Ora è ufficiale, con tanto di carte depositate. John Galantic ha ricevuto formalmente le proprie deleghe operative come CEO della Roma. Il Consiglio di Amministrazione del club giallorosso, riunitosi il 29 luglio 2026, ha nominato l'ex dirigente Nike nuovo amministratore delegato della società, con l'iscrizione della carica presso il Registro delle Imprese perfezionata lo scorso 5 agosto. Lo riporta Calcio e Finanza, che ha consultato il verbale del CDA. Galantic ricoprirà contemporaneamente il ruolo di consigliere di amministrazione e amministratore delegato. Le soglie di spesa autonoma Il cuore delle deleghe riguarda la gestione ordinaria della società, comprensiva dei rapporti con gli organismi sportivi, del personale, degli aspetti finanziari e della rappresentanza legale del club. Sul piano contrattuale, Galantic potrà stipulare, modificare o risolvere accordi nell'ambito della normale amministrazione: potrà operare autonomamente fino a 500mila euro per singolo atto o categoria di atti, soglia che sale a 3 milioni di euro quando si tratta di contratti di natura professionistica e sportiva, con l'obbligo però di informare tempestivamente il Consiglio. Nell'ambito di questi limiti, il nuovo CEO potrà negoziare condizioni economiche e contrattuali con le controparti, definendo termini di pagamento, sconti ed eventuali dilazioni. Oltre queste soglie, invece, le decisioni resteranno di competenza del CdA o, nei casi più urgenti, del comitato esecutivo. Poteri bancari e gestione del personale Sul fronte finanziario, Galantic potrà occuparsi delle normali operazioni bancarie della Roma: apertura e chiusura di conti correnti, gestione dei rapporti con gli istituti di credito, accettazione di affidamenti e finanziamenti, oltre a pagamenti e operazioni dirette sui conti del club. Ampio anche il capitolo risorse umane. Il nuovo amministratore delegato potrà assumere e licenziare dipendenti e dirigenti, definendone mansioni, poteri e condizioni contrattuali, con un limite fissato per i dipendenti con retribuzione annua lorda non superiore ai 200mila euro. Il CdA gli ha inoltre attribuito il ruolo di datore di lavoro ai sensi del D.lgs. 81/2008 sulla sicurezza, con autonomia di spesa e obbligo di informare il Consiglio qualora gli interventi superino i 250mila euro per esercizio. Rappresentanza sportiva e istituzionale Le deleghe si estendono infine alla rappresentanza della società nei rapporti con FIGC, Lega Nazionale Professionisti Serie A, CONI, autorità sportive nazionali e internazionali, oltre alle amministrazioni pubbliche italiane ed estere. Galantic potrà inoltre presentare istanze, ricorsi e reclami davanti agli organismi competenti e rappresentare la Roma in giudizio, con la facoltà di nominare avvocati e conferire procure. Il CDA lo ha infine indicato come titolare del trattamento dei dati personali della società ai sensi del regolamento GDPR, con responsabilità diretta sull'organizzazione delle attività legate alla protezione dei dati.

Galantic ufficialmente CEO della Roma: ecco quali poteri avrà in società
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