Cos'è l'arricchimento ambientale
Intanto è bene spiegare che il personale del Bioparco (che ricordiamo essere uno dei giardini zoologici più antichi d'Europa), è da sempre molto attento alla gestione e alla cura degli animali. Non di rado gli zoo vengono visti come luoghi in cui le specie soffrono o vengono innaturalmente "ingabbiate"; eppure, se c'è un modo per farle sentire nel loro habitat, è proprio la tecnica dell'arricchimento ambientale.
Vi è mai capitato di avere un animale, o di vederlo in casa di un parente o di un amico? Magari il gattino ha la sua mensola sopraelevata, lettiere particolari o tiragraffi che ricordano dei mini alberi. Perché si fa?
Chi vive con un animale lo ama come se fosse un figlio e cerca di farlo stare il meglio possibile, simulando un'atmosfera a lui familiare e naturale. In modo del tutto simile, il personale del Bioparco cerca di offrire ai suoi "ospiti" delle esperienze sensoriali per spingerli a fare la cosa più naturale che esista: cercare e conquistare il cibo.
La zucca, infatti, non finirà ad Halloween soltanto nel menu quotidiano di diverse specie, ma in molti recinti ne verranno sistemate diverse riempite di cibo che gli animali dovranno esplorare e rompere per arrivare al contenuto. Ecco l'arricchimento ambientale: offrire stimoli visivi, olfattivi e tattili che favoriscano comportamenti spontanei, esattamente come avverrebbe al di fuori.