El Aynaoui: "Un anno fa mi dicevano solo Champions, ora è realtà"
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Un sogno che un anno fa era solo un obiettivo dichiarato, oggi è realtà. Neil El Aynaoui lo racconta senza filtri a Radio Radio, dal ritiro della Roma: Quando sono arrivato, tutti mi dicevano che l'obiettivo era qualificarsi in Champions League. Oggi sono felicissimo di poterla giocare. È un sogno per ogni calciatore e non vedo l'ora di iniziare. Parole che pesano più di ogni bilancio tecnico, perché arrivano da chi quella qualificazione l'ha vissuta dall'interno, con lo scetticismo iniziale di chi non sapeva se il progetto giallorosso ce l'avrebbe fatta. Dietro quella frase c'è un anno intero di adattamento, il primo lontano dalla Francia. Era la prima volta che lasciavo la Francia e affrontavo un nuovo campionato, ammette il centrocampista marocchino. Questa esperienza mi ha fatto crescere e oggi sento di avere molta più esperienza. Un percorso che, a suo dire, gli ha cambiato la prospettiva dentro e fuori dal campo, e che ora prosegue nel ritiro estivo con la squadra di Gasperini. Il ritorno al lavoro dopo la pausa Sul piano fisico, El Aynaoui non nasconde qualche difficoltà iniziale nel ritrovare il ritmo partita. Sto bene e sono contento di aver ricominciato a lavorare con la squadra, spiega. All'inizio è stato un po' difficile perché mi mancava il ritmo, ma ora sto lavorando duramente per tornare al livello dei miei compagni. Una dichiarazione che suona come un aggiornamento sullo stato di forma, utile in vista della preparazione alla nuova stagione. La maglia del Marocco, una carica speciale C'è poi un capitolo che il centrocampista sente particolarmente proprio: la nazionale. Quando giochi per il tuo Paese è diverso, dice. C'è una carica incredibile e sono felice della fiducia che mi concede il commissario tecnico. Con il Marocco quasi non senti la fatica. Una scelta, quella di vestire la maglia marocchina nonostante un'infanzia divisa tra Francia e Spagna, che El Aynaoui definisce naturale, quasi ereditaria. Mio padre ha rappresentato il Marocco per tutta la sua carriera, racconta, riferendosi al genitore ex tennista, e io ho sempre avuto un rapporto speciale con quel Paese. Da bambino trascorrevo lì circa due mesi ogni estate per stare con la mia famiglia. Gasperini e la lezione dei compagni Sul lavoro quotidiano a Trigoria, il giudizio su Gian Piero Gasperini è netto. È un allenatore molto esigente e sa esattamente quello che vuole, dice El Aynaoui. Lavoriamo duramente e penso che, grazie a lui, stiamo facendo grandi progressi. Un metodo che il centrocampista dice di applicare anche nel rapporto con lo spogliatoio, guardando ai compagni di reparto come fonte di apprendimento continuo. Cristante ha molta esperienza, osserva. In questa squadra ci sono calciatori importanti in ogni ruolo e cerco di prendere qualcosa da ciascuno. Niente fissazione sui gol Dopo le otto reti segnate nella sua ultima stagione al Lens, il primo anno in giallorosso si è chiuso con un solo gol in campionato e uno in Europa League. Un dato che El Aynaoui non vive come un problema. Dipende dal modo in cui giochiamo, spiega. Mi piace concludere le azioni e provare a segnare, ma la cosa più importante è aiutare la squadra e fare ciò che chiede il mister. Un pensiero per Pellegrini Non manca un passaggio su Lorenzo Pellegrini, ancora in attesa dell'ufficialità del rinnovo con la Roma. Lorenzo è una brava persona ed è stato un giocatore molto importante per questa squadra negli ultimi anni, dice El Aynaoui. Gli auguro il meglio perché se lo merita. Parole semplici, ma che raccontano il peso specifico del capitano anche agli occhi dei compagni più giovani in rosa. Chiudendo sul ricordo più forte della sua prima stagione romanista, il centrocampista torna con la mente all'esordio interno contro il Bologna. La prima partita contro il Bologna è stata speciale, racconta. Era la prima volta che vedevo davvero lo stadio pieno: l'atmosfera mi ha impressionato. Sugli obiettivi della stagione che verrà, preferisce non sbilanciarsi troppo: Non mi piace pensare eccessivamente al futuro. Voglio semplicemente lavorare e fare meglio dello scorso anno.

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