Sul campo del Como, la Roma ha pareggiato a reti bianche. Dal centrocampo di Gasperini, però, è arrivato un segnale chiaro. A lanciarlo è stato Marten De Roon, alla prima da titolare in giallorosso. Il suo peso si è sentito soprattutto nel pressing, lontano dal pallone.De Roon, pressing e chilometri contro il ComoAl fischio finale, De Roon aveva percorso 11,657 chilometri. Nessun altro giocatore in campo ha corso tanto quanto lui. Dei cinque contrasti ingaggiati, ne ha vinti tre. Nei duelli il bilancio è di sei vinti su undici. A ciò si aggiungono sei azioni difensive. Questi numeri raccontano la continuità del suo lavoro, non solo la tenuta atletica indiscutibile. Nel primo tempo la Roma ha giocato con grande aggressività. I giallorossi sono stati attenti anche sulle seconde palle. Nella prima mezz'ora, il Como è stato spesso costretto a rallentare la costruzione di gioco. Merito anche dell'intensità del centrocampo, che ha tenuto la squadra compatta. Tra i confronti più interessanti c'è stato quello con Lucas Da Cunha. Per sfuggire a De Roon, il centrocampista del Como ha cambiato spesso posizione. A volte si alzava fino ad affiancare Nico Paz. Altre volte arretrava accanto a Perrone per dare una mano in regia. Quei continui spostamenti mostrano quanto fosse difficile trovare punti di riferimento contro il pressing giallorosso. Per merito dell'olandese, la Roma ha potuto contrastare le ricezioni centrali. Al suo fianco Manu Koné ha garantito corsa e aggressività nei duelli in campo.Una risorsa preziosa in vista del RealPoi è arrivata l'espulsione di Malen. Da quel momento la partita ha cambiato ritmo. Il Como ha cominciato a guadagnare campo. La Roma, invece, ha concentrato le energie sulla difesa. In quella fase l'esperienza di De Roon è servita a proteggere gli spazi. Mercoledì sarà la volta del Real Madrid. Il centrocampo dovrà superare un'altra prova impegnativa. La prestazione del Sinigaglia non garantisce a De Roon una nuova maglia da titolare. Dimostra però perché Gasperini possa affidarsi a lui anche nelle partite più esigenti. Il suo calcio non vive di colpi a effetto. Infatti la forza di De Roon è l'equilibrio che trasmette alla squadra, in ogni azione.

De Roon, l'equilibrio che serve a Gasperini
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