto e conclude senza lasciare possibilità a Takáč. Per Pisilli è una rete particolarmente importante perché premia la partecipazione alla manovra e la capacità di occupare gli spazi offensivi, una delle caratteristiche sulle quali Gasperini insiste maggiormente nella costruzione del proprio gioco. Il 3-0 certifica una superiorità ormai evidente, trasformando la ripresa in una lunga gestione del possesso e delle opportunità costruite dalla Roma.Passano appena tre minuti e arriva anche il quarto gol. Wesley entra nell'area avversaria e viene atterrato, inducendo l'arbitro a concedere un calcio di rigore che Malen trasforma con sicurezza. Per l'olandese è il coronamento di una prestazione nella quale aveva già partecipato direttamente al raddoppio di Molina e alla rete di Pisilli, confermando la propria importanza non soltanto come finalizzatore ma anche nella costruzione delle occasioni. Gasperini decide quindi di sostituirlo al 59', inserendo Santiago Castro e concedendo al centravanti reduce dal gol contro il Genoa un'altra opportunità di accumulare minuti. Nello stesso momento Rensch prende il posto di Wesley, mentre la Roma continua a esercitare una pressione costante su uno Slovan che sembra ormai incapace di reagire. La quarta rete permette all'allenatore di gestire le energie dei titolari senza diminuire sensibilmente l'intensità offensiva, offrendo ulteriore spazio ai giocatori chiamati a sostenere le rotazioni nelle prossime settimane.Mora spreca, Ghilardi si vede annullare il gol: il poker poteva essere ancora più largoAnche dopo il 4-0 la Roma continua a creare opportunità per rendere il risultato ancora più pesante. Pisilli si distingue per una bella sponda che libera Castro alla conclusione, ma il pallone termina sopra la traversa. Rensch prova a sorprendere Takáč dalla distanza senza trovare lo specchio, mentre Molina va vicino alla doppietta al 79', quando raccoglie un servizio di Koulierakis e cerca una difficile conclusione al volo, spedendo il pallone alto. Il tecnico giallorosso sfrutta il vantaggio anche per modificare la difesa, inserendo al 77' Koulierakis e Mancini al posto di Hermoso e De Roon. La gestione della panchina assume un peso particolare perché il calendario impone alla Roma di distribuire le energie, soprattutto dopo le fatiche delle ultime due gare e in vista del successivo appuntamento di campionato.Il finale lascia spazio soprattutto a due episodi che avrebbero potuto rendere il punteggio ancora più ampio. All'86' Castro serve Rodrigo Mora in posizione favorevole all'interno dell'area, ma il portoghese conclude addosso a Takáč, sprecando una possibilità importante per trovare il proprio gol. Un errore che conferma una serata contraddittoria per il giovane trequartista, capace di partecipare alla manovra ma poco lucido nei momenti decisivi. Appena un minuto più tardi è Ghilardi a trovare la rete, ma l'arbitro annulla per la posizione irregolare di Castro, giudicato d'ostacolo alla visuale del portiere slovacco. Il risultato rimane così sul 4-0, un margine che avrebbe potuto essere ancora più largo considerando il numero di occasioni costruite dai giallorossi. Lo Slovan, al contrario, attraversa la seconda parte dell'incontro senza riuscire a creare le condizioni necessarie per rimettere in discussione una partita che la Roma ha indirizzato fin dal primo tempo.Gasperini ritrova la Champions e quattro punti in classificaIl poker contro lo Slovan Bratislava rappresenta una risposta importante dopo la sconfitta contro il Real Madrid, ma soprattutto permette alla Roma di conquistare la prima vittoria nella fase campionato della Champions League. Il successo porta i giallorossi a quattro punti dopo tre giornate, migliorando una situazione che aveva reso particolarmente delicato l'appuntamento dell'Olimpico. Gasperini può essere soddisfatto per la qualità della prestazione, per il coinvolgimento offensivo di più giocatori e per la capacità di mantenere alta la concentrazione anche dopo aver indirizzato il risultato. Hermoso e Molina hanno premiato il lavoro del reparto difensivo e degli esterni, Pisilli ha confermato la propria attitudine agli inserimenti e Malen ha partecipato in maniera determinante alla costruzione del successo, prima di trasformare il calcio di rigore del definitivo poker.Il risultato assume un significato particolare anche alla luce di quanto accaduto pochi giorni prima contro gli spagnoli. La Roma aveva mostrato di poter affrontare un avversario di altissimo livello, ma aveva pagato duramente alcune disattenzioni nel finale, compromettendo una partita che sembrava ormai indirizzata. Contro lo Slovan la squadra ha invece mantenuto il controllo, aumentando progressivamente il vantaggio e senza permettere agli avversari di riaprire il confronto. Naturalmente la differenza tecnica tra Real Madrid e Slovan Bratislava rende impossibile equiparare le due prestazioni, ma la capacità di trasformare una superiorità evidente in un risultato netto rappresenta comunque un segnale positivo di maturità. La Roma ha costruito occasioni, ha segnato attraverso situazioni differenti e ha continuato a cercare la porta anche dopo aver messo al sicuro il risultato.Restano da valutare le condizioni di Pellegrini, uscito zoppicando, e la prestazione di Rodrigo Mora, protagonista di alcune occasioni non sfruttate. Sono aspetti che richiederanno attenzione, ma non modificano il significato complessivo della serata. La Roma ritrova la Champions League con quattro gol, quattro marcatori diversi e una vittoria che restituisce fiducia al gruppo. Dopo il successo contro il Genoa in campionato, Gasperini ottiene un'altra risposta importante e può guardare ai prossimi impegni con maggiore serenità. L'Olimpico celebra una squadra che, almeno contro lo Slovan Bratislava, ha saputo unire qualità, intensità e concretezza, trasformando la necessità di vincere in una prestazione autorevole.

Roma-Slovan Bratislava 4-0, poker giallorosso in Champions: segnano Hermoso, Molina, Pisilli e Malen
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