Nel campionato che doveva consacrare le solite gerarchie, c’è una realtà che si è inserita con forza nel gruppo di testa: il Como. Tre vittorie consecutive, miglior difesa della Serie A, una classifica che profuma d’Europa e una sensazione sempre più diffusa: questa squadra è già da grande.
Il quarto posto non è un’utopia e nemmeno una forzatura narrativa. È il risultato coerente di un progetto che ha accelerato oltre le previsioni, guidato da un’idea di calcio precisa e da un allenatore che ha saputo trasformare ambizione in metodo.








